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Disposizioni urgenti di protezione civile ...

Disposizioni urgenti di protezione civile
Ordinanza

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Visto l’art. 5
della legge 24 febbraio 1992, n. 225
Visto l’art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112
Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29
novembre 2002, con il quale è stato dichiarato, fino al 31 dicembre
2003, lo stato di emergenza a seguito di eccezionali eventi
meteorologici verificatisi nel territorio della regione Liguria, in
provincia di Savona nei giorni 2, 3, 4, 9 e 10 maggio 2002, in
provincia di La Spezia nei giorni 6 e 8 agosto 2002 e nelle province
di Genova, La Spezia e Savona nei giorni 21 e 22 settembre 2002, nel
territorio dei comuni di Loiano e Monzuno in provincia di Bologna a
causa del crollo di una parete rocciosa verificatosi il 15 ottobre
2002, e per gli eccezionali eventi atmosferici nel mese di novembre
2002 che hanno colpito le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto
e Friuli-Venezia Giulia ed Emilia-Romagna
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29
ottobre 2002, con il quale è stato dichiarato, fino al 31 marzo 2003,
lo stato di emergenza in ordine ai gravi fenomeni eruttivi connessi
all’attività vulcanica dell’Etna nel territorio della provincia di
Catania e agli eventi sismici concernenti la medesima area
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 31
ottobre 2002, con il quale è stato dichiarato, fino al 30 giugno 2003,
lo stato di emergenza in ordine ai gravi eventi sismici verificatisi
il giorno 31 ottobre 2002 nel territorio della provincia di Campobasso
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 8
novembre 2002, con il quale è stato esteso territorialmente lo stato
di emergenza in ordine ai gravi eventi sismici verificatisi il giorno
31 ottobre 2002 nel territorio della provincia di Campobasso anche al
territorio della provincia di Foggia
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 6
dicembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 291 del 12 dicembre 2002, concernente la proroga, fino al
31 dicembre 2003, dello stato di emergenza nel territorio delle
regioni Marche e Umbria in ordine agli eventi sismici del 26 settembre
1997 e nella provincia di Terni il 16 dicembre 2000
Viste le precedenti ordinanze emesse per fronteggiare la situazione
d’emergenza conseguente alla crisi sismica che ha interessato le
regioni Marche ed Umbria
Viste le note n. 366 del 18 dicembre 2002 e n. 105 in data 8 gennaio
2003 del Presidente della regione Umbria, e le note n. 908 del 31
dicembre 2002 e n. 33 in data 7 gennaio 2003 del Presidente della
regione Marche con le quali sono state chieste le proroghe e il
differimento dei termini disposti con precedenti ordinanze di
protezione civile
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 10
gennaio 2003, con il quale è stato prorogato, fino al 31 dicembre
2003, lo stato di emergenza nel territorio di alcuni comuni della
provincia di Roma colpiti dagli eventi sismici in data 11 marzo 2000
Considerato che, con gli ordini del giorno approvati in Senato in data
20 dicembre 2002, il Governo si è impegnato a disporre il differimento
al 1 gennaio 2004 del recupero dei contributi previdenziali ed
assistenziali, nonché delle entrate di natura patrimoniale ed
assimilata, dovuti e non corrisposti dalle popolazioni danneggiate per
effetto delle sospensioni di cui alle precedenti ordinanze di
protezione civile
Vista la nota n. 4298 del 18 dicembre 2002 dell’assessore all’ambiente
della regione Lazio con la quale è stata evidenziata, tra l’altro,
l’esigenza di rinnovare i contratti a tempo determinato del personale
utilizzato per gli adempimenti della struttura di supporto del
commissario delegato, attivata in Cerreto Laziale
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6
dicembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 292 del 13 dicembre 2002, concernente la proroga, fino al
31 dicembre 2003, dello stato di emergenza in relazione agli eventi
alluvionali verificatisi nei giorni 5 e 6 maggio 1998 nel territorio
dei comuni di Siano, Quindici Sarno, Bracigliano e S. Felice a
Cancello
Viste le ordinanze del Ministero dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile n. 2980 del 27 aprile 1999,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 102
del 4 maggio 1999, recante “Ulteriori disposizioni per fronteggiare i
danni conseguenti alle avversità atmosferiche e agli eventi franosi
che nei giorni 5 e 6 maggio 1998 hanno colpito il territorio delle
province di Salerno, Avellino, Caserta nonché altre misure urgenti di
protezione civile”, n. 3029 del 18 dicembre 1999, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 300 del 23 dicembre
1999, recante “Interventi urgenti di protezione civile per
fronteggiare gli eventi alluvionali e i dissesti idrogeologici che
hanno colpito il territorio delle province di Avellino, Benevento
Caserta e Salerno nei giorni 14, 15 e 16 dicembre 1999 ed altri
interventi di protezione civile”, n. 3061 del 30 giugno 2000,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 156
del 6 luglio 2000, recante “Disposizioni urgenti di protezione civile”
e n. 3174 del 16 gennaio 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 23 del 28 gennaio 2002, recante
“Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile in relazione agli
eventi alluvionali e dissesti idrogeologici del novembre e dicembre
1996, del gennaio 1997, del 5 e 6 maggio 1998 e del 14, 15 e 16
dicembre 1999 verificatisi nel territorio della regione Campania”
Vista la nota n. 1448/2002/SPC in data 29 novembre 2002 dell’Ufficio
territoriale del Governo di Avellino
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29
ottobre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 258 del 4 novembre 2002, concernente la dichiarazione
dello stato di emergenza in ordine ai gravi fenomeni eruttivi connessi
all’attività vulcanica dell’Etna nel territorio della provincia di
Catania ed agli eventi sismici concernenti la medesima area
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3254
del 29 novembre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 286 del 6 dicembre 2002, recante “Primi
interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti ai gravi
fenomeni eruttivi connessi all’attività vulcanica dell’Etna nel
territorio della provincia di Catania ed agli eventi sismici
concernenti la medesima area”
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3260
del 27 dicembre 2002, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 2 del 3 gennaio 2003, recante “Disposizioni
urgenti per fronteggiare i danni conseguenti ai gravi fenomeni
eruttivi connessi all’attività vulcanica dell’Etna nel territorio
della provincia di Catania, per la mitigazione del rischio
idrogeologico ed idrico, per il potenziamento e l’attuazione delle
reti radar e pluvio-idrometriche nel territorio nazionale ed altre
misure urgenti di protezione civile”
Vista la nota n. 783 del 17 gennaio 2003 della regione Siciliana con
la quale è chiesta una modifica all’articolo 11 della citata ordinanza
n. 3260/2002
Vista l’ordinanza del Ministero dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 19 novembre 1996, n. 2475,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 281
del 19 novembre 2002, recante “Interventi urgenti diretti a
fronteggiare i danni conseguenti agli eventi sismici dei giorni 15 e
16 ottobre 1996 che hanno colpito le province di Reggio-Emilia e
Modena”
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 24
maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 127 del 1 giugno 2002 concernente la proroga, fino al 31
maggio 2003, dello stato di emergenza nel territorio delle province di
Forli-Cesena e Ravenna interessato da uno sciame sismico iniziato il
19 aprile 2000 e nel territorio della provincia di Reggio-Emilia e
Modena interessato da una scossa tellurica il 18 gennaio 2000
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 3 agosto 2000, n. 3076,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 185
del 9 agosto 2002, recante “Disposizioni urgenti di protezione civile”
Vista la nota n. AMB/PTC/03/1946 in data 17 gennaio 2003, con la quale
l’assessore alla difesa del suolo e della costa protezione civile
della regione Emilia-Romagna, chiede di poter utilizzare l’importo di
Euro 1.163.939,75 per le finalità del Piano degli interventi
straordinari di ripristino delle infrastrutture danneggiate, ai sensi
dell’articolo 2, dell’ordinanza n. 3076/2000 recante: “Disposizioni
urgenti per gli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle
province di Forli-Cesena, Ravenna, Reggio-Emilia e Modena”
Considerato inoltre che gli eventi sismici dell’aprile-giugno 2000
hanno inciso sui medesimi territori già precedentemente colpiti dagli
eventi sismici dell’ottobre 1996
Vista l’ordinanza del Ministro dell’interno delegato per il
coordinamento della protezione civile del 13 febbraio 2002, n. 3181,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 79,
del 4 aprile 2002, recante: “Revoca della somma di Euro 1.163.939,75
di cui all’ordinanza n. 2475 del 19 novembre 1996, recante interventi
urgenti diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi sismici
dei giorni 15 e 16 ottobre 1996 che hanno colpito le province di
Reggio-Emilia e Modena ed assegnazione della somma di Euro
1.163.939,75 per il Piano degli interventi di cui all’ordina…

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