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Semplificazione delle procedure di prevenzione incendi nelle attività a rischio di incidente rilevante soggette al D.Lgs. 334/99. Chiarimenti.
Lettera Circolare

Come è noto questa Amministrazione ha provveduto, con
l’emanazione del decreto dei Ministero dell’Interno 19 marzo 2001,
alla semplificazione delle procedure di prevenzione incendi per gli
stabilimenti a rischio di incidente rilevante soggetti a presentazione
del rapporto di sicurezza, sulla base di quanto previsto dall’art. 26,
comma 2, del D.Lgs. 334/99.
Si ricorda che tale decreto ha una valenza transitoria fino al
trasferimento alle regioni delle competenze amministrative in materia
di rischi rilevanti, da attuarsi ai sensi dell’art. 72 del D.Lgs.
112/98.
A seguito di alcuni quesiti relativi all’applicazione del D.M. 19
marzo 2001, nonché ad eventuali connessioni tra la normativa di
prevenzione incendi ed altri procedimenti riguardanti attività
industriali a rischio, si forniscono i chiarimenti di seguito
riportati.

A) ATTIVITÀ SOGGETTE A PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO DI SICUREZZA

Si ricorda che per le attività industriali a rischio di incidente
rilevante soggette a presentazione di rapporto di sicurezza non si
applicano i procedimenti relativi alla prevenzione incendi
disciplinati con il Decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio
1998, n. 37.
Per le attività in argomento, il Comandante Provinciale dei Vigili del
Fuoco competente per territorio, che partecipa alle sedute del
Comitato così come previsto dall’art. 19 del D.Lgs. 334/99 nonché
alle commissioni per i sopralluoghi di cui all’art. 4 del D.M. 19
marzo 2001, rilascia il certificato di prevenzione incendi a valle
della procedura di cui all’art. 21 dello stesso decreto legislativo,
con le modalità ed i tempi indicati nel D.M. 19 marzo 2001.
Nel caso in cui vengano effettuate modifiche non comportanti aggravio
del preesistente livello di rischio, individuate dal Decreto del
Ministero dell’Ambiente 9 agosto 2000, si richiamano le disposizioni
impartite con Lettera Circolare prot. n. NS3664/4192 sott. 1 del 30
maggio 2001, precisando che in tal caso non deve essere rinnovato il
certificato di prevenzione incendi, così come già esplicitato nella
Lettera Circolare prot. NS 5074/4192 sott. 1 del 18 luglio 2001
concernente il computo della durata dei servizi di prevenzione incendi
relativi alle attività in oggetto.

B) ATTIVITA’ NON SOGGETTE A PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO DI SICUREZZA

Per le attività a rischio di incidente rilevante non soggette a
presentazione del rapporto di sicurezza rimangono in vigore le
procedure indicate nella Circolare n. 12 MI.SA. del 5 luglio 2000
nella quale vengono ricordate, altresì, le circolari emanate a seguito
della sottoscrizione di accordi procedimentali in materia di
semplificazione delle procedure autorizzative tra questa
Amministrazione e gli altri Dicasteri competenti in settori specifici.
A tal proposito, si richiama, altresì, il contenuto dell’art. 3, comma
6, del D.P.R. 37/98, così come chiarito dalla Circolare 5 maggio
1998, n. 9.

Nel sottolineare la particolare rilevanza che l’armonizzazione e la
speditezza delle procedure in argomento rivestono per il settore
produttivo delle industrie a rischio di incidente rilevante, si
invitano codesti Uffici a svolgere senza indugio l’attività di
competenza, segnalando tempestivamente eventuali difficoltà.

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