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Disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti
Legge...

Disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti
Legge

Art. 7(Modifiche alla legge 11 febbraio 1994, n. 109. Ulteriori
disposizioni concernenti gli appalti e il Consiglio superiore dei
lavori pubblici)1. Nelle more della revisione della legge quadro sui
lavori pubblici, anche allo scopo di adeguare la stessa alle modifiche
al titolo V della parte seconda della Costituzione, alla legge 11
febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, sono apportate le
seguenti modificazioni:a) l’articolo 2 è sostituito dal
seguente:"Art. 2. – (Ambito oggettivo e soggettivo di
applicazione della legge). – 1. Ai sensi e per gli effetti della
presente legge e del regolamento di cui all’articolo 3, comma 2, si
intendono per lavori pubblici, se affidati dai soggetti di cui al
comma 2 del presente articolo, le attività di costruzione,
demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro e manutenzione di
opere ed impianti, anche di presidio e difesa ambientale e di
ingegneria naturalistica. Nei contratti misti di lavori, forniture e
servizi e nei contratti di forniture o di servizi quando comprendano
lavori accessori, si applicano le norme della presente legge qualora i
lavori assumano rilievo economico superiore al 50 per cento.2. Le
norme della presente legge e del regolamento di cui all’articolo 3,
comma 2, si applicano:a) alle amministrazioni dello Stato, anche ad
ordinamento autonomo, agli enti pubblici, compresi quelli economici,
agli enti ed alle amministrazioni locali, alle loro associazioni e
consorzi nonché agli altri organismi di diritto pubblico;b) ai
concessionari di lavori e di servizi pubblici e ai soggetti di cui al
decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158, e successive modificazioni,
alle aziende speciali ed ai consorzi di cui agli articoli 114, 2 e 31
del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di cui
al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, alle società di
cui agli articoli 113, 113-bis, 115 e 116 del citato testo unico, alle
società con capitale pubblico, in misura anche non prevalente,
che abbiano ad oggetto della propria attività la produzione di
beni o servizi non destinati ad essere collocati sul mercato in regime
di libera concorrenza; ai predetti soggetti non si applicano gli
articoli 7, 14, 18, 19, commi 2 e 2-bis, 27 e 33 della presente
legge;c) ai soggetti privati, relativamente a lavori di cui
all’allegato A del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n. 406,
nonché ai lavori civili relativi ad ospedali, impianti
sportivi, ricreativi e per il tempo libero, edifici scolastici ed
universitari, edifici destinati a funzioni pubbliche amministrative,
di importo superiore a 1 milione di euro, per la cui realizzazione sia
previsto, da parte dei soggetti di cui alla lettera a), un contributo
diretto e specifico, in conto interessi o in conto capitale che,
attualizzato, superi il 50 per cento dell’importo dei lavori; ai
predetti soggetti non si applicano gli articoli 7, 14, 19, commi 2 e
2-bis, 27, 32 e 33 della presente legge.3. Ai concessionari di lavori
pubblici si applicano le sole disposizioni della presente legge in
materia di pubblicità dei bandi di gara e termini per
concorrere, secondo quanto previsto per gli appalti a terzi dalla
direttiva 93/37/CEE del Consiglio, del 14 giugno 1993, nonché
in materia di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici; per i
lavori eseguiti direttamente o tramite imprese collegate o
controllate, individuate ai sensi della citata direttiva 93/37/CEE, si
applicano le sole norme relative alla qualificazione degli esecutori
di lavori pubblici. Le amministrazioni aggiudicatrici possono imporre
ai concessionari di lavori pubblici, con espressa previsione del
contratto di concessione, di affidare a terzi appalti corrispondenti a
una percentuale minima del 30 per cento del valore globale dei lavori
oggetto della concessione oppure possono invitare i candidati
concessionari a dichiarare nelle loro offerte la percentuale, ove
sussista, del valore globale dei lavori oggetto della concessione che
essi intendono affidare a terzi. Per la realizzazione delle opere
previste nelle convenzioni già assentite alla data del 30
giugno 2002, ovvero rinnovate e prorogate ai sensi della legislazione
vigente, i concessionari sono tenuti ad appaltare a terzi una
percentuale minima del 40 per cento dei lavori, applicando le
disposizioni della presente legge ad esclusione degli articoli 7, 14,
19, commi 2 e 2-bis, 27, 32, 33. È fatto divieto ai soggetti di
cui al comma 2, lettera a), di procedere ad estensioni di lavori
affidati in concessione al di fuori delle ipotesi previste dalla
citata direttiva 93/37/CEE previo aggiornamento degli atti
convenzionali sulla base di uno schema predisposto dal Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti. Di tale aggiornamento deve essere data
comunicazione al Parlamento.4. I soggetti di cui al decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 158, applicano le disposizioni della
presente legge per i lavori di cui all’articolo 8, comma 6, del
medesimo decreto legislativo e comunque per i lavori riguardanti i
rilevati aeroportuali e ferroviari. Agli stessi soggetti non si
applicano le disposizioni del regolamento di cui all’articolo 3, comma
2, relative all’esecuzione dei lavori, alla contabilità dei
lavori e al collaudo dei lavori. Resta ferma l’applicazione delle
disposizioni legislative e regolamentari relative ai collaudi di
natura tecnica. Gli appalti di forniture e servizi restano comunque
regolati dal solo decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 158.5. Le
disposizioni della presente legge non si applicano agli interventi
eseguiti direttamente dai privati a scomputo di contributi connessi ad
atti abilitanti all’attività edilizia o conseguenti agli
obblighi di cui al quinto comma dell’articolo 28 della legge 17 agosto
1942, n. 1150, e successive modificazioni, o di quanto agli interventi
assimilabile; per le singole opere d’importo superiore alla soglia
comunitaria i soggetti privati sono tenuti ad affidare le stesse nel
rispetto delle procedure di gara previste dalla citata direttiva
93/37/CEE.6. Le disposizioni della presente legge, ad esclusione
dell’articolo 8, non si applicano ai contratti di sponsorizzazione di
cui all’articolo 119 del citato testo unico di cui al decreto
legislativo n. 267 del 2000, ed all’articolo 43 della legge 27
dicembre 1997, n. 449, ovvero ai contratti a questi ultimi
assimilabili, aventi ad oggetto interventi di cui al comma 1, ivi
compresi gli interventi di restauro e manutenzione di beni mobili e
delle superfici decorate di beni architettonici sottoposti alle
disposizioni di tutela di cui al Titolo I del testo unico delle
disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali, di
cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.7. Ai sensi della
presente legge si intendono:a) per organismi di diritto pubblico
qualsiasi organismo con personalità giuridica, istituito per
soddisfare specificatamente bisogni di interesse generale non aventi
carattere industriale o commerciale e la cui attività sia
finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dalle regioni, dalle
province autonome di Trento e di Bolzano, dagli enti locali, da altri
enti pubblici o da altri organismi di diritto pubblico, ovvero la cui
gestione sia sottoposta al controllo di tali soggetti, ovvero i cui
organismi di amministrazione, di direzione o di vigilanza siano
costituiti in misura non inferiore alla metà da componenti
designati dai medesimi soggetti;b) per procedure di affidamento dei
lavori o per affidamento dei lavori il ricorso a sistemi di appalto o
di concessione;c) per amministrazioni aggiudicatrici i soggetti di cui
al comma 2, lettera a);d) per altri enti aggiudicatori o realizzatori
i soggetti di cui al comma 2, lettere b) e c).";b) all’articolo
3, comma 6, lettera l):1) le parole: "ai sensi della legge
1º giugno 1939, n. 1089, e successive modificazioni" sono
sostituite dalle seguenti: "ai sensi del Titolo I del testo unico
delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e
ambientali, di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n.
490";2) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "fatto
salvo quanto specificatamente previsto con riferimento ai beni mobili
ed alle superfici decorate di beni architettonici";c)
all’articolo 4, comma 17, primo periodo, le parole: "150.000
Ecu" sono sostituite dalle seguenti: "150.000 euro"; le
parole: "quindici giorni" sono sostituite dalle seguenti:
"trenta giorni"; le parole: "trenta giorni" sono
sostituite dalle seguenti: "sessanta giorni"; al medesimo
comma 17 dell’articolo 4, dopo il primo periodo, è inserito il
seguente: "Per gli appalti di importo inferiore a 500.000 euro
non è necessaria la comunicazione dell’emissione deglistati di
avanzamento";d) all’articolo 8:1) al comma 2, le parole:
"150.000 Ecu" sono sostituite dalle seguenti: "150.000
euro";2) al comma 4, la lettera b) è sostituita dalla
seguente:"b) le modalità e i criteri di autorizzazione e
di eventuale revoca nei confronti degli organismi di attestazione,
nonché i requisiti soggettivi, organizzativi, finanziari e
tecnici che i predetti organismi devono possedere";3) al comma 4,
la lettera g) è sostituita dalla seguente:"g) le
modalità di verifica della qualificazione. Fatto salvo quanto
specificatamente previsto con riferimento alla qualificazione relativa
alla categoria dei lavori di restauro e manutenzione di beni mobili e
delle superfici decorate di beni architettonici sottoposte alle
disposizioni di tutela del citato testo unico delle disposizioni
legislative in materia di beni culturali e ambiental…

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