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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, recante disposizioni urgenti per la raccolta, lo smaltimento e lo stoccaggio, in condizioni di massima sicurezza, dei rifiuti radioattivi
Legge di conversione

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica
hannoapprovato;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAPromulgala seguente
legge:Art. 11. Il decreto-legge 14 novembre 2003, n. 314, recante
disposizioni urgenti per la raccolta, lo smaltimento e lo stoccaggio,
in condizioni di massima sicurezza, dei rifiuti radioattivi, è
convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla
presente legge.2. La presente legge entra in vigore il giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta
Ufficiale.La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà
inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla
e di farla osservare come legge dello Stato.ALLEGATOMODIFICAZIONI
APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONEDECRETO-LEGGE 14 NOVEMBRE 2003. N.
314All’articolo 1:al comma 1, le parole da: “opera di difesa” fino a:
“sito,” sono sostituite dalle seguenti: “riservato ai soli rifiuti di
III categoria, che costituisce opera di difesa militare di proprietà
dello Spato. Il sito.” e le parole: “è individuato nel territorio del
comune di Scanzano Jonico, in provincia di Matera» sono sostituite
dalle seguenti: “è individuato, entra un anno dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto, dal
Commissario straordinario di cui all’articolo 2, sentita la
Commissione istituita ai sensi del medesimo articolo 2, previa intesa
in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281. Qualora l’intesa non sia raggiunta
entro il termine di cui al periodo precedente, l’individuazione
definitiva del sito è adottata con decreto del presidente del
Consiglio dei ministri, previa deliberazione delConsiglio dei
ministri”; al comma 2, dopo le parole: “Deposita nazionale dei rifiuti
radioattivi” sono inserire le seguenti: “di cui al comma 1”: al comma
3, dopo le parole: “Deposito nazionale” sono inserite le seguenti: “di
cui al comma 1” e le parole: “possono essere utilizzate” sono
sostituite dalle seguenti: “sono utilizzate”;il comma 4 è sostituito
dal seguente:”4. La validazione del sito, l’esproprio delle aree, la
progettazione e la costruzione del Deposito nazionale di cui al comma
1 e le attività di supporto di cui all’articolo 3 sono finanziate
dalla SOGIN Spa attraverso i prezzi o le tariffe di conferimento dei
rifiuti radioattivi al Deposito nazionale. La gestione definitiva
dello stesso è affidata in concessione”;dopo il comma 4 è aggiunto il
seguente:”4-bis. La validazione del sito è effettuata, entro un anno
dalla data di individuazione del sito medesimo dal Consiglio dei
ministri, sulla base degli studi effettuati dalla Commissione
istituita ai sensi dell’articolo 2, comma 3, previo parere,
dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i servizi tecnici
(APAT), del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) e dell’Ente per
le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA)”.All’articolo 2:al
comma 1:all’alinea, dopo le parole: “Deposito nazionale” sono inserire
le seguenti: “di cui all’articolo 1, comma 1”;la lettera a) è
soppressa;la lettera b) è soppressa;al comma 2, primo periodo, la
parola:”sollecita è soppressa e dopo le parole: “Deposito nazionale”
sono aggiunte le seguenti: “di cui all’articolo 1, comma 1”; il
secondo periodo è sostituita dai seguenti: “Sono fatte salve le
competenze del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio
in materia di valutazione di impatto ambientale in conformità a quanto
previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443, e successive
modificazioni, e dal decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190. Sono,
altresì, fatte salve le competenze dell’ APAT, che si esprime entro
centoventi giorni dal ricevimento della richiesta dei pareri, secondo
la procedura di cui al Capo VII del decreto legislativo 17 marzo 1995,
n. 230, e successive modificazioni, in quanto applicabile”;il comma 3
è sostituito dal seguente:”3. Con decreto del Presidente del Consiglio
dei ministri è istituita, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica, una Commissione tecnico-scientifica con compiti di
valutazione e di alta vigilanza per gli aspetti tecnico-scientifici
inerenti agli obiettivi del presente decreto e per le iniziative
operative del Commissario straordinario. La predetta Commissione è
composta da diciannove esperti di elevata e comprovata qualificazione
tecnico-scientifica, d cui tre nominati dal Presidente del Consiglio
dei ministri, di cui uno con funzioni di presidente, due dal Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio, due dal Ministro delle
attività produttive, uno dal Ministro dell’economia e delle finanze,
uno dalMinistro della difesa, uno dal Ministro dell’intero, uno dal
Ministro della salute, uno dal Ministro dell’istruzione,
dell’università e della ricerca, quattro dalla Conferenza unificata di
cui all’articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, di
cui due espressi dalle regionali e due espressi dagli enti locali, uno
dall’ENEA, uno dal CNR e uno dall’APAT. Il Commissario straordinario
si avvale altresì, di una struttura di supporto individuata con
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il
Ministro dell’economia e delle finanze. Agli oneri derivanti
dall’attuazione del presente comma, si provvede ai sensi dell’articolo
5, comma 3″.All’articolo 3:al comma 1, primo periodo, dopo le parole:
“Deposito nazionale” sono inserire le seguenti “di cui all’articolo 1,
comma 1″ e le parole:”Il e” sono soppresse; il secondo periodo è
soppresso; il terzo periodo è sostituito dal seguente: “Fino alla data
della messa in esercizio del Deposito nazionale, il trattamento ed il
condizionamento dei rifiuti radioattivi, nonché la messa in sicurezza
del combustibile irraggiato e dei materiali nucleari, al fine di
trasformarli in manufatti certificati, pronti per essere trasferiti al
Deposito nazionale, possono essere effettuati in altre strutture ove
richiesto da motivi di sicurezza”; dopo il comma 1 sono aggiunti i
seguenti:”1-bis. Con decreto dei Presidente dei Consiglio dei
ministri, da adottare su proposta del Ministro dell’ambiente e della
tutela del territorio, di concerto con i Ministri dell’interno delle
attività produttive e della salute, si provvede, avvalendosi del
supporto operativo della SOGIN Spa, alla messa in sicurezza e allo
stoccaggio dei rifiuti radioattivi di I e II categoria. Per la messa
in sicurezza dei rifiuti di cui al precedente periodo, si applicano le
procedure tecniche e amministrative di cui agli articoli 1 e 2, fatta
eccezione per quelle previste dall’articolo 1, comma 3, primo
periodo.1-ter. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto è vietata l’esportazione
definitiva dei materiali nucleari di III categoria al di fuori dei
Paesi dell’Unione europea, fatto salvo quanto previsto dalla normativa
comunitaria. La sola esportazione temporanea di materiali nucleari di
III categoria è autorizzata ai fini del loro trattamento e
riprocessamento”.All’articolo 4:il comma 1 è sostituito dai
seguenti:”1. Misure di compensazione territoriale sono stabilite, fino
al definitivo smantellamento degli impianti, a favore dei siti che
ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo del combustibile
nucleare. Alla data della messa in esercizio del Deposito nazionale di
cui all’articolo 1, comma 1, le misure sono trasferite al territorio
che ospita il Deposito, proporzionalmente alla allocazione dei rifiuti
radioattivi.1-bis. L’ammontare complessivo annuo del contributo ai
sensi del comma 1 è definita mediante la determinazione di un’aliquota
della componente della tariffa elettrica pari a 0,015 centesimi di
euro per ogni kilowattora consumata, con aggiornamento annuale sulla
base degli indici ISTAT dei prezzi al consumo. Il contributo è
assegnato annualmente con deliberazione del Comitato interministeriale
per la programmazione economica sulla base delle stime di inventario
radiometrico dei siti determinato annualmente con decreto del Ministro
dell’ambiente e della tutela del territorio, su proposta dell’APAT,
valutata la pericolosità dei rifiuti, ed è ripartito, per ciascun
territorio, in pari misura tra il comune e la provincia che ospitano
centrali nucleari e impianti del ciclo del combustinenucleare. Alla
data della messa in esercizio del Deposito nazionale di cui
all’articolo 1, comma 1, e proporzionalmente all’allocazione dei
rifiuti radioattivi il contributo è assegnato in misura del 20 per
cento in favore del comune nel cui territorio è ubicato il Deposito,
in misura del 30 per cento in favore dei comuni con questo confinanti,
proporzionalmente alla popolazione residente, in misura del 25 per
cento, rispettivamente, in favore della regione e della provincia”;il
comma 2 è sostituito dal seguente”2. Il Commissario straordinario
promuove una campagna nazionale di informazione sulla gestione in
sicurezza dei rifiuti radioattivi”.

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