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Attuazione della direttiva 1999/36/CE, 2001/2/CE e della decisione 200...

Attuazione della direttiva 1999/36/CE, 2001/2/CE e della decisione 2001/107/CE in materia di attrezzature a pressione trasportabili
Decreto Legislativo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Viste le direttive 1999/36/CE del Consiglio, del 29 aprile 1999,
2001/2/CE della Commissione, del 4 gennaio 2001, e la decisione
della Commissione 2001/107/CE, del 25 gennaio 2001;
Vista la legge 29 dicembre 2000, n. 422 (Legge comunitaria 2000);
Visto il Nuovo codice della strada, approvato con decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285;
Visto il decreto legislativo 13 gennaio 1999, n. 41, di attuazione
delle direttive 96/49/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996, e
96/87/CE della Commissione, del 13 dicembre 1996, relative al
trasporto di merci pericolose per ferrovia;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, di
attuazione della direttiva 97/23/CE del Parlamento e del Consiglio,
del 29 maggio 1997, in materia di attrezzature a pressione;
Vista la deliberazione preliminare del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 25 gennaio 2002;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 1 febbraio 2002;
Sulla proposta dei Ministri per le politiche comunitarie e delle
infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri degli
affari esteri, dell’interno, della giustizia, dell’economia e delle
finanze e delle attività produttive; Emana
il seguente decreto legislativo: Art. 1
Scopo e ambito d’applicazione 1. Il presente decreto persegue
lo scopo di accrescere la sicurezza delle attrezzature a pressione
trasportabili omologate per il trasporto di merci pericolose su strade
e per ferrovia e di garantire la libera circolazione, anche con
riguardo agli aspetti relativi all’immissione sul mercato, alla messa
in servizio ed all’utilizzazione ripetuta.
2. Il presente decreto si applica:
a) per quanto riguarda l’immissione sul mercato, alle attrezzature a
pressione trasportabili di nuova fabbricazione definite all’articolo
2;
b) per quanto riguarda la rivalutazione della conformità, alle
attrezzature a pressione trasportabili esistenti definite all’articolo
2, conformi ai requisiti tecnici stabiliti:
1) per le attrezzature a pressione trasportabili per merci pericolose
su strada, dalla direttiva 94/55/CE e dalle disposizioni interne di
recepimento;
2) per le attrezzature a pressione trasportabili per merci pericolose
per ferrovia dalla direttiva 96/49/CE e dalle disposizioni interne di
recepimento;
c) per quanto riguarda l’utilizzazione ripetuta e l’ispezione
periodica:
1) alle attrezzature a pressione trasportabili di cui alle lettere a)
e b);
2) alle bombole per gas esistenti che recano il marchio di conformità
previsto dalle disposizioni vigenti.
3. Non rientrano nel campo di applicazione del presente decreto le
attrezzature a pressione trasportabili immesse sul mercato
anteriormente alle date di cui all’articolo 15, commi l e 2, o, nei
casi previsti dai commi 3 e 4 dello stesso articolo, entro i termini
ivi indicati, e non rivalutate ai fini dell’adeguamento ai requisiti
previsti dalle direttive 94/55/CE e 96/49/CE e delle disposizioni
interne di recepimento.
4. Non rientrano, altresì, nell’ambito di applicazione del presente
decreto le attrezzature a pressione trasportabili utilizzate
esclusivamente per operazioni di trasporto di merci pericolose tra il
territorio della Comunità europea ed il territorio di paesi terzi,
realizzate a norma dell’articolo 6, paragrafo 1, e dell’articolo 7
della direttiva 94/55/CE, o dell’articolo 6, paragrafo 1, e
dell’articolo 7, paragrafi 1 e 2, della direttiva 96/49/CE (*).

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(*) Comma così modificato dal decreto legislativo 18 febbraio 2003,
n. 43 Art. 2
Definizioni
1. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) attrezzature a pressione trasportabili:
1) tutti i contenitori, (bombole, tubi, fusti a pressione, recipienti
criogenici, incastellature di bombole come definite nell’allegato A
alla direttiva 94/55/CE, e dalle disposizioni interne di recepimento);
2) tutte le cisterne, comprese le cisterne smontabili, i contenitori
cisterna (casse mobili), i serbatoi dei vagoni cisterna, i serbatoi o
contenitori per batterie di veicoli o di vagoni batteria, le cisterne
dei veicoli cisterna, utilizzati per il trasporto di gas della classe
2, ai sensi degli allegati alle direttive 94/55/CE e 96/49/CE e
delle disposizioni interne di recepimento, nonché per il trasporto di
talune sostanze pericolose di altre classi, indicate nell’allegato VI
al presente decreto, compresi i loro rubinetti ed altri accessori
utilizzati per il trasporto. Non costituiscono attrezzature a
pressione trasportabili, ai fini del presente decreto, le attrezzature
soggette alle prescrizioni generali di esenzione applicabili a piccole
quantità ed ai casi particolari previsti dall’allegato A alla
direttiva 94/55/CE e dall’allegato alla direttiva 96/49/CE e dalle
disposizioni interne di recepimento, nonché i diffusori di aerosol
(numero ONU 1950) e le bombole per gas per apparecchi di respirazione;
b) marchio: il simbolo di cui all’articolo 10;
c) procedure di valutazione della conformità: le procedure previste
dall’allegato IV, parte I;
d) rivalutazione della conformità: la procedura volta a valutare a
posteriori, a richiesta del proprietario, del suo mandatario stabilito
nella Comunità o del detentore, la conformità delle attrezzature a
pressione trasportabili già esistenti e messe in funzione
anteriormente alla data di cui all’articolo 15, commi l e 2 o, nel
caso dei commi 3 e 4, entro le date ivi indicate, alle relative
disposizioni degli allegati alle direttive 94/55/CE e 96/49/CE e
delle disposizioni interne di recepimento;
e) autorità competente: il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti – Dipartimento dei trasporti terrestri;
f) organismo notificato: un organismo di ispezione designato
dall’autorità competente a norma dell’articolo 8 ed in possesso dei
requisiti stabiliti dagli allegati I e II;
g) organismo autorizzato: un organismo di ispezione designato
dall’autorità competente a norma dell’articolo 9 ed in possesso dei
requisiti stabiliti dagli allegati I e III. Art. 3
Valutazione di conformità per l’immissione sul mercato
della Comunità europea delle attrezzature a pressione trasportabili di
nuova fabbricazione 1. I recipienti e le cisterne di nuova
fabbricazione devono essere conformi alle disposizioni dettate al
riguardo dalle direttive 94/55/CE e 96/49/CE e delle disposizioni
interne di recepimento. La conformità di tali attrezzature a pressione
trasportabili alle disposizioni sopra citate deve essere accertata da
un organismo notificato ed attestata mediante le procedure di
valutazione di conformità fissate dall’allegato IV, parte I, e
specificate all’allegato V (*).
2. I rubinetti e altri accessori di nuova fabbricazione utilizzati per
il trasporto devono essere conformi alle relative disposizioni degli
allegati alle direttive 94/55/CE e 96/49/CE e delle disposizioni
interne di recepimento.
3. I rubinetti e altri accessori con una funzione diretta di sicurezza
per l’attrezzatura a pressione trasportabile, ivi comprese le valvole
di sicurezza, le valvole di riempimento e di drenaggio e i rubinetti
delle bombole, devono essere sottoposti ad una procedura di
valutazione della conformità di livello pari o superiore a quella del
recipiente o della cisterna su cui sono montati. Tali rubinetti e
altri accessori utilizzati per il trasporto possono essere sottoposti
ad una procedura di valutazione della conformità separata da quella
relativa al recipiente od altra cisterna.
4. I rubinetti e gli accessori di cui al comma 3, per quanto concerne
le prescrizioni tecniche specifiche non contenute nelle direttive
94/55/CE e 96/49/CE e nelle disposizioni interne di recepimento,
devono rispondere ai requisiti di cui al decreto legislativo 25
febbraio 2000, n. 93, ed essere sottoposti, ai sensi dell’articolo
10 del decreto legislativo medesimo, ad una procedura di valutazione
della conformità di categoria II, III o IV, a seconda che il
recipiente o la cisterna rientri nella categoria 1, 2 o 3, come
previsto nell’allegato V del presente decreto (*).
5. Non è consentito vietare, limitare o ostacolare l’immissione sul
mercato o la messa in servizio delle attrezzature a pressione
trasportabili di cui all’articolo 1, comma 2, lettera a), conformi al
presente decreto e recanti il relativo marchio previsto dall’articolo
10, commi 1 e 2.
————
(*) Comma così modificato dal decreto legislatiovo 18 febbraio 2003
n. 43 Art. 4
Valutazione di conformità per l’immissione sul mercato nazionale delle
attrezzature a pressione trasportabili di nuova fabbricazione
1. In deroga alla previsione di cui all’articolo 3, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, può autorizzare l’immissione sul
mercato, il trasporto e la messa in servizio, da parte degli
utilizzatori, dei recipienti, compresi i loro rubinetti e altri
accessori utilizzati per il trasporto, contemplati dall’articolo 1,
comma 2, lettera a), che siano stati sottoposti a valutazione di
conformità da parte di un organismo autorizzato.
2. Le attrezzature a pressione trasportabili la cui conformità è stata
valutata da un organismo autorizzato non possono recare il marchio di
cui all’articolo 10, comma 1.
3. L’organismo autorizzato opera esclusivamente per l’organizzazione
di cui fa parte in conformità all’allegato III.
4. Ove la valutazione di conformità sia effettuata da un organismo
autorizzato, si applicano le procedure di cui all’allegato IV, parte
I, moduli A1, C1, F e G. Art. 5
Rivalutazione della conformità per le attrezzature a pressione
trasportabili esistenti
1. La conformità delle attrezzature a pressione trasportabili,
indicate nell’articolo 1, comma 2, lettera b), alle relative
disposizioni degli alle…

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