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Enti e progetti del Servizio civile nazionale. Procedure di selezione ...

Enti e progetti del Servizio civile nazionale. Procedure di selezione dei volontari.
Circolare

Introduzione generale La prossima entrata in vigore del decreto
legislativo 5 aprile 2002, n. 77, comporta la necessità di
raccordare il sistema a regime del servizio civile nazionale con
impianto finora delineato in via sperimentale per l’impiego dei
volontari, al fine di garantire uniformità e continuità
all’azione amministrativa. Come e’ noto, ai sensi dell’art. 6 della
legge 6 marzo 2001, n. 64, annualmente viene stabilita con decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, analogamente a quanto avviene
per gli obiettori di coscienza, la consistenza massima dei volontari
che possono essere ammessi al servizio civile nazionale. Pertanto, i
bandi per la selezione dei volontari sono indetti nell’ambito della
programmazione del suindicato contingente, tenendo conto delle
disponibilità finanziarie nonché delle esigenze
organizzative degli enti in relazione alla presentazione e
realizzazione dei progetti. A seguito dei decreti del Presidente del
Consiglio dei Ministri 10 agosto 2001, 25 gennaio 2002, e della
circolare 21 settembre 2001, infatti, sono stati emanati i primi bandi
di selezione dei volontari. Già nella fase transitoria, e’
stato previsto che, in sintonia con l’intero impianto delineato a
regime dal decreto legislativo n. 77 dell’anno 2002, gli enti
provvedano direttamente a selezionare i giovani, sebbene sia comunque
l’Ufficio nazionale per il servizio civile, quale amministrazione
titolata all’assegnazione, ad approvare le graduatorie e a
formalizzare con proprio provvedimento l’avvio al servizio dei
volontari. Alla luce dell’esperienza sinora maturata e nell’ottica di
razionalizzazione dell’intero sistema, si rende opportuno individuare
un meccanismo di accesso all’albo provvisorio degli enti accreditati e
per la presentazione dei progetti, al fine di dare un concreto impulso
al nuovo servizio civile nazionale. La presente circolare disciplina
quindi i requisiti per gli enti del servizio civile nazionale, le
modalità di presentazione dei progetti elaborati dagli enti ed
organismi interessati all’impiego dei volontari in servizio civile e
le procedure per la selezione dei volontari. Con la sua entrata in
vigore non potranno essere presi in considerazione progetti non
conformi alle disposizioni di seguito indicate. I progetti saranno
esaminati e valutati secondo i criteri contenuti nella presente
circolare. Gli allegati 1, 2 e 3 con le relative note esplicative
costituiscono parte integrante della presente circolare.Capo I
GLI ENTI DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE1. Gli enti Sono enti del
servizio civile nazionale le amministrazioni statali e regionali, le
province autonome di Trento e Bolzano, nonché gli enti locali e
gli altri enti ed organismi in possesso dei requisiti di cui all’art.
11 della legge 8 luglio 1998, n. 230, che, con la presentazione di
appositi progetti, perseguono le finalità previste dall’art. 1,
della legge 6 marzo 2001, n. 64.2. Albo provvisorio degli enti
accreditati 2.1. Istituzione dell’albo provvisorio degli enti
accreditati. Fino alla istituzione degli albi di cui ai commi 1 e 2
dell’art. 5, del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, e’
istituito presso l’Ufficio nazionale per il servizio civile, ai sensi
del comma 3 del predetto art. 5, l’albo provvisorio delle
organizzazioni e degli enti accreditati alla presentazione dei
progetti di servizio civile nazionale.2.2. Accesso all’albo
provvisorio degli enti accreditati. A decorrere dal 1 luglio 2003 gli
enti di servizio civile, in possesso dei requisiti previsti dall’art.
11 della legge 8 luglio 1998, n. 230, e di quelli di cui al successivo
paragrafo 2.3, possono inoltrare domanda di accreditamento
all’Ufficio. L’Ufficio emanerà entro e non oltre il 31 gennaio
2003 le disposizioni relative alla presentazione delle domande ed alla
documentazione da produrre atta a dimostrare il possesso dei requisiti
necessari all’accreditamento. Qualora l’accreditamento sia richiesto
da enti ed organismi in qualunque forma associata tra di loro, nella
richiesta dovranno essere indicati l’ente capofila e la forma
associativa, corredata dai relativi atti formali. In questo caso
l’Ufficio procederà alla verifica dei requisiti richiesti per
tutti gli enti facenti parte dell’associazione. I requisiti di natura
organizzativa dovranno essere posseduti da tutti gli enti coinvolti,
in proprio o mediante accordo o convenzione tra loro o con soggetti
terzi. L’Ufficio, esaminata la relativa documentazione
provvederà ad accogliere o a respingere le domande di
accreditamento, dandone tempestiva comunicazione all’ente. Con il
provvedimento di accreditamento l’Ufficio assegnerà all’ente un
codice identificativo, che rappresenterà la chiave primaria di
identificazione dell’ente nel sistema informativo dell’Ufficio.
L’Ufficio si riserva di emanare disposizioni di natura tecnica
informatica concernenti le modalità di interfaccia tra gli enti
accreditati e l’Ufficio stesso. Con gli enti accreditati, o con le
strutture collettive da essi promosse ai fini dell’accreditamento,
l’Ufficio nazionale può stipulare accordi di collaborazione e
di partnership per specifiche iniziative di comunicazione,
informazione, formazione e promozione del servizio civile nazionale. A
decorrere dal 1 gennaio 2004 potranno presentare progetti di servizio
civile nazionale solo gli enti accreditati iscritti nell’albo
provvisorio di cui al precedente paragrafo 2.1. Dalla predetta data
gli enti non accreditati, in possesso dei requisiti di cui al
successivo paragrafo 3 potranno: a) presentare progetti di servizio
civile nazionale per una sola volta e per un massimo di trenta
volontari in servizio su base annua; b) ripresentare i progetti in
precedenza approvati solo se preceduti dalla richiesta di
accreditamento. Il non accoglimento della richiesta di accreditamento
preclude per il futuro la presentazione di progetti di servizio civile
nazionale.2.3. Requisiti degli enti accreditati. Fermo restando quanto
previsto dall’art. 3, della legge 6 marzo 2001, n. 64, per accedere
all’albo provvisorio di cui al precedente paragrafo 2.1 gli enti e gli
organismi dovranno essere dotati di: una struttura organizzativa in
grado di progettare, realizzare e monitorare i progetti di servizio
civile. Gli enti dovranno inoltre possedere idonei strumenti
informatici, nonché di comunicazione ed informazione mirati
alla promozione del servizio civile nazionale.Gli enti a livello
nazionale, regionale o provinciale dovranno dimostrare di possedere
una apposita struttura operativa centralizzata in grado di
relazionarsi con le strutture periferiche per quanto concerne la
redazione e la selezione dei progetti, nonché la
idoneità delle sedi di realizzazione degli stessi in relazione
alla strumentazione, ai mezzi ed al personale disponibile sulle
predette sedi ai fini della realizzazione dei progetti medesimi;
adeguato personale con specifiche conoscenze: a) nella progettazione,
realizzazione, gestione, anche economica e monitoraggio dei progetti
di servizio civile; b) nella selezione, gestione
amministrativa-contabile, progettazione di percorsi formativi,
formazione, monitoraggio della formazione e tutoraggio dei volontari;
c) nella informazione e comunicazione con particolare riguardo ai
giovani; sistemi di certificazione di quanto appreso dai volontari
durante il servizio civile realizzati in forme tali da risultare
spendibili dagli stessi al termine del servizio. L’assenza di uno dei
requisiti innanzi previsti comporta la reiezione della richiesta di
iscrizione all’albo provvisorio degli enti accreditati. Una volta
ottenuta l’iscrizione all’albo provvisorio l’ente e’ obbligato a
mantenere i requisiti innanzi individuati. Il venir meno anche di uno
dei requisiti richiesti per l’accreditamento comporta la cancellazione
dell’ente dal predetto albo provvisorio. Al fine di favorire l’accesso
degli enti all’albo provvisorio di cui al precedente paragrafo 2.1,
l’Ufficio, nell’ambito delle disponibilità finanziarie,
potrà contribuire alla formazione delle specifiche figure
professionali di cui alle precedenti lettere a), b) e c).Capo
II I PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE3. Requisiti per la
presentazione dei progetti. Nelle more dell’istituzione dell’albo
nazionale provvisorio degli enti accreditati, di cui al precedente
capo I, possono presentare progetti di servizio civile volontario per
le finalità di cui all’art. 1 della legge 6 marzo 2001, n. 64,
le amministrazioni statali e regionali e le Province autonome di
Trento e Bolzano, nonché gli enti locali e gli altri enti ed
organismi in possesso dei requisiti di cui all’art. 11 della legge 8
luglio 1998, n. 230, come di seguito specificati: 1) assenza di scopo
di lucro e corrispondenza tra i propri fini istituzionali e le
finalità di cui all’art. 1 di cui alla legge 6 marzo 2001, n.
64; 2) capacità organizzativa e possibilità di impiego
in rapporto al servizio civile nazionale in relazione: a) personale
con conoscenze specifiche nelle seguenti aree: formazione dei
volontari (in assenza di idoneo personale, la formazione potrà
essere garantita anche da altri soggetti pubblici o privati);
attività di tutoraggio dei volontari; progettazione sociale e
monitoraggio dei progetti di servizio civile; informatica (utilizzo di
programmi excel, word, acrobat, win zip, internet e posta
elettronica); b) sito internet e posta elettronica; 3) svolgimento di
una attività continuativa da almeno tre anni in uno o
più dei settori d’impiego previsti. Al fine di poter accertare
il possesso dei predetti requisiti gli enti dovranno inviare
unitamente ai progetti la seguente documentazione: atto costitutivo
dell’ente (per …

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