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che istituisce un comitato consultivo per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro ( 2003/C 218/01) (Testo rilevante ai fini del SEE)
Decisione del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA visto il trattato che
istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 202,
vista la proposta della Commissione, presentata previa consultazione
del comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e la tutela della
salute sul luogo di lavoro, considerando quanto segue:(1) La
protezione contro gli infortuni e le malattie professionali fa parte
degli obiettivi del trattato.(2) La trasformazione profonda dei metodi
di produzione in tutti i settori dell’economia e la diffusione di
tecniche e materie pericolose hanno fatto sorgere nuovi problemi per
quanto concerne la sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di
lavoro.(3) Occorrerebbe prevedere un organismo permanente con il
compito di assistere la Commissione nella preparazione e
nell’esecuzione delle attività nei settori della sicurezza e
della salute sul luogo di lavoro,nonché di facilitare la
cooperazione tra le amministrazioni nazionali e le organizzazioni
sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro.(4) Con le decisioni
dei rappresentanti dei governi degli Stati membri riuniti in sede di
consiglio speciale dei ministri adottate durante la 36 a e la 42 a
sessione del Consiglio, tenutesi rispettivamente il 6 settembre 1956 e
il 9 e il 10 maggio 1957, è stato creato un organo permanente
per la sicurezza nelle miniere di carbon fossile, il cui mandato
è stato definito dalla decisione dei rappresentanti dei governi
degli Stati membri riuniti in sede di consiglio speciale dei ministri
del 9 luglio 1957 relativa al mandato e al regolamento interno
dell’organo permanente per la sicurezza nelle miniere di carbon
fossile e le cui competenze sono state estese in virtù della
decisione 74/326/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1974.(5) Peraltro,
la decisione 74/325/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1974,che
istituisce un comitato consultivo per la sicurezza,l’igiene e la
tutela della salute sul luogo di lavoro, aveva anch’essa istituito un
analogo organismo permanente competente per l’insieme delle
attività economiche,ad esclusione delle industrie estrattive e
del settore della protezione sanitaria dei lavoratori contro i
pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti.(6) Gli importanti
cambiamenti che si sono verificati nel corso degli ultimi anni nel
mondo del lavoro e che hanno interessato la costruzione europea,
soprattutto attraverso l’inserimento di un protocollo sociale nel
trattato di Amsterdam, nonché le nuove prospettive che si
aprono in virtù del processo di allargamento in corso impongono
un riesame critico e costruttivo delle esperienze di concertazione e
degli organismi costituiti a tal fine nelle Comunità.(7) Nella
comunicazione relativa ad un programma comunitario nel settore della
sicurezza, dell’igiene e della tutela della salute sul luogo di lavoro
(1996-2000), la Commissione aveva sottolineato l’esigenza di una
razionalizzazione del funzionamento dei due comitati consultivi,in
particolare il comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e la
tutela della salute sul luogo di lavoro e l’organo permanente per la
sicurezza e la salubrità nelle miniere di carbon fossile e
nelle altre industrie estrattive,da con- seguire mediante una loro
fusione,la riduzione del numero dei membri e la creazione di un
segretariato unico.(8) La comunicazione della Commissione
«Adattarsi alle trasformazioni del lavoro e della
società: una nuova strategia comunitaria per la salute e la
sicurezza 2002-2006 » constata del resto che l’efficace
attuazione del diritto comunitario richiede una stretta cooperazione
tra la Commissione e le amministrazioni degli Stati membri e che tale
cooperazione potrebbe risultare più efficace e più
semplice se i due comitati consultivi venissero fusi in un unico
comitato consultivo.(9) Risulta opportuno mantenere la struttura del
comitato consultivo per la sicurezza, l’igiene e la tutela della
salute sul luogo di lavoro,apportando nel contempo gli adeguamenti
necessari a migliorarne il funzionamento e definendone chiaramente la
natura orizzontale delle sue competenze per contemplare tutti i campi
di attività pubblici e privati conformemente alla normativa
comunitaria sulla salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. Risulta
altresì opportuno conservare le competenze e l’esperienza
acquisita dall’organo permanente per la sicurezza e la
salubrità nelle miniere di carbon fossile e nelle altre
industrie estrattive, mediante l’istituzione di gruppi di lavoro
permanenti a carattere settoriale nell’ambito del citato comitato
consultivo.(10) Tale riforma dovrebbe essere inserita in una nuova
decisione che istituisca un comitato consultivo per la sicurezza e la
salute sul luogo di lavoro quale unica istanza consultiva ed abroghi
la decisione 74/325/CEE.(11) Dovrebbero inoltre essere abrogate le
decisioni relative alla creazione dell’organo permanente per la
sicurezza nelle miniere di carbon fossile, la decisione relativa al
mandato e al regolamento interno dell’organo permanente per la
sicurezza nelle miniere di carbon fossile, e la decisione
74/326/CEE,Decide:Articolo 1È istituito un comitato consultivo
per la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro (in seguito
denominato «comitato »).Articolo 21. Il comitato ha il
compito di assistere la Commissione nella preparazione,
nell’esecuzione e nella valutazione delle attività nei settori
della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro.Tale compito
riguarda i settori di attività pubblici e privati.2. In
particolare, il comitato ha il compito di:a) procedere, sulla base
delle informazioni messe a sua disposizione, a scambi di opinioni e di
esperienze riguardo alle regolamentazioni esistenti o prospettate;b)
contribuire all’elaborazione di un’impostazione comune dei problemi
inerenti ai settori della sicurezza e della salute sul luogo di
lavoro, nonché alla scelta delle priorità comunitarie e
delle misure necessarie alla loro realizzazione;c) richiamare
l’attenzione della Commissione sui settori in cui appaiano necessarie
l’acquisizione di nuove conoscenze e l’attuazione di adeguate azioni
di formazione e di ricerca;d) definire, nell’ambito dei programmi di
azione comunitaria:- i criteri e gli obiettivi della lotta contro i
rischi di infortuni sul lavoro e i pericoli per la salute
nell’azienda;- i metodi che consentano alle aziende e al loro
personale di valutare e migliorare il livello di protezione;e)
contribuire,unitamente all’Agenzia europea per la sicurezza e la
salute sul lavoro, ad informare le amministrazioni nazionali e le
organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro in
merito alle azioni comunitarie, per facilitarne la cooperazione e
favorirne le iniziative volte allo scambio delle esperienze acquisite
e alla definizione di codici di buona prassi;f) esprimere un parere
sulle proposte di iniziative comunitarie che abbiano un impatto sulla
sicurezza e sulla salute sul luogo di lavoro;g) esprimere un parere
sul programma annuale e sul programma modulato su quattro anni
dell’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro.3. Ai
fini dello svolgimento di tali compiti il comitato collabora con gli
altri comitati competenti in materia di sicurezza e salute sul luogo
di lavoro, tra l’altro con il comitato degli ispettori del lavoro ad
alto livello e il comitato scientifico per i limiti dell’esposizione
professionale agli agenti chimici, soprattutto attraverso lo scambio
di informazioni.Articolo 31. Il comitato è composto di tre
membri titolari per Stato membro; ciascuno Stato membro dispone di un
rappresentante delle amministrazioni nazionali, un rappresentante
delle organizzazioni sindacali dei lavoratori ed un rappresentante
delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro.2. Per ogni membro
titolare possono essere nominati due membri supplenti.Fatto salvo
l’articolo 6, paragrafo 3, il membro supplente assiste alle riunioni
del comitato soltanto in caso di impedimento del membro titolare che
sostituisce.3. I membri titolari e i supplenti sono nominati dal
Consiglio. Gli Stati membri, quando presentano l’elenco dei candidati
al Consiglio, si adoperano per garantire che la composizione del
comitato rispecchi imparzialmente i vari settori economici interessati
e la proporzione di uomini e donne nella popolazione attiva.4.L’elenco
dei membri titolari e supplenti è pubblicato dal Consiglio,a
titolo informativo, nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea
.Articolo 41. La durata del mandato dei membri titolari e dei membri
supplenti è di tre anni. Il mandato è rinnovabile.2. Al
termine del mandato i membri titolari ed i membri supplenti rimangono
in carica sino a quando non si sia provveduto alla loro sostituzione o
al rinnovo del loro mandato.3. Il mandato cessa prima del termine del
periodo triennale in caso di dimissioni o quando lo Stato membro
interessato notifichi che è stato posto fine al mandato.Il
membro è sostituito per la restante durata del mandato secondo
la procedura di cui all’articolo 3.Articolo 51. All’interno del
comitato sono costituiti tre gruppi d’interesse di cui fanno parte
rispettivamente i rappresentanti delle amministrazioni nazionali,i
rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori ed i
rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro.2.
Ciascun gruppo d’interesse designa al proprio interno un portavoce.3.
Ciascun gruppo d’interesse designa un coordinatore che partecipa alle
riunioni del comitato, dell’ufficio di presidenza e del gruppo
d’interesse.4. Per l’organizzazione dei lavori del comitato viene
creato un ufficio di presidenza, composto di due rappresentanti della
Commissione, nonché del portavoce e…

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