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Modalità operative per la denuncia degli infortuni sul lavoro a carico dei datori di lavoro agricoli
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALEVisto il
decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, capo VI, art. 25,
concernente la denuncia degli infortuni sul lavoro a carico dei datori
di lavoro agricoli;Visto il testo unico approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive
modifiche ed integrazioni;Vista la delibera del consiglio di
amministrazione dell’INAIL n. 239 del 19 aprile 2001, con cui vengono
stabilite le modalità operative per la denuncia degli infortuni
sul lavoro a carico dei datori di lavoro agricoli;Ritenuta
l’opportunità di approvare la delibera citata;Decreta:E’
approvata la delibera del consiglio di amministrazione dell’INAIL n.
239 del 19 aprile 2001, concernente "Modalità operative
per la denuncia degli infortuni sul lavoro a carico dei datori di
lavoro agricoli", nel testo annesso al presente decreto di cui
forma parte integrante.AllegatoDECRETO LEGISLATIVO n. 38/2000,
art. 25Modalità operative per la denuncia d’infortunioa carico
dei datori di lavoro agricoliIL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONEnella
seduta del 19 aprile 2001Visto il decreto legislativo n. 479 del 30
giugno 1994 e successive modificazioni;Visto il decreto del Presidente
della Repubblica n. 367 del 24 settembre 1997;Vista la propria
deliberazione n. 243 del 18 maggio 2000 con la quale sono state
approvate le modalità operative da seguire per dare attuazione
al disposto del comma 1 dell’art. 25 del decreto legislativo n.
38/2000;Vista la nota n. 12/PS/130750/DL38/2000 del 31 luglio 2000 con
cui il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, al quale
è stata inviata la citata deliberazione per l’emanazione del
relativo decreto, ha formulato alcuni rilievi;Visto il verbale della
riunione tenutasi il 14 dicembre 2000 presso lo stesso Ministero del
lavoro, nella quale sono state affrontate e risolte le questioni sulle
quali erano stati formulati i rilievi ministeriali;Vista la relazione
del direttore generale in data 11 aprile 2001 con la quale vengono
riassunti lo sviluppo e gli esiti dei lavori congiunti
Ministero-INAIL;Sentito il direttore generale il quale si è
espresso favorevolmente all’adozione del provvedimento;Delibera:Di
approvare le sottoindicate modalità operative per la denuncia
di cui all’art. 25, comma 1, del decreto legislativo. n. 38/2000: Art.
11. Il datore di lavoro agricolo è tenuto a denunciare
all’istituto assicuratore gli infortuni da cui siano colpiti i
dipendenti lavoratori agricoli a tempo determinato, e che siano
prognosticati non guaribili entro tre giorni, indipendentemente da
ogni valutazione circa la ricorrenza degli estremi di legge per
l’indennizzabilità.2. La denuncia dell’infortunio deve essere
fatta con le modalità di cui all’art. 13 testo unico del
decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, entro
due giorni da quello in cui il datore di lavoro ne ha avuto notizia e
deve essere corredata da certificato medico. Il termine di due giorni
decorre dalla data di ricezione del certificato medico.3. Se si tratta
d’infortunio che abbia prodotto la morte o per il quale sia previsto
il pericolo di morte, la denuncia deve essere fatta per telegrafo o
mezzo equipollente entro ventiquattro ore dall’infortunio.4. Qualora
l’inabilità per un infortunio prognosticato guaribile entro tre
giorni si prolunghi al quarto, il termine per la denuncia decorre da
quest’ultimo giorno.5. La denuncia dell’infortunio e il certificato
medico debbono indicare, oltre alle generalità
dell’infortunato, il giorno e l’ora in cui è avvenuto
l’infortunio, le cause e le circostanze di esso, anche in riferimento
ad eventuali deficienze di misure di igiene e prevenzione, la natura e
la precisa sede anatomica della lesione, il rapporto con le cause
denunciate, le eventuali alterazioni preesistenti.6. Nella denuncia
debbono essere altresi’ indicate le ore lavorate e il salario
percepito dall’assicurato nei quindici giorni precedenti quello
dell’infortunio.7. Le disposizioni che precedono si applicano anche ai
lavoratori agricoli autonomi, sia per il proprio infortunio, che per
gli infortuni occorsi agli appartenenti al nucleo familiare
costituente la forza lavoro.8. Qualora il lavoratore agricolo autonomo
non provveda, nei termini che precedono, alla denuncia dell’infortunio
occorsogli, si applicano le disposizioni dell’art. 2.9. Nel caso
d’infortunio sul lavoro del lavoratore agricolo autonomo, ove questi
si trovi nell’impossibilità di provvedere alla prescritta
denuncia d’infortunio, il sanitario che abbia per primo constatato le
conseguenze dell’infortunio, è obbligato a darne notizia
all’istituto assicuratore entro ventiquattro ore.Art. 21. Quando
l’assicurato abbia trascurato di ottemperare all’obbligo di cui
all’art. 241 testo unico del decreto del Presidente della Repubblica
30 giugno 1965, n. 1124, ed il datore di lavoro, non essendo venuto
altrimenti a conoscenza dell’infortunio, non abbia fatto la denuncia
nei termini di cui all’art. 1, non è corrisposta
indennità per i giorni antecedenti a quello in cui il datore di
lavoro ha avuto notizia dell’infortunio.Art. 31. Il datore di lavoro
agricolo deve, nel termine di due giorni dalla data di acquisizione
del certificato medico, dare notizia all’autorità di pubblica
sicurezza di ogni infortunio sul lavoro che abbia per conseguenza la
morte o l’inabilità al lavoro per più di tre giorni. La
denuncia deve essere fatta all’autorità di pubblica sicurezza
del comune in cui è avvenuto l’infortunio. Se l’infortunio
è avvenuto in viaggio e in territorio straniero, la denuncia
è fatta all’autorità di pubblica sicurezza nella cui
circoscrizione è compreso il primo luogo di fermata in
territorio italiano.2. Gli uffici ai quali è presentata la
denuncia, debbono rilasciarne ricevuta e debbono tenere l’elenco degli
infortuni denunciati.3. La denuncia deve indicare:a) il nome e il
cognome, la ditta, ragione o denominazione sociale del datore di
lavoro;b) il luogo, il giorno e l’ora in cui è avvenuto
l’infortunio;c) la natura e la causa accertata o presunta
dell’infortunio e le circostanze nelle quali esso si è
verificato, anche in riferimento ad eventuali deficienze di misure
d’igiene e prevenzione;d) il nome e il cognome, l’età, la
residenza e l’occupazione abituale della persona rimasta lesa;e) lo
stato di quest’ultima, le conseguenze probabili dell’infortunio e il
tempo in cui sarà possibile conoscere l’esito definitivo;f) il
nome, il cognome e l’indirizzo dei testimoni dell’infortunio.4. La
denuncia deve essere fatta secondo il modulo previsto dall’art. 13 del
decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.5. Le
disposizioni che precedono si applicano anche ai lavoratori agricoli
autonomi, sia per il proprio infortunio che per gli infortuni occorsi
agli appartenenti al nucleo familiare costituente la forza lavoro.6.
Nel caso d’infortunio sul lavoro del lavoratore agricolo autonomo, ove
questi si trovi nell’impossibilità di provvedere alla
prescritta denuncia d’infortunio, il sanitario che abbia per primo
constatato le conseguenze dell’infortunio è obbligato a darne
notizia, entro ventiquattro ore, all’autorità di pubblica
sicurezza se l’infortunio è seguito da morte o da lesioni tali
da doverne prevedere la morte o da una inabilità assoluta al
lavoro superiore ai trenta giorni.Art. 41. La denuncia delle malattie
professionali nell’agricoltura resta disciplinata dalle norme
contenute nel titolo II del decreto del Presidente della Repubblica 30
giugno 1965, n. 1124.La presente deliberazione sarà inviata al
Ministero del lavoro e della previdenza sociale per l’emanazione del
relativo decreto, a norma di legge.

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