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Disposizioni relative alle modalità di installazione degli apparecchi...

Disposizioni relative alle modalità di installazione degli apparecchi evacuatori di fumo e calore
Decreto Ministeriale

Premessa
IL MINISTRO DELL’INTERNOVisto il decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, recante “Approvazione del
regolamento concernente l’espletamento dei servizi di prevenzione e
vigilanza antincendio”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n.
246, recante “Regolamento di attuazione della direttiva 89/106/CEE
relativa ai prodotti da costruzione”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n.
459, recante “Regolamento per l’attuazione delle direttive
89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e 93/68/CEE concernenti il
riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relativi alle
macchine”;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n.
37, recante disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione
incendi, a norma dell’art. 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n.
59;
Visto il proprio decreto 4 maggio 1998 recante “Disposizioni relative
alle modalità di presentazione ed al contenuto delle domande per
l’avvio dei procedimenti di prevenzione incendi, nonché all’uniformità
dei connessi servizi resi dai comandi provinciali dei vigili del
fuoco”;
Visto il parere favorevole espresso dal comitato centrale tecnico
scientifico per la prevenzione incendi di cui all’art. 10 del decreto
del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;
Ritenuto di individuare i requisiti essenziali degli evacuatori di
fumo e calore ai fini della loro installazione nelle attività soggette
ai controlli di prevenzione incendi;
Esperita, con notifica 2001/0336/I, la procedura d’informazione di cui
alla direttiva 98/34/CE, modificata dalla direttiva
98/48/CE;Decreta:Art. 1
Campo di applicazioneGli evacuatori di fumo e calore, che
vengono installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione
incendi, devono garantire la sicurezza delle persone e dei beni
materiali in caso d’incendio e devono essere rispondenti alla
direttiva 98/37/CE del 22 giugno 1998 e ai seguenti regolamenti:
decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246, e
decreto del Presidente della Repubblica 10 dicembre 1997, n. 499,
che hanno recepito le direttive 89/106/CEE e 93/68/CEE; decreto
del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 459, che ha
recepito le direttive 89/392/CEE, 91/368/CEE, 93/44/CEE e
93/68/CEE.Art. 2
Requisiti degli evacuatori di fumo e calore
Fino a quando non saranno completati e comunicati alla Repubblica
italiana gli atti comunitari attuativi della direttiva n.
89/106/CEE, gli evacuatori di fumo e calore possono essere
commercializzati e messi in opera se muniti di:
a) dichiarazione CE di conformità ai sensi dell’art. 8 della direttiva
98/37/CE del 22 giugno 1998;
b) dichiarazione di conformità al prototipo sottoposto a prova da
laboratorio autorizzato (ai sensi della legge 7 dicembre 1984, n.
818 e del decreto ministeriale 26 marzo 1985) in base alla
norma UNI-VVF 9494 o norma armonizzata o norma emanata da un organismo
nazionale di normalizzazione di un Paese membro dell’Unione europea o
aderente all’accordo SEE riconosciuta equivalente.Art. 3
Commercializzazione
Gli evacuatori di fumo e calore legalmente riconosciuti in uno dei
Paesi dell’Unione europea, ovvero in uno dei Paesi aderenti
all’accordo SEE, avente i requisiti di cui al precedente art. 2
possono essere commercializzati in Italia per essere impiegati nel
campo di applicazione disciplinato dal presente decreto.

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