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Sostituzione dell'allegato I del decreto legislativo 18 dicembre 1999,...

Sostituzione dell'allegato I del decreto legislativo 18 dicembre 1999, n. 541, recante "Attuazione delle direttive 97/70/CE e 1999/19/CE sull'istituzione del regime di sicurezza armonizzato per le navi da pesca di lunghezza uguale o superiore a 24 metri".
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI di concerto
con IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI Visto
il decreto legislativo 18 dicembre 1999, n. 541, recante “Attuazione
delle direttive 97/70/CE e 1999/19/CE sull’istituzione del regime
di sicurezza armonizzato per le navi da pesca di lunghezza uguale o
superiore a 24 metri”, ed in particolare l’art. 9 il quale prevede che
le “modifiche alle norme tecniche allegate al decreto stesso sono
apportate con decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione,
di concerto con il Ministro delle politiche agricole e forestali”;
Vista la direttiva 2002/35/CE della Commissione del 25 aprile 2002 che
modifica l’allegato I della direttiva 97/70/CE del Consiglio
dell’11 dicembre 1997, che istituisce un regime di sicurezza
armonizzato per le navi da pesca di lunghezza uguale o superiore a 24
metri; Decreta: Art. 1 1. A decorrere dal 1
gennaio 2003, l’allegato I al decreto legislativo 18 dicembre 1999, n.
541, recante “Attuazione delle direttive 97/70/CE e 1999/19/CE
sull’istituzione del regime di sicurezza armonizzato per le navi da
pesca di lunghezza uguale o superiore a 24 metri” è integralmente
sostituito dall’allegato al presente decreto. Allegato 1
Adeguamento delle disposizioni dell’allegato del protocollo di
Torremolinos ai fini dell’applicazione dell’articolo 3, paragrafo 1,
della direttiva 97/70/CE Ai fini del presente allegato: 1)
Per “nave da pesca nuova costruita a partire dal 1° gennaio 2003” si
intende una nave da pesca nuova per la quale: a) a partire dal 1°
gennaio 2003 sia stato stipulato il contratto di costruzione o il
contratto per una rilevante trasformazione: o
b) il contratto di costruzione o di rilevante trasformazione sia stato
stipulato entro il 1° gennaio 2003 e la nave sia stata consegnata tre
anni o più dopo tale data: o
c) in mancanza di un contratto di costruzione a partire dal 1° gennaio
2003:
– sia stata impostata la chiglia, o
– sia iniziata la costruzione identificabile con una nave particolare,
o
– sia iniziato il montaggio con l’impiego di almeno 50 tonnellate o
dell’uno per cento della massa stimata di tutti i materiali di
struttura, se quest’ultimo valore è inferiore. PARTE A
Adeguamenti applicabili a tutte le navi da pesca rientranti nel
campo di applicazione della direttiva, salvo le navi da pesca nuove
costruite a partire dal 1° gennaio 2003
CAPITOLO 1: DISPOSIZIONI GENERALI Regola 2: Definizioni Al
paragrafo 1, la definizione di “nave nuova” deve essere sostituita da
quella di “nave nuova da pesca” di cui all’articolo 2 della presente
direttiva. CAPITOLO V: PROTEZIONE CONTRO GLI INCENDI, RILEVAZIONE
ED ESTINZIONE DEGLI INCENDI E LOTTA CONTRO GLI INCENDI Regola 2:
Definizioni Al paragrafo 2, alla fine della definizione di “prova
standard del fuoco” vanno aggiunte le seguenti modifiche,
relativamente alla curva standard della temperatura:
“La curva standard temperatura-tempo è definita da una curva regolare
che passa per i seguenti valori di incremento della temperatura
interna dei forno: – temperatura interna iniziale del forno 20°C
– dopo i primi cinque minuti 576°C
– dopo i primi 10 minuti 679°C
– dopo i primi 15 minuti 738°C
– dopo i primi 30 minuti 841°C
– dopo i primi 60 minuti 945°C CAPITOLO VII: MEZZI E DISPOSITIVI DI
SALVATAGGIO Regola 1: Applicazione Il paragrafo 2 viene cosi
modificato: “Le regole 13 e 14 si applicano anche alle navi esistenti
di lunghezza uguale o superiore a 45 metri, purché l’amministrazione
possa ritardare l’applicazione delle prescrizioni delle regole in
questione fino al 1° febbraio 1999.” Regola 13: Apparecchi radio
per mezzi di salvataggio Il paragrafo 2 viene cosi modificato: “Gli
apparecchi radiotelefonici VHF ricetrasmittenti presenti a bordo delle
navi esistenti e non rispondenti alle norme di funzionamento adottate
dall’Organizzazione possono essere accettati dall’amministrazione fino
al 1° febbraio 1999, purché l’amministrazione sia soddisfatta della
loro compatibilità con gli apparecchi ricetrasmittenti approvati.”
CAPITOLO IX: RADIOCOMUNICAZIONI Regola 1: Applicazione Il
paragrafo 1, seconda frase, è modificato come segue: “Tuttavia
l’amministrazione, per le navi esistenti può ritardare l’applicazione
delle prescrizioni fino al 1° febbraio 1999”. Regola 3: Esenzioni
Il paragrafo 2, lettera c) è modificato come segue: “quando la nave
sarà messa definitivamente fuori servizio entro il 1° febbraio 2001”
PARTE B Adeguamenti applicabili alle navi da pesca nuove
costruite a partire dal 10 gennaio 2003 Il testo delle seguenti
regole è modificato come segue: CAPITOLO 1: DISPOSIZIONI GENERALI
Regola 2: Definizioni Paragrafo 22, lettera a), punto ii) La
paratia deve essere situata a una distanza dalla perpendicolare avanti
non inferiore a 0,05 L e non superiore a 0,05 L più 1,35 m per navi di
lunghezza inferiore a 45 m. Regola 6: Ispezioni Paragrafo 1,
lettera e) Oltre all’ispezione periodica prescritta alla lettera
b), punto i), si effettuano ispezioni intermedie delle strutture e dei
macchinari, a intervalli di due anni (con un margine di più o meno tre
mesi) per le navi non in legno o e a intervalli determinati
dall’amministrazione per le navi in legno. Le ispezioni devono anche
accertare l’assenza di alterazioni che potrebbero mettere a rischio la
sicurezza della nave o dell’equipaggio. CAPITOLO IL COSTRUZIONE,
TENUTA STAGNA ED EQUIPAGGIAMENTO Regola 1: Costruzione Paragrafo
1 La robustezza di costruzione dello scafo, delle sovrastrutture,
delle tughe, dei cofani dell’apparato motore, dei tambucci e di ogni
altra struttura nonché dell’equipaggiamento della nave deve consentire
a questa di resistere in tutte le prevedibili condizioni del servizio
cui è destinata ed essere conforme alle norme di un organismo
riconosciuto. Regola 2: Porte stagne Paragrafo I Come
prescritto dalla regola 1, paragrafo 3, il numero delle aperture nelle
paratie stagne deve essere ridotto al minimo compatibilmente con le
caratteristiche costruttive della nave e il suo normale esercizio.
Tali aperture devono essere provviste di idonei mezzi di chiusura
conformi alle norme di un organismo riconosciuto. Le porte a tenuta
stagna devono avere una robustezza pari a quella delle strutture
adiacenti non forate. Regola 2: Porte stagne Paragrafo 3,
lettera a) Sulle navi di lunghezza pari o superiore a 45 metri
queste porte devono essere del tipo a scorrimento quando sono
sistemate:
nei locali che possono essere aperti durante la navigazione e le cui
soglie inferiori si trovano al di sotto della linea del massimo
galleggiamento di esercizio, salvo che l’amministrazione reputi che
ciò è praticamente impossibile o superfluo tenuto conto del tipo di
nave e del relativo impiego. Le deroghe a tale regola concesse da
uno Stato membro sono sottoposte alla procedura di cui all’articolo 4
della presente direttiva. Regola 5: Boccaporti chiusi con coperchi
di legno Paragrafo 3 I dispositivi per assicurare la tenuta
stagna alle intemperie dei coperchi in legno dei boccaporti devono
essere conformi alle disposizioni delle regole 14 e 15 dell’allegato I
della convenzione internazionale sul bordo libero dei 1966 (1)
Regola 9: Trombe di ventilazione Paragrafo 1 Sulle navi di
lunghezza pari o superiore a 45 metri l’altezza al di sopra del ponte
dei battenti delle trombe di ventilazione, ad eccezione di quelli che
servono il locale macchine, non deve essere inferiore a 900 mm sul
ponte di lavoro e a 760 mm sul ponte di sovrastruttura. Sulle navi di
lunghezza inferiore a 45 metri l’altezza di questi battenti deve
essere rispettivamente di 760 mm e di 450 mm. L’altezza dei battenti
delle trombe di ventilazione nei locali macchine, necessarie per il
rifornimento d’aria di tali locali ed eventualmente per il
rifornimento d’aria dei locali del generatore, deve generalmente
essere conforme alla regola II/9, paragrafo 3. Quando tuttavia ciò non
è possibile per le dimensioni e la struttura della nave, possono
essere ammesse altezze inferiori, pur comunque mai inferiori a 900 mm
sul ponte di lavoro e sul ponte di sovrastruttura e con la previsione
di mezzi di chiusura stagni alle intemperie conformi alla regola II/9,
paragrafo 22 in combinazione con altre strutture adatte ad assicurare
un accesso ininterrotto d’aria ai locali. Regola 12: Portellini di
murata e finestre Paragrafo 6 L’amministrazione può consentire
la sistemazione di portellini di murata e di finestre senza
controportellini nelle paratie laterali e poppiere delle tughe situate
sul ponte di lavoro o al di sopra di questo, se ritiene che la
sicurezza della nave non ne sia diminuita, tenuto conto anche delle
regole di organismi riconosciuti in base alle norme ISO in materia.
Regola 15: Apparecchi di ancoraggio e di ormeggio
Tutte le navi devono essere munite di apparecchi di ancoraggio e di
ormeggio concepiti in modo da poter esser messi in funzione
rapidamente ed in tutta sicurezza; detti apparecchi devono comprendere
attrezzature di ancoraggio, catene o cavi metallici, bozze ed un
apparecchio di salpamento od altre sistemazioni per gettare e salpare
l’ancora e per mantenere la nave all’ancora in tutte le prevedibili
condizioni di servizio. Tutte le navi devono inoltre essere munite di
adeguate attrezzature per ormeggiarsi in tutta sicurezza ed in tutte
le condizioni di servizio. Gli apparecchi di ancoraggio e di ormeggio
devono essere conformi alle norme di un organismo riconosciuto.
CAPITOLO III: STABILITÀ E STATO Di NAVIIGABILiTÀ CORRISPONDENTE
Regola 1: Disposizioni generali
Le navi devono essere concepite e costruite in modo da soddisfare alle
prescrizioni dei presente capitolo nelle condizioni di servizio
menzionate nella regola 7. I calcoli delle curve dei momenti
raddrizzanti devono essere conformi al codice IMO sulla stabilità a
nave integra per tutti i tipi di nave (Code on Intact Stability for
All Types …

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