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Depositi di g.p.l. con capacità complessiva non superiore a 13 m3 ...

Depositi di g.p.l. con capacità complessiva non superiore a 13 m3
Lettera Circolare

Si rende noto che è stato notificato alla Commissione europea,
per la relativa procedura di informazione che terminerà il 26 gennaio
2004, il testo della regola tecnica di prevenzione incendi per
l’installazione e l’esercizio dei depositi di g.p.l. con capacità
complessiva non superiore a 13 m3 predisposto da un apposito gruppo di
lavoro ed approvato dal Comitato Centrale tecnico scientifico di
prevenzione incendi.
La emanazione del nuovo provvedimento si rende necessaria per sanare
la notevole frammentazione del quadro normativo che dal 1984 si è
determinata con la emanazione di svariate disposizioni riferite
soprattutto alle modalità di interramento dei serbatoi, nonché per la
necessità di armonizzare dette disposizioni con la direttiva
97/23/CE sulle attrezzature in pressione e con gli standard
costruttivi europei dei serbatoi che, fra l’altro, hanno determinato
la necessità di ridefinire il campo di applicazione della normativa
prevedendo tre diverse soglie: fino a 3 m3, da 3 m3 fino a 5 m3, da 5
m3 fino a 13 m3.
L’emanando decreto si applica, quindi, ai depositi di g.p.l. in
serbatoi fissi aventi capacità geometrica complessiva non superiore a
13 m3 destinati ad alimentare impianti di distribuzione per usi
civili, industriali, artigianali ed agricoli con esclusione dei
depositi per uso commerciale (imbottigliamento e travaso in recipienti
mobili). Pertanto, con l’entrata in vigore di tale decreto, verranno
abrogate tutte le precedenti disposizioni emanate con: il D.M. 31
marzo 1984, il D.M. 15 ottobre 1992, il D.M. 20 luglio
1993 ed il D.M. 13 ottobre 1994 per le parti inerenti i
depositi in serbatoi fissi di capacità complessiva fino a 13 m3 non
adibiti ad uso commerciale.
In particolare per tale ultimo aspetto è necessario evidenziare che il
decreto che verrà emanato stabilisce che i depositi in possesso del
nulla osta provvisorio, di cui alla legge 818/84, devono adeguarsi
alle nuove disposizioni entro tre anni dalla data di entrata in vigore
del decreto, mentre per quelli in possesso di certificato di
prevenzione incendi, ovvero di parere di conformità favorevole sul
progetto, non sussiste alcun obbligo di adeguamento. È necessario
altresì richiamare l’attenzione sulla circostanza che il termine per
la realizzazione delle opere di adeguamento alla regola tecnica di
prevenzione incendi di cui al paragrafo 15.2.1 titolo XV,
dell’allegato al D.M. 13 ottobre 1994 scadrà il 31 dicembre 2003.
Considerato che i depositi da 5 m3 fino a 13 m3 con l’emanazione del
nuovo decreto, che si presume possa avvenire entro febbraio del 2004,
non dovranno più sottostare agli obblighi di adeguamento al D.M. 13
ottobre 1994, si sottolinea la opportunità che i Comandi
provinciali nel corso della attività di prevenzione incendi tengano in
debito conto che per la predetta fascia di depositi non dovranno più
essere applicate le disposizioni del decreto del 1994 con le relative
scadenze temporali, ma quelle contenute nel decreto in corso di
emanazione con i relativi termini di adeguamento.

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