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Periodicità delle verifiche e revisioni delle cisterne fisse (veicoli...

Periodicità delle verifiche e revisioni delle cisterne fisse (veicoli-cisterna e vagoni-cisterna), cisterne smontabili, veicolibatteria e vagoni-batteria, destinati a contenere gas compressi liquefatti o disciolti.
Lettera Circolare

Il 25 giugno c.a. è entrato in vigore il D.P.R. 30 aprile 1999,
n. 162 “Regolamento recante norme per l’attuazione della Direttiva
95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la
concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della
relativa licenza di esercizio”.
Tale regolamento agli articoli 12 , 13 e 14 disciplina la “messa in
esercizio degli ascensori e montacarichi in servizio privato”, le
“verifiche periodiche” e le “verifiche straordinarie” nonché agli
articoli 19 e 20 le “norme finali e transitorie” e le “abrogazioni”.
Dall’esame del decreto, ed in particolare dei succitati articoli, si
può desumere l’iter procedurale che dovrà essere seguito. Pertanto, le
considerazioni che qui di seguito verranno esposte, sentita la
Divisione VII dei Rapporti di Lavoro, costituiscono un primo approccio
ai problemi applicativi in merito agli impianti installati presso gli
stabilimenti industriali e le aziende agricole.
In via preliminare si fa rilevare che l’art.20 del DPR 162/99
ha abrogato la legge 24.10.1942 n. 1415 e gli articoli 1,2,3,4,5 e
11 del DPR 24.12.1951 n. 1767.
Da quanto sopra ne discende che non è più previsto il rilascio da
parte del Sindaco della licenza di impianto e di quella di esercizio.
Pertanto, il preventivo esame del progetto teso al rilascio della
licenza di impianto non è più richiesto.
Nella lettera circolare quando si farà riferimento al “proprietario” è
da intendersi “proprietario o suo legale rappresentante”.
Considerato che presso le D.P.L. potrebbero essere giacenti richieste
di esame del progetto, inoltrate antecedentemente al 25.6.1999, si
ritiene che per le stesse sia comunque opportuno procedere all’esame,
non finalizzato ai rilascio della licenza di impianto ma solo ad un
controllo di rispondenza alle norme previgenti (All.I).
L’esito dell’esame andrà comunicato al proprietario e per conoscenza
al Comune territorialmente competente; in tale comunicazione dovrà
essere precisato che, qualora il proprietario intenda avvalersi della
D.P.L. per l’effettuazione del collaudo, dovrà fame richiesta con un
congruo anticipo rispetto al 24 giugno 2000, termine fissato
dall’art.19, comma 3, del DPR 162/99, per la trasmissione al
competente ufficio comunale dell’esito positivo del collaudo (All.
II).
Per le richieste di licenza di impianto inoltrate dopo il 24.6.1999
non si procederà al richiesto esame progetto e ne dovrà essere data
comunicazione sia al proprietario che al Comune (All. III).
Il progetto verrà trattenuto presso l’Ufficio a disposizione del
proprietario che, nel caso voglia far effettuare il collaudo da uno
degli organismi di cui all’art.19 comma 3, lettere b), c) e d) del DPR
162/99, potrà richiederne la restituzione. In tal caso i
proprietari potranno richiedere il rimborso del contributo di lire
36.000, versate per l’esame progetto, alla competente Tesoreria
Provinciale dello Stato.
Per i collaudi richiesti entro il 24.6.1999 si procederà alla loro
effettuazione, chiedendo preventivamente il versamento del previsto
contributo laddove mancante; per le richiesto inoltrate
successivamente al 24.6.1999 si dovrà inoltre acquisire la prova
dell’avvenuta commercializzazione e messa in servizio entro il
30.6.1999.
Si ritiene opportuno precisare che il collaudo dell’impianto dovrebbe
richiedere comunque l’esame del progetto che, so non è stato già
eseguito, potrà essere effettuato propedeuticamente al collaudo
stesso; esso sarà finalizzato solo ad un preventivo accertamento della
conformità alla norma di riferimento.
L’art.19 comma 3 del D.P.R. 162/99, per la legittimazione della
messa in servizio degli ascensori conformi alle norme previgenti,
fissa il termine del 24.6.2000 per la trasmissione al competente
ufficio comunale dell’esito positivo del collaudo.
In considerazione di quanto sopra si ravvisa l’opportunità che
ciascuna Direzione depositaria di pratiche non definite sia per
mancanza di richiesta di collaudo che incompleta documentazione,
allegata a tale richiesta dia notizia di tale previsione legislativa a
ciascun utente utilizzando il modello allegato (All. IV).
Per quanto attiene alle verifiche periodiche biennali, il proprietario
dell’impianto potrà, come è noto, farle effettuare dalla DPL nonché
dagli organismi di certificazione notificati.
Si ritiene pertanto opportuno, per gli impianti già in esercizio,
secondo la normativa previgente, che gli uffici richiedano entro breve
tempo a tutti i proprietari dei corrispondenti impianti se intendono
avvalersi della DPL per l’effettuazione delle verifiche; quanto sopra
ai fini di una adeguata programmazione. (All. V)
Si ritiene inoltre che tutte le richieste di verifiche, sia per gli
impianti in esercizio secondo la normativa previgente, che per quelli
messi in esercizio ai sensi dell’art.12 del DPR 162/99,
vadano comunque accettate; sarà cura di questo Servizio predisporre la
conseguente mobilità atta a garantire l’effettuazione delle stesse.
Per le verifiche già richieste mediante versamento del previsto
contributo, questo Servizio ritiene che si dovrà procedere
all’effettuazione delle stesse anche se non sono ancora trascorsi due
anni dalla precedente verifica, salvo che il proprietario non richieda
l’effettuazione della stessa alla scadenza prevista dalla nuova
normativa.
Ai fini del collaudo degli ascensori, è stata avanzata richiesta circa
la validità, ai soli fini antincendio,
dell’autorizzazione provvisoria all’esercizio dell’attività prevista
dall’art.3 comma 5 del DPR 42.1.98 n. 37.
Premesso che tale documento, autorizzando l’esercizio dell’attività,
sostituisce provvisoriamente a tutti gli effetti il Certificato di
Prevenzione Incendi, si ritiene che si possa procedere alle operazioni
di collaudo degli impianti in argomento.
Nel verbale di collaudo verrà specificato che il proprietario dovrà
dare alla D.P.L. tempestiva comunicazione circa il rilascio del C.P.I.
o dell’eventuale revoca dell’autorizzazione, inviandone copia.
Infine allo scopo di nazionalizzare la programmazione dei servizi di
collaudo e verifiche degli ascensori e montacarichi, tenuto conto
delle variazioni apportate dal DPR 162/99, si è proceduto ad una
parziale variazione dei modelli statistici già in uso. Tali modelli
verranno successivamente rielaborati al termine del periodo
transitorio previsto dall’art.19 del citato regolamento (All.Mod.A e
B).
La compilazione dei modelli avrà ora cadenza semestrale con le
procedure già previste dalla precedente circolare n, 143/92.
Per il primo semestre del corrente anno il modello regionale dovrà
pervenire a questo Servizio entro il 15 settembre p.v.
Particolare attenzione va prestata alla formulazione del, dati
previsionali che, in assenza di esplicita richiesta, da parte delle
Ditte propietarie degli impianti, di avvalersi della D.P.L. per
l’effettuazione delle verifiche, dovranno essere elaborati precisando
sia le verifiche da effettuate con certezza sia quelle ipotizzabili.
Considerato poi che le verifiche non sono più finalizzate al rinnovo
della licenza di esercizio, e che la cadenza biennale deve far
riferimento all’ultima verifica effettuata, allo scopo di
razionalizzare il servizio, previa intesa con la Ditta proprietaria
dell’impianto da verificare, si può anticipare la verifica di qualche
mese in maniera da raggruppare, nello stesso periodo, l’effettuazione
delle verifiche di più impianti installati nella medesima Ditta.
Queste piccole variazioni potranno essere attuate anche per
distribuire uniformemente il carico di lavoro lungo l’intero arco
dell’anno. ALLEGATO IMINISTERO DEL LAVORO E
DELLA PREVIDENZA SOCIALE
D.P.L. – S.I.L.
Verbale di esame del progetto
Ascensore installato nello stabile della ditta
……………………. sito in costruttore e/o installatore
……………………n° di fabbrica ….. Il sottoscritto Ing
…………………. in servizio presso la D.P.L. di
………………, esaminata la documentazione tecnica esibita:
1)  non ha riscontrato difformità alla norma di riferimento e
pertanto si potrà procedere al collaudo 2) ha riscontrato:
 a) la non conformità del progetto alla norma di riferimento in
quanto .  b) mancanza di documentazione Per tanto considerate
le carenze di cui all… letter.. a) b) prima dell’effettuazione del
collaudo il progetto dovrà essere integrato da:
………………………………………………………………………………….
………………………………………………………………………………….
………………lì………………….. L’INGENERE
………………. ALLEGATO II
Al ……………… Via …………….. e,p.c. Al Comune
Ufficio ascensori OGGETTO: Esame progetto ascensore sito in
………………….. costruttore …….. n. di fabbrica
………………. Si trasmette l’esito dell’esame del progetto
ascensore ……………………… specificando che lo stesso è
finalizzato solo ad un preventivo accertamento di conformità alla
norma di riferimento. Si precisa che, qualora codesta ditta intenda
avvalersi di questa D.P.L. per l’effettuazione del collaudo, dovrà
fame richiesta con un congruo anticipo rispetto al 24 giugno 2000
termine fissato, dall’art.19 comma 3 del D.P.R. 162/99, per la
trasmissione al competente ufficio comunale dell’esito positivo del
collaudo. IL DIRETTORE ALLEGATO III
Al ………………….. e,p.c.: Al Comune Ufficio Ascensori
OGGETTO: Richiesta licenza di impianto ascensore sito in
………………………………. costruttore
…………………….. n° di fabbrica Si fa rilevare che l’art.20 del D.P.R. 162/99
entrato in vigore il 25 giugno 1999, ha abrogato la legge 24.10.1942
n. 1415 e gli articoli 1,2,3,4,5 e 11 del D.P.R. 24.12.1951 n.1767.
Non essendo pertanto più prevista la licenza d’impianto, non si
procederà all’esame del progetto.

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