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Disposizioni correttive del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 3...

Disposizioni correttive del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
Decreto Legislativo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Vista la legge 17 maggio 1999, n. 144, ed in particolare l’articolo
55, comma 1, recante delega al Governo ad emanare uno o più decreti
legislativi al fine di ridefinire taluni aspetti dell’assetto
normativo in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
e le malattie professionali;
Visto il decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38, recante
disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali;
Visto l’articolo 55, comma 2, della legge 17 maggio 1999, n. 144, come
modificato dall’articolo 78, comma 26, lettera b), della legge 23
dicembre 2000, n. 388, il quale dispone che, entro due anni dalla data
di entrata in vigore del citato decreto legislativo, possono essere
emanate disposizioni correttive ed integrative del decreto medesimo;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 2 marzo 2001; Acquisito il parere delle
competenti Commissioni parlamentari permanenti della Camera dei
deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 4 aprile 2001;
Sulla proposta del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di
concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica; Emana
il seguente decreto legislativo:
———— (*) Il decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38
(Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali, a norma dell’art. 55, comma 1,
della legge 17 maggio 1999, n. 144) è pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 50 del 1o marzo 2000.
Note alle premesse:
– L’art. 76 della Costituzione stabilisce che l’esercizio della
funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con
determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo
limitato e per oggetti definiti.
– L’art. 87 della Costutuzione conferisce tra l’altro al Presidente
della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i
decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.
Il testo del comma 1 dell’art. 55 della legge 17 maggio 1999, n. 144
(Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino
degli incentivi all’occupazione e della normativa che disciplina
l’INAIL, nonché disposizioni per il riordino degli enti
previdenziali), così recita:
“1. Il Governo è delegato ad emanare, entro nove mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi
al fine di ridefinire taluni aspetti dell’assetto normativo in materia
di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:
a) individuazione e separazione ai fini tariffari, a decorrere dal 1o
gennaio 2000, nell’ambito della gestione industria dell’Istituto
nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL)
di cui al titolo I del testo unico approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive
modificazioni, in seguito denominato “testo unico”, dalle seguenti
gestioni separate:
1) industria;
2) artigianato;
3) terziario, per le attività commerciali, ivi comprese quelle
turistiche, di produzione, intermediazione e prestazione di servizi
anche finanziari; per le attività professionali ed artistiche; nonché
per le relative attività ausiliarie;
4) altre attività di diversa natura, quali credito, assicurazione,
enti pubblici;
b) revisione, per effetto della disposizione di cui alla lettera a),
dei criteri di classificazione dei datori di lavoro di cui all’art. 9
del testo unico;
c) previsione delle tariffe corrispondenti alle gestioni di cui alla
lettera a), anche tenuto conto dell’attuazione delle norme di cui al
decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive
modificazioni, nonché del tasso di infortuni sul lavoro;
d) previsione di distinti tassi di premio, determinati ai sensi
dell’art. 40, terzo comma del testo unico, per i settori di ciascuna
delle gestioni di cui alla lettera a);
e) previsione dell’applicazione delle tariffe di cui alla lettera c)
anche per le attività svolte dai lavoratori italiani operanti nei
Paesi extracomunitari di cui al decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n. 398,
nonché previsione della modifica dell’art. 2, comma 6-bis, del
decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni,
dalla legge 20 maggio 1988, n. 160, al fine della determinazione, con
decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di un
premio integrativo a copertura delle prestazioni a carico dell’INAIL;
f) individuazione di nuovi parametri per la determinazione delle
retribuzioni per i prestatori d’opera che non percepiscono
retribuzione fissa o accertabile, salvo quanto disposto dall’art. 118
del testo unico, fermo restando che tali retribuzioni non potranno
comunque risultare inferiori al minimale di legge stabilito ai sensi
degli articoli 116 e 234 del citato testo unico per la liquidazione
delle rendite;
g) previsione del riordino, anche con riferimento a situazioni
pregresse, dell’art. 55, comma 5, della legge 9 marzo 1989, n. 88, e
degli articoli 80 e 146 del testo unico, al fine di ricondurre entro
termini temporali certi e predefiniti il potere di rettifica
dell’INAIL dei propri provvedimenti errati in materia di prestazioni,
precisando, tra l’altro, che il mutamento della diagnosi medica e
della valutazione da parte dell’INAIL successivamente al
riconoscimento delle prestazioni conseguente all’impiego di nuove e
più precise metodiche o strumentazioni d’indagine, purché non
riconducibile a dolo o colpa grave e fermo restando il potere di
revisione dell’istituto, ai sensi degli articoli 83, 137 e 146 del
testo unico entro i termini ultimi di revisionabilità delle rendite,
non integra gli estremi di un errore rilevante ai fini della
rettifica;
h) rideterminazione, per l’anno 2000, dei contributi in quota
capitaria dovuta dai lavoratori autonomi del datore agricoltura,
nonché dell’aliquota contributiva per i lavoratori agricoli
dipendenti, e previsione, per gli anni successivi, della loro
rideterminazione con decreto del Ministero del lavoro e della
previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, su proposta del consiglio
di amministrazione dell’INAIL, finalizzata ad un riequilibrio
compatibile con le specificità che caratterizzano il settore ed ad
assicurare il risanamento, l’efficacia e l’economicità della gestione,
in relazione agli obiettivi di cui al decreto legislativo 30 aprile
1998, n. 173;
i) previsione fermo restando quanto disposto dagli articoli 1 e 4 del
testo unico, dell’estensione dell’obbligo assicurativo contro gli
infortuni sul lavoro e le malattie professionali, ancorché vi siano
previsioni contrattuali o di legge, di tutela con polizze
privatistiche, ai lavoratori dell’area dirigenziale ed agli sportivi
professionisti dipendenti dai soggetti di cui all’art. 9 del testo
unico, nonché ai lavoratori parasubordinati soggetti a rischi
lavorativi specifici individuazione dei relativi riferimenti
retributivi e classificativi ai fini tariffari;
l) previsione, in via sperimentale, per il triennio 1999-2001,
nell’ambito delle spese istituzionali dell’INAIL, della destinazione
di congrue risorse economiche, la cui entità sarà definita con decreto
del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il
Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
diretto a sostenere e finanziare, in tutto o in parte, programmi di
adeguamento delle strutture e dell’organizzazione delle piccole e
medie imprese e dei settori agricolo e artigianale alle normative di
sicurezza e igiene del lavoro, in attuazione del decreto legislativo
19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni, ovvero progetti
per favorire l’applicazione degli articoli 21 e 22 del citato decreto
legislativo n. 626 del 1994 anche tramite la produzione di strumenti e
prodotti informatici, multimediali, grafico-visivi e banche dati, da
rendere disponibili per chiunque in forma gratuita o a costo di
produzione; i progetti saranno approvati dal consiglio di
amministrazione dell’Istituto secondo i criteri di priorità che
dovranno essere determinati attraverso una direttiva quadro da
approvare, da parte del Ministro del lavoro e della previdenza
sociale, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore dell’atto di
esercizio della delega di cui al presente comma; nella direttiva
saranno fissati anche le modalità di formulazione dei progetti ed i
termini di invio, nonché l’entità delle risorse che annualmente
l’Istituto destinerà al finanziamento ed al sostegno dei progetti di
adeguamento e miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene;
m) previsione di criteri per l’aggiornamento e la revisione periodica
dell’elenco delle malattie professionali, fermo restando che sono
considerate professionali anche quelle non comprese nell’elenco delle
quali il lavoratore dimostri l’origine lavorativa;
n) previsione di un sistema di rivalutazione delle rendite secondo uno
schema misto che preveda annualmente la rivalutazione ai prezzi con
assorbimento di tale incremento nell’anno in cui scatterebbe, sulla
base della vigente legislazione, la rivalutazione connessa alla
variazione delle retribuzioni;
o) previsione della revisione del sistema di finanziamento e del
livello della contribuzione riconsiderando gli aspetti settoriali e
gestionali anche al fine di determinare l’accollo a carico del
bilancio dello Stato del disavanzo della gestione agricoltura,
assicurando gli equilibri della unitaria gestione INAIL nonché quelli
del comparto dell…

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