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Disposizioni in ordine alla sicurezza ed alla tutela dell'incolumità ...

Disposizioni in ordine alla sicurezza ed alla tutela dell'incolumità pubblica in occasione dell'accensione di fuochi artificiali autorizzata ai sensi dell'art. 57 del T.U.L.P.S.
Circolare Ministeriale

Sono pervenuti quesiti in ordine alle precauzioni da
adottare in occasione dell’accensione di fuochi artificiali
autorizzata ai sensi dell’art. 57 T.U.L.P.S.
Al riguardo son state nel tempo diramate disposizioni che appare ora
utile armonizzare ed unificare ai fini della omogenea applicazione da
parte delle Autorità interessate, ferma restando la normativa in
materia di pubblici spettacoli. Disposizioni generali A)
Disposizioni generali 1. Titolare della licenza ex art. 57
T.U.L.P.S. La licenza per l’accensione di fuochi artificiali ai
sensi dell’art. 57 T.U.L.P.S. può essere rilasciata dall’Autorità di
Pubblica sicurezza a:
– un pirotecnico. Tale è l’imprenditore cui è affidato l’allestimento
e l’esecuzione dello spettacolo pirotecnico. Dispone di qualificate
competenze tecniche derivanti dalla titolarità della licenza ex art.
47 T.U.L.P.S. alla fabbricazione e/o deposito di esplosivi per la
quale è propedeutica l’abilitazione ex art. 101 Reg. T.U.L.P.S.. E’
esonerato dall’acquisizione del nulla osta all’acquisto ex art. 55
T.U.L.P.S. per l’approvvigionamento dei materiali necessari allo
spettacolo in quanto titolare di licenza di fabbricazione e/o deposito
esplosivi;
– un dipendente del pirotecnico, anch’egli in possesso di capacità
tecnica ex art. 101 Reg. T.U.L.P.S., nel caso di assenza o impedimento
del pirotecnico (per esempio nel caso in cui il pirotecnico assuma
l’allestimento e l’esecuzione di spettacoli pirotecnici
contemporaneamente per più siti);
– chiunque sia in possesso dell’abilitazione ex art. 101 Reg.
T.U.L.P.S. e, pur non svolgendo attività professionale di
fabbricazione e/o deposito di esplosivi, assuma l’allestimento e
l’esecuzione dello spettacolo pirotecnico.
In tal caso, si rende necessario il nulla osta all’acquisto ex art. 55
T.U.L.P.S.
Nel caso l’autorizzazione all’accensione di fuochi artificiali sia
richiesta da cittadino straniero, essa può essere rilasciata alle
stesse condizioni previste per i cittadini italiani, ivi compresa la
capacità tecnica di cui all’art. 101 Reg. T.U.L.P.S.. Nei confronti
dei cittadini comunitari la capacità tecnica può invece essere provata
anche con omologhi provvedimenti emessi dalle locali Autorità dei
Paesi di origine tradotti in lingua italiana.
Il titolare della licenza ex art. 57 T.U.L..P.S. (d’ora in avanti, il
titolare) può essere coadiuvato nell’allestimento e nell’esecuzione
dello spettacolo pirotecnico da propri addetti, i quali devono essere
in possesso della capacità tecnica ex art. 101 Reg. T.U.L.P.S.,
qualora impiegati in operazioni di caricamento, collegamento e
accensione degli artifici. 2. Verifica dei siti L’autorizzazione
ex art. 57 T.U.L.P.S. per l’accensione di fuochi artificiali può
essere subordinata dalla competente Autorità locale di P.S. alla
preventiva verifica dell’idoneità dei siti e delle misure di
sicurezza; al riguardo si invitano le suddette Autorità di P.S. a
valutare l’opportunità di richiedere parere alla Commissione Tecnica
Provinciale (d’ora in avanti, la C.T.P.) per le sostanze esplodenti di
cui all’art. 49 T.U.L.P.S. in base all’entità delle accensioni per cui
si richiede autorizzazione e del prevedibile afflusso di pubblico.
Detto organo consultivo, sentito in applicazione estensiva dell’art.
86 Reg. T.U.L.P.S. (che riconosce alla Commissione Consultiva Centrale
per le funzioni consultive in materia di esplosivi competenza “anche
per tutte le valutazioni delle misure di sicurezza per la pubblica
incolumità, da adottarsi per qualsiasi attività connessa agli
esplosivi”), esprime il proprio parere, dopo aver visitato i siti. A
tale scopo la C.T.P. può delegare il sopralluogo ad un proprio membro
con funzione di relatore.
Per agevolare la C.T.P. nell’assolvimento di tale incombenza e nella
pianificazione delle visite, si suggerisce alle Autorità locali di
P.S. di individuare, negli ambiti di propria competenza, aree idonee
in via permanente allo sparo di fuochi artificiali e di darne
comunicazione alle Prefetture al fine di acquisire il parere tecnico
della C.T.P. circa la tipologia dei manufatti pirotecnici impiegabili
in ogni sito e le relative misure di sicurezza da adottarsi sotto
forma di prescrizioni ex art. 9 T.U.L.P.S.. Così individuati i siti ed
esperito il sopralluogo a cura della C.T.P., l’Autorità locale di P.S.
non dovrà richiedere nuovi sopralluoghi dei siti per ogni
manifestazione pirotecnica se non per casi eccezionali (quando, ad
esempio, sia mutata la condizione dei luoghi o per differenti
condizioni meteorologiche stagionali o per nuove edificazioni, ecc). A
tale scopo l’Autorità locale di P.S. deve verificare periodicamente la
conservazione dello stato dei luoghi. 3. Artifici impiegabili
Con licenza ex art. 57 T.U.L.P.S. possono accendersi artifici
classificati nella IV categoria e nella V categoria dell’Allegato A al
Regolamento T.U.L.P.S., oltre naturalmente agli artifici non
classificati tra i prodotti esplodenti a mente del D.M. 4.4.1973.
Ove gli artifici debbano corrispondere a prescrizioni dell’Autorità
locale di P.S. che ne limitino gli effetti (per esempio in altezza) o
il calibro per contingenti esigenze di sicurezza ed incolumità
pubblica, essi non possono essere oggetto di manipolazione: in tale
caso potranno impiegarsi solo artifici finiti che conseguano gli
effetti prescritti in licenza.
Ai fini delle disposizioni sulle distanze di sicurezza, di cui al
successivo punto B.2, i manufatti pirotecnici possono essere
ricondotti, per caratteristiche ed effetti, in due gruppi:
– fuochi a terra, destinati a funzionare a livello del suolo (o in sua
prossimità se posti su opportuni supporti) i cui effetti si possono
tuttavia propagare fino ad un’altezza da terra limitata nel massimo a
metri 20, con aperture di diametro non superiore a metri 12 e ridotti
effetti sonori.
– fuochi aerei, destinati a funzionare soltanto dopo aver raggiunto
una certa quota mediante una carica propulsiva (bombe da mortaio) o
alla quale pervengono sotto la spinta di un motore (razzi);
Negli artifici lanciabili da mortaio la carica di lancio deve essere
costituita esclusivamente da polvere nera e non possono superarsi i
seguenti limiti dimensionali:
– artifici cilindrici: calibro non superiore a 210 mm e lunghezza non
superiore a 3 volte il calibro, esclusa la carica di lancio e la
spoletta di ritardo;
– artifici sferici: calibro non superiore a 400 mm.
Gli artifici utilizzabili negli spettacoli pirotecnici devono avere
caratteristiche costruttive tali da non provocare danni da ricaduta di
componenti incombusti: in tale ottica l’altezza che gli artifici
possono raggiungere non viene preventivamente limitata ma, in linea di
principio, si ritiene che quanto più essa sia elevata, tanto più
sicuro sia il funzionamento dell’artificio dopo l’apertura. Tuttavia,
limitazioni alla quota che gli artifici possono raggiungere potranno
essere prescritte dall’Autorità locale di P.S. ove ciò sia ritenuto
necessario ai fini della sicurezza del volo, nel caso in cui lo
spettacolo si svolga in prossimità di zone in cui si verifichino
sorvoli a bassa quota da parte di velivoli, ovvero per motivi di
sicurezza ed incolumità pubblica indotti dalla conformazione dei
luoghi.
Il titolare dovrà rilasciare all’Autorità di P.S. autocertificazione
attestante il perfetto stato degli artifici al momento
dell’accensione. 4. Mortai I mortai possono essere costruiti con
qualsiasi materiale purché lo spessore delle pareti e le
caratteristiche del materiale siano idonee a resistere alla pressione
sviluppata dalla carica propellente durante il lancio. I mortai di
cartone non debbono essere utilizzati per il lancio di bombe di
calibro superiore ad 80 mm, nonché per le bombe cilindriche a più
aperture.
I mortai inoltre:
– devono avere una lunghezza tale da consentire che la bomba lanciata
possa raggiungere l’altezza necessaria per il corretto funzionamento;
– devono essere interrati per almeno 2/3 della loro lunghezza o, in
alternativa, disposti su appositi supporti (rastrelliere) di adeguata
resistenza, a loro volta saldamente ancorati al suolo, in modo da
impedirne lo spostamento o il rovesciamento durante lo sparo;
– possono essere posti in verticale o, se necessario, inclinati in
maniera da allontanare la traiettoria dei lanci dal pubblico, da
edifici o da altre strutture. Tale inclinazione non dovrà essere
eccessiva per evitare anomale sollecitazioni sia sui mortai che sulle
strutture di sostegno o andamenti non corretti delle traiettorie. Si
dovrà pertanto ricorrere, in linea di massima, ad una inclinazione non
eccedente i 10° (dieci gradi) rispetto alla verticale;
– i mortai di calibro più elevato (da 170 mm a 210 mm per le bombe
cilindriche e da 220 mm a 400 mm per le bombe sferiche) dovranno, in
ogni caso, essere inclinati di non meno di 10° (dieci gradi) e di non
più di 15° (quindici gradi) in direzione opposta al pubblico; in
corrispondenza di tale inclinazione si dovrà curare che un settore di
adeguata ampiezza sia libero dal pubblico e/o da infrastrutture di
ogni tipo.
Come ulteriore misura di sicurezza, i mortai dei calibri succitati,
ove non interrati per 2/3 ma assicurati al suolo su apposite
attrezzature di lancio, dovranno essere protetti con una adeguata
barriera realizzata con materiali assorbenti e che non proiettino
frammenti a distanza (es. sabbia, tavolati in legno, ecc.).
Il titolare dovrà controllare lo stato dei mortai e rilasciare
all’Autorità di P.S. autocertificazione circa l’idoneità
all’ impiego degli stessi al momento dell’accensione. 5. Accensione
degli artifici e cautele per gli addetti all’accensione
L’accensione degli artifici può essere eseguita ricorrendo a:
– micce: il titolare deve assicurare agli addetti all’accensione
adeguate condizioni di sicurezza;
– centralina elettrica: il titolare dovrà curare che il pannello di
controllo e fuoco sia disposto …

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