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che modifica la direttiva 96/49/CE del Consiglio per il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia
Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio CE

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto
il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare
l’articolo 71, paragrafo 1, lettera c),vista la proposta della
Commissione,visto il parere del Comitato economico e sociale,previa
consultazione del Comitato delle regioni,deliberando secondo la
procedura di cui all’articolo 251 del trattato, considerando quanto
segue:(1) La direttiva 96/49/CE prevede disposizioni transitorie in
vigore fino al 1° gennaio 1999, per consentire che vengano
ultimati dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN) alcuni lavori
di normalizzazione relativi ai recipienti e alle cisterne. Detti
lavori non sono tuttora stati ultimati.(2) Occorre definire con
maggior precisione i materiali di trasporto oggetto della deroga di
cui all’articolo 5, paragrafo 2, lettera c), della direttiva
96/49/CE.(3) Per consentire agli Stati membri di utilizzare per un
certo periodo di tempo i vagoni e le cisterne che non sono conformi ad
una nuova disposizione dell’allegato della direttiva 96/49/CE, occorre
prevedere una disposizione transitoria relativa ai vagoni e alle
cisterne costruiti dal 1° gennaio 1997 ed esclusivamente adibiti
al trasporto nazionale.(4) Conviene prorogare le date limite per
talune attrezzature previste dall’articolo 6, paragrafo 4, della
direttiva 96/49/CE. La determinazione di tali attrezzature e della
data ultima di applicazione della direttiva 96/49/CE deve essere
applicata la procedura di cui all’articolo 9 della stessa
direttiva.(5) È opportuno applicare alle deroghe previste
dall’articolo 6, paragrafi 9, 11 e 14 della direttiva 96/49/CE la
procedura di cui all’articolo 9 della stessa direttiva.(6) Le misure
necessarie per l’attuazione della presente direttiva sono adottate
secondo la decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999,
recante modalità per l’esercizio delle competenze di esecuzione
conferite alla Commissione.(7) Occorre precisare le condizioni che
devono ricorrere affinché un’operazione di trasporto possa
essere classificata come trasporto «ad hoc».(8) È
pertanto necessario modificare la direttiva 96/49/CE in tal
senso,HANNO ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La
direttiva 96/49/CE è così modificata:1) All’articolo 5,
paragrafo 2, lettera c), i termini «di temperatura di
funzionamento del materiale destinato…» sono sostituiti da
«di temperatura di utilizzazione dei materiali utilizzati per
imballaggi in materie plastiche, cisterne e relative attrezzature
destinati…».2) L’articolo 6 è così modificato:a)
il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:«3. Gli Stati
membri possono autorizzare, unicamente sul loro territorio,
l’utilizzazione di vagoni costruiti anteriormente al 1° gennaio
1997 che non sono conformi alla presente direttiva, ma sono stati
costruiti secondo le disposizioni nazionali in vigore al 31 dicembre
1996, sempreché i vagoni in questione siano mantenuti in
condizioni atte a garantire i livelli di sicurezza richiesti.Le
cisterne e i vagoni costruiti a partire dal 1° gennaio 1997 che
non sono conformi all’allegato, ma la cui fabbricazione rispetta le
prescrizioni della presente direttiva applicabili alla data della loro
costruzione possono tuttavia continuare ad essere utilizzati per il
trasporto nazionale fino a una data fissata secondo la procedura di
cui all’articolo 9.»;b) al paragrafo 4:- nella prima frase in
fine, la data «31 dicembre 1998» è sostituita dalla
data «30 giugno 2001». Nella seconda frase, la data
«1° gennaio 1999» è sostituita dalla data
«1° luglio 2001»,- sono aggiunti i seguenti commi:
«I termini fissati al 30 giugno 2001 e al 1° luglio 2001
devono essere prorogati per i recipienti e le cisterne per i quali non
esistono prescrizioni tecniche particolareggiate o per i quali non
sono stati aggiunti nell’allegato sufficienti riferimenti alle norme
europee pertinenti.I contenitori e le cisterne di cui al secondo comma
e la data ultima di applicazione della presente direttiva a detti
contenitori e cisterne sono determinati secondo la procedura di cui
all’articolo 9.»; c) il paragrafo 9 è sostituito dal
seguente:«9. Previa notifica alla Commissione, entro il 31
dicembre 2002 o entro 2 anni a partire dall’ultima data di
applicazione delle versioni modificate dell’allegato della presente
direttiva, gli Stati membri possono applicare disposizioni meno
vincolanti di quelle fissate negli allegati per il trasporto nel loro
territorio di piccole quantità di talune merci pericolose, ad
eccezione delle materie mediamente ed altamente radioattive.Tali
deroghe sono applicate indiscriminatamente.Fatto salvo quanto sopra,
gli Stati membri possono, previa notifica alla Commissione,
adottare in qualunque momento disposizioni simili a quelle adottate da
altri Stati membri in base al presente paragrafo.La Commissione
verifica la sussistenza delle condizioni contemplate al presente
paragrafo e decide, conformemente alla procedura di cui all’articolo
9, se gli Stati membri in questione possono adottare tali
deroghe.»;d) il paragrafo 10 è sostituito dal
seguente:«10. Gli Stati membri possono rilasciare autorizzazioni
valide soltanto sul loro territorio per operazioni di trasporto
“ad hoc” di merci pericolose che siano vietate
nell’allegato oppure effettuate in condizioni diverse da quelle
previste nello stesso allegato, qualora i trasporti “ad
hoc” corrispondano ad operazioni di trasporto chiaramente
definite e limitate nel tempo.»;e) il paragrafo 11 è
sostituito dal seguente:«11. Previa notifica alla Commissione,
uno Stato membro può autorizzare su tragitti debitamente
designati del suo territorio, trasporti regolari di merci pericolose
facenti parte di un processo industriale definito, che sono vietati in
base alle disposizioni dell’allegato, oppure effettuati in condizioni
diverse da quelle previste nel suddetto allegato allorché tali
operazioni rivestano un carattere locale e siano rigorosamente
controllate in condizioni chiaramente definite.La Commissione verifica
se siano soddisfatti i requisiti prescritti al primo comma e decide
conformemente alla procedura di cui all’articolo 9, se lo Stato membro
in questione può autorizzare tali operazioni di
trasporto.»;f) il paragrafo 14 è sostituito dal
seguente:«14. Previa notifica alla Commissione, gli Stati membri
possono autorizzare, per trasporti locali su brevi distanze limitati
all’interno delle zone portuali, aeroportuali o su siti industriali,
operazioni di trasporto di merci pericolose a condizioni meno rigorose
di quelle stabilite nell’allegato.La Commissione verifica la
sussistenza delle condizioni prescritte al primo comma e decide,
conformemente alla procedura di cui all’articolo 9, se gli Stati
membri interessati possono adottare tali deroghe.»3) L’articolo
9 è sostituito dal seguente:«Articolo 9 1. La
Commissione è assistita dal “comitato per il trasporto di
merci pericolose”, istituito ai sensi dell’articolo 9 della
direttiva 94/55/CE.2. Nei casi in cui è fatto riferimento al
presente articolo, si applicano gli articoli 5 e 7 della decisione
1999/468/CE, tenendo conto delle disposizioni dell’articolo 8 della
stessa.Il periodo di cui all’articolo 5, paragrafo 6, della decisione
1999/468/CE è fissato a tre mesi. 3. Il comitato adotta il suo
regolamento interno.Articolo 2 1. Gli Stati membri mettono in
vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative
necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 1°
maggio 2001. Essi ne informano immediatamente la Commissione.Quando
gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto
riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità
di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri
comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni essenziali di
diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla
presente direttiva.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore il
giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.Articolo 4Gli Stati membri sono
destinatari della presente direttiva.

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