Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

Regolamento di sicurezza per le navi abilitate alla pesca costiera. ...

Regolamento di sicurezza per le navi abilitate alla pesca costiera.
Decreto Ministeriale

Sezione I GeneralitàIL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI
TRASPORTI
di concerto con
IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI
Visto l’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 1994, n.
561, convertito con legge 30 novembre 1994, n. 655, recante “Misure
urgenti in materia di pesca ed acquacoltura”, che prevede l’emanazione
di un regolamento concernente le norme di sicurezza da applicarsi alle
unità da pesca
Visto il decreto legislativo 18 dicembre 1999, n. 541, “Attuazione
delle direttive 97/1970/CE e 1999/19/CE sull’istituzione del regime di
sicurezza armonizzato per le navi da pesca di lunghezza uguale o
superiore a 24 metri”
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991, n.
435, recante “Approvazione del regolamento per la sicurezza della
navigazione e della vita umana in mare”
Visto l’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 2
ottobre 1968, n. 1639, che definisce i limiti della pesca costiera
ravvicinata e della pesca costiera locale
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 30
agosto 2001 che ha reso obbligatoria l’installazione dell’apparato di
localizzazione satellitare denominato “blue box”, previsto dal
Regolamento CE 2847/93
Visto l’articolo 23 della legge 6 marzo 1976, n. 51, che prevede
l’emanazione di un regolamento di sicurezza per la pesca costiera,
locale e ravvicinata
Visto il decreto del Ministro della marina mercantile 22 giugno 1982,
“Approvazione del regolamento di sicurezza per le navi abilitate
all’esercizio della pesca costiera (locale e ravvicinata)”
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali, di
concerto con il Ministro dei trasporti e della navigazione, emanato il
19 aprile 2000 e recante “Regime definitivo di operatività delle navi
da pesca costiera locale”
Visto il decreto del Ministro della marina mercantile 4 novembre 1993
“Sistemazione a bordo di navi di un radiosegnale marittimo di
localizzazione via satellite e di un ricevitore Navtex”
Rilevata la necessità di definire, con apposito regolamento, i
parametri di sicurezza delle navi abilitate alla pesca costiera
Visto l’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza dell’11 aprile 2002
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a
norma dell’articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988,
effettuata con nota n. 2260 del 9 luglio 2002; Adotta il
seguente regolamento:Art. 1
Oggetto del regolamento 1. Il presente regolamento disciplina
le norme di sicurezza da applicarsi alle navi che esercitano la pesca
costiera, ravvicinata e locale, nonché alle navi e galleggianti di 5ª
categoria destinati stabilmente al servizio di impianti di
pesca(*)così come definite dall’articolo 9 del decreto del Presidente
della Repubblica 2 ottobre 1968 n. 1639, modificato dall’articolo 2,
comma 1, del decreto-legge 30 settembre 1994, n. 561, citato in
premessa, fatto salvo quanto previsto dal decreto legislativo 18
dicembre 1999, n. 541, per le navi da pesca di lunghezza uguale o
superiore a 24 metri sia nuove che esistenti, nella misura in cui a
queste ultime si applica tale
normativa. NOTA:(*)Così modificato dall’
articolo 1 del DM  n.231 del 26 luglio 2004Art. 2
Definizioni 1. I termini utilizzati nel presente decreto devono
intendersi secondo le definizioni riportate nell’articolo 9 del
decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639,
“Regolamento per l’esecuzione della legge 14 luglio 1965, n. 963,
concernente la disciplina della pesca marittima” e nell’articolo 1 del
decreto del Presidente della Repubblica 8 novembre 1991, n. 435,
“Approvazione del regolamento per la sicurezza della navigazione e
della vita umana in mare”, salvo i seguenti termini per i quali si
intende per:
a) “lunghezza”: il 96% della lunghezza totale al galleggiamento, posto
all’85% della più piccola altezza misurata dalla linea di chiglia,
oppure la lunghezza misurata dalla faccia prodiera del dritto di prora
all’asse di rotazione del timone al predetto galleggiamento, se questo
valore è superiore. Nelle navi progettate con un’inclinazione di
chiglia, il galleggiamento al quale è misurata la lunghezza deve
essere parallelo al galleggiamento di progetto
b) “Convenzione Torremolinos”: la convenzione internazionale sulla
sicurezza delle navi da pesca, adottata a Torremolinos il 2 aprile
1977, alla quale è stata data adesione con legge 2 maggio 1983, n. 293
c) “Protocollo Torremolinos”: il protocollo alla convenzione di
Torremolinos del 1977, adottato il 2 aprile 1993, al quale è stata
data adesione con legge 17 dicembre 1999, n. 511
d) “Tipo approvato”: la conformità alle prescrizioni del decreto del
Presidente della Repubblica 6 ottobre 1999, n. 407 “Regolamento di
attuazione delle direttive 96/98/CE e 98/85/CE”
e) “Nave da pesca nuova”: una nave da pesca per la quale a decorrere
dal 1 gennaio 1999 incluso sia stato stipulato il contratto di
costruzione o il contratto per una rilevante trasformazione, oppure il
contratto di costruzione o di rilevante trasformazione sia stato
stipulato anteriormente al 1 gennaio 1999 e la nave sia stata
consegnata tre anni o più dopo tale data, oppure in mancanza di un
contratto di costruzione a decorrere dal 1 gennaio 1999 incluso sia
stata impostata la chiglia, o sia iniziata la costruzione
identificabile con una nave particolare, o sia iniziato il montaggio
con l’impiego di almeno 50 tonnellate o dell’uno per cento della massa
stimata di tutti i materiali di struttura, se quest’ultimo valore è
inferiore
f) “Nave da pesca esistente”: una nave da pesca che non sia una nave
nuova
g) “Amministrazione”: il comando generale del Corpo delle capitanerie
di porto
h) “Organismo notificato”: un organismo come definito dall’articolo 1,
lettera g), del decreto del Presidente della Repubblica 6 ottobre
1999, n. 407
i) “EPIRB”: acronimo di Emergency Position Indicating Radio Beacon,
cioè radiofaro di indicazione della posizione di emergenza, utilizzato
per la localizzazione dei naufraghi. Art. 3
Campo di applicazione 1. Alle navi a vela non provviste di
motore, con vela di superficie complessivamente non superiore, in
opera, a 14 metri quadrati, alle navi a remi di lunghezza non
superiore a 10 metri ed alle navi munite di motore, di stazza lorda
non superiore a 3 tonnellate, il presente regolamento si applica
limitatamente agli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 8, 9, 10, 13, 14, 16, comma
2, 21, comma 1, limitatamente alle lettere “d”, “e”, “g” ed “h”, e
all’articolo 27.
2. Le navi di cui al precedente comma possono essere abilitate ad
esercitare la pesca entro le 3 miglia dalla costa. Tale limitazione
deve essere annotata sulla licenza di navigazione.2-bis. Alle navi ed
ai galleggianti di 5ª categoria, destinati stabilmente al servizio di
impianti da pesca realizzati all’interno di lagune, nelle foci dei
fiumi o nelle rade, il presente regolamento si applica con le
limitazioni di cui al comma 1, a prescindere dalla
stazza(*). NOTA:
(*)Comma così aggiunto dall’ articolo 2 del DM 
n.231 del 26 luglio 2004

Sezione II Disposizioni applicabili a tutte le navi
Art. 4
Equipaggiamenti marittimi 1. Le dotazioni, apparecchiature e
dispositivi elencati nell’allegato n. 1 al presente regolamento devono
essere di tipo approvato salvo quanto diversamente previsto nei
singoli articoli del regolamento stesso. Gli equipaggiamenti esistenti
possono essere mantenuti a bordo fino a che non se ne renda necessaria
la sostituzione per cattivo stato di conservazione ovvero per scadenza
oppure fino a quando, in sede di visita per il rinnovo del
certificato, la commissione di visita lo giudichi non più idoneo.
Art. 5
Navi con caratteristiche nuove 1. L’Amministrazione puo’
esentare ogni nave, che presenti caratteristiche nuove, da qualsiasi
disposizione del presente regolamento che possa ostacolare le ricerche
volte a migliorare tali caratteristiche e la pratica attuazione di
esse.
2. Una nave che abbia ottenuto esenzioni a norma del precedente comma
deve soddisfare le prescrizioni che l’Amministrazione, avuto riguardo
ai limiti di abilitazione, stimi sufficienti per garantirne la
sicurezza generale.Art. 6
Riparazioni, modifiche, trasformazioni 1. Sulle navi sottoposte
a riparazioni, modifiche o trasformazioni, le nuove sistemazioni
devono continuare a soddisfare alle prescrizioni che erano applicabili
prima delle riparazioni, modifiche o trasformazioni. Art.
7
Esenzioni 1. L’Amministrazione, se ritiene che le condizioni
dell’attività di pesca e quelle specifiche delle zone in cui essa si
esplica siano tali da rendere non ragionevole o non necessaria
l’applicazione di prescrizioni del presente regolamento, puo’
esonerare dalle prescrizioni stesse singole navi o categorie di navi.
Art. 8
Imbarco di ricercatori 1. Il capo del compartimento marittimo
puo’ autorizzare l’imbarco del personale indicato dall’articolo 28 del
decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639, come
modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 9 giugno 1976,
n. 1057, in numero non superiore a dodici, a condizione che:
a) non venga superato il numero massimo delle persone imbarcabili,
quale risulta dai documenti della nave, o quello fissato, a detti
fini, su parere dell’ente tecnico, tenuto conto delle condizioni di
stabilità della nave stessa
b) per ogni persona per la quale viene consentito l’imbarco esistano
mezzi di salvataggio collettivi ed individuali nella stessa misura di
quelli prescritti per l’equipaggio
c) nel caso di pernottamento a bordo delle persone per le quali viene
consentito l’imbarco a norma del presente articolo esistano
sistemazioni d’alloggio di caratteristiche pari a quelle
dell’equipaggio
d) i lavori e le …

[Continua nel file zip allegato]

Chimici.info