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Requisiti tecnici per la costruzione, l'installazione e l'esercizio dei serbatoi interrati destinati allo stoccaggio di carburanti liquidi per autotrazione, presso gli impianti di distribuzione.
Decreto Ministeriale

Art. 1
Scopo – Campo di applicazione 1. Le disposizioni del presente
decreto stabiliscono i requisiti tecnici per la costruzione,
l’installazione e l’esercizio dei serbatoi interrati destinati allo
stoccaggio di carburanti liquidi per autotrazione presso gli impianti
di distribuzione. Art. 2
Requisiti di progettazione, costruzione ed installazione dei serbatoi
1. I serbatoi interrati debbono essere progettati, costruiti ed
installati nel rispetto della vigente normativa, in modo da
assicurare:
a) il mantenimento dell’integrità strutturale durante l’esercizio
b) il contenimento ed il rilevamento delle perdite
c) la possibilità di eseguire i controlli previsti.
2. I serbatoi interrati sono:
a) a doppia parete e con sistema di monitoraggio in continuo
dell’intercapedine. Le pareti dei serbatoi possono essere entrambe
metalliche, con la parete esterna rivestita di materiale
anticorrosione; la parete interna metallica e la parete esterna in
altro materiale non metallico, purché idoneo a garantire la tenuta
dell’intercapedine tra le pareti; entrambe le pareti in materiale non
metallico, purghe resistenti alle sollecitazioni meccaniche ed alle
corrosioni; parete interna non metallica ed esterna in metallo,
rivestita in materiale anticorrosione
b) a parete singola metallica od in materiale non metallico
all’interno di una cassa di contenimento in calcestruzzo, rivestita
internamente con materiale impermeabile e con monitoraggio in continuo
delle perdite. La cassa di contenimento può contenere uno o più
serbatoi senza setti di separazione tra gli stessi.
3. Le tubazioni interrate di connessione tra serbatoi interrati e con
le apparecchiature erogatrici di carburanti, progettate, costruite ed
installate nel rispetto di quanto previsto nel comma l, possono essere
di materiale non metallico.
4. Per la prevenzione ed il contenimento delle perdite, i serbatoi
devono essere dotati di:
a) un dispositivo di sovrappieno del liquido che eviti la fuoriuscita
del prodotto in caso di eccessivo riempimento per errata operazione di
carico
b) una incamiciatura o sistema equivalente per le tubazioni interrate
funzionanti in pressione, al fine di garantire il recupero di
eventuali perdite. 5. La capacità massima dei singoli serbatoi
interrati e’ stabilita in 50 m3. I serbatoi possono essere
compartimentati e contenere prodotti diversi nei vari compartimenti.
6. Con riferimento al monitoraggio in continuo dell’intercapedine, di
cui al precedente comma 2, e’ ammessa la centralizzazione dei sistemi,
purché sia consentito il controllo dei singoli serbatoi. Nel caso di
serbatoio compartimentato, ai sensi del precedente comma 5, e’ ammesso
il controllo dell’intercapedine mediante unico sensore ove questo sia
idoneo alla segnalazione di ognuno dei prodotti detenuti.
7. Su ciascun serbatoio deve essere installata, in posizione visibile,
apposita targa di identificazione che deve indicare:
a) il nome e l’indirizzo del costruttore
b) l’anno di costruzione
c) la capacità, lo spessore ed il materiale del serbatoio
d) la pressione di progetto del serbatoi e dell’intercapedine.
Art. 3
Conduzione dei serbatoi interrati1. Nella conduzione dei serbatoi
interrati sono attuate tutte le procedure di buone gestione che
assicurino la prevenzione dei rilasci, dei traboccamenti e degli
sversamenti del contenuto.
2. Il conduttore del serbatoio provvede annualmente ad una verifica di
funzionalità dei dispositivi che assicurano il contenimento ed il
rilevamento delle perdite secondo quanto previsto nel successivo art.
4 o in mancanza secondo le indicazioni fornite dal
costruttore.  Art. 4.
Norme tecniche di riferimento da applicare ai serbatoi

1. I serbatoi legalmente fabbricati o commercializzati nei Paesi
membri dell’Unione europea o da uno dei Paesi contraenti l’accordo
SEE, sulla base di norme armonizzate ovvero di norme o regole tecniche
nazionali di detti Stati che permettono di garantire un livello di
protezione ai fini della sicurezza antincendio equivalente a quello
perseguito dalla presente regolamentazione, possono essere
commercializzati per essere impiegati nel campo di applicazione
disciplinato dal presente decreto.
2. Al fine di dimostrare l’equivalenza del livello di sicurezza
previsto dalla norma di riferimento a quello richiesto dalla presente
regolamentazione, gli interessati presentano domanda, corredata della
documentazione necessaria all’esame redatta in lingua italiana,
diretta al Ministero dell’interno – Dipartimento dei vigili del fuoco,
del soccorso pubblico e della difesa civile, che la esamina
tempestivamente e comunica al richiedente l’esito dell’esame,
motivando l’eventuale diniego.
Art. 5
Disposizioni finali 1. Il presente decreto
sostituisce il decreto del Ministro dell’interno 17 giugno 1987, n.
280, e modifica il decreto del Ministro dell’interno 31 luglio
1934 ed il decreto ministeriale 1 luglio 1972.
2. Il presente decreto si applica alle nuove installazioni.
3. Sono fatte salve le competenze spettanti alle regioni a statuto
speciale e alle province autonome

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