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Registro degli infortuni : art. 403 del D.P.R. 27/4/1955, n. 547 ; D.L...

Registro degli infortuni : art. 403 del D.P.R. 27/4/1955, n. 547 ; D.Lgs. 19/9/1994, n. 626; D.Lgs. 19/3/1996, n. 242. Organo destinatario del rapporto ex art. 17 legge 689/81 per violazione stabilita dall' art. 89, comma 3, del D.Lgs. n. 626/94
Lettera Circolare

Sono pervenuti allo scrivente numerosi quesiti riguardanti la
problematica in oggetto.Come è noto,
l’attribuzione delle funzioni di vigilanza
sull’applicazione della legislazione in materia di sicurezza e
salute nei luoghi di lavoro, trasferita alle Aziende sanitarie locali
con la legge di riforma sanitaria del 23/12/1978, n. 833 è
stata confermata dall’art.23 del D.Lgs. 626/94 e in
parte restituita al Servizio Ispezione del lavoro, ai sensi del comma
2 deI medesimo articolo, in relazione alle attività lavorative
comportanti rischi particolarmente elevati, individuate dal DPCM
14/10/97, n. 412.Tuttavia, il Servizio Ispezione del lavoro oltre ai
compiti suppletivi di polizia giudiziaria nelle materie trasferite, ha
continuato ad esercitare numerosi altri compiti tecnici residui, a
competenza statale, sia nell’attività di vigilanza :1)
vigilanza congiunta di prevenzione infortuni negli impianti delle
ferrovie dello stato(art. 35, L.n.191del 1974; vigilanza sulla tutela
dei lavoratori subordinati dalle radiazioni ionizzanti (d.p.r.
13/12/1964, n. 185); vigilanza sulla tutela fisica delle lavoratrici
madri (L. 8/3/2000, n. 53) e dei minori (d.lgs. 4/8/99 n. 345) e
più recentemente vigilanza sul lavoro notturno (d.lgs. 26/11/99
n. 532),sia nell’attività tecnica:2) collaudi e verifiche
degli ascensori e montacarichi installati in ambienti di lavoro (L.
24/10/1942, n.1415 e successive modifiche); partecipazione al collaudo
dei requisiti tecnici ed igienico-sanitari dei nuovi impianti di
panificazione (L. 31/7/1956, n.1002): collaudi e verifiche dei
ponteggi sospesi motorizzati (art.39, d.p.r. n.1164/1956; d.m. 4 marzo
1982, modificato dal d.m. 12/3/1987); direttiva macchine – controlli
di mercato (d.p.r. 24/7/96 n.459).Occorre evidenziare che il
d.lgs.626/94 individua anche in capo al Servizio Ispezione del
Lavoro la titolarità della vigilanza in materia di sicurezza ed
igiene nei luoghi di lavoro nei settori specifici e della competenza a
ricevere la comunicazione del nominativo del responsabile del Servizio
di prevenzione e protezione dell’azienda (art.8), imponendo
l’obbligo (art.4 co.5) di tenere sul luogo di lavoro, e a
disposizione dell’organo.di vigilanza, il registro infortuni, la
cui eventuale violazione comporterà l’irrogazione della
sanzione amministrativa pecuniaria da lire 1.000.000 a lire 6.000.000
ai sensi del co.3 dell’art.89. Considerando che l’organo
destinatario del rapporto, ai sensi del primo comma dell’art.17
della 1.689/81, è identificato con “l’ufficio
periferico cui sono demandati attribuzioni e compiti del Ministero
nella cui competenza rientra la materia alla quale si riferisce la
violazione od in mancanza al Prefetto”, dovrà ritenersi
che il suddetto Ufficio sia individuabile anche nella direzione
Provinciale del Lavoro territorialmente competente. Tale soluzione
è imposta, oltretutto, dalla considerazione che tale sistema ha
attribuito competenza agli ispettori del lavoro, seppur nei settori di
attività sopra richiamati. Infatti il legislatore, come
dimostra il passaggio di competenze, disposto dalla legge che ha
istituito il SSN, dall’Ispettorato del lavoro alle ASL
(artt.401 e 402 d.p.r. 547/55 in combinato disposto con l’art.21
L.833/78) in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, ha
sempre fatto seguire l’attribuzione della vigilanza a quella
della competenza. Pertanto con la succitata restituzione della
vigilanza alle DPL, deve ritenersi attribuita alle stesse anche la
titolarità della relativa competenza, seppur concorrente, con
la conseguente titolarità delle stesse ad essere destinatarie
dei rapporti de quibus qualora Ie violazioni siano state
rilevate dal Servizio Ispezione del Lavoro.Oltre ai compiti che
sono stati dal legislatore espressamente attribuiti alle
DPL, è infine necessario considerare quanto disposto dal co.4
dell’art.3 della L.689/81. Infatti il suddetto attribuisce
competenza all’accertamento di violazioni amministrative anche
agli ufficiali ed agli agenti di polizia giudiziaria. Pertanto, tenuto
conto che gli ispettori del lavoro rivestono tale qualifica nelle
materie di competenza, qualora gli stessi nel corso dei relativi
accertamenti rilevino violazioni alle disposizioni in materie connesse
ma non rientranti tra quelle di competenza, potranno comunque compiere
l’accertamento relativo e segnalare le eventuali
violazioni alla AUSL territorialmente competente ai finì della
contestazione ex art.14 L. 689/81.

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