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Approvazione delle determinazioni dell'INAIL concernenti i criteri, le...

Approvazione delle determinazioni dell'INAIL concernenti i criteri, le modalità e le entità delle risorse relativi ai programmi e progetti in materia di sicurezza e igiene del lavoro.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DEL LAVOROE DELLA PREVIDENZA SOCIALEVisto
l’articolo 23 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38,
concernente programmi e progetti in materia di sicurezza ed igiene del
lavoro; Visto, in particolare, il comma 3 di detto articolo, che
demanda all’INAIL, nell’ambito dei poteri programmatori,
la determinazione dei criteri di priorità per
l’ammissione dei progetti, le modalità per la
formulazione e i termini di presentazione degli stessi e
l’entità delle risorse da destinare annualmente allo
scopo;Visto anche, in particolare, il successivo comma 4, che demanda
ad un provvedimento del Ministro del lavoro e della previdenza sociale
l’approvazione delle determinazioni assunte dall’INAIL ai
sensi del precedente comma;Vista la delibera del Consiglio di
amministrazione dell’INAIL n. 428, adottata in data 27 luglio
2000 e con la quale è stata data attuazione ai principi e
criteri di cui al comma 3 del citato articolo 23;Ritenuto di approvare
la suddetta delibera, a condizione, peraltro, che, nell’articolo
12 del testo allegato alla delibera stessa, dopo le parole
"momento di presentazione della domanda" siano inserite le
seguenti parole "in caso di parità dei precedenti criteri
di priorità" e, che, nell’articolo 20, del medesimo
testo, dopo le parole "I soggetti richiedenti il
finanziamento" siano inserite le seguenti parole "dei
progetti di cui al precedente articolo 19, destinati ai soggetti di
cui al successivo articolo 23, appartenenti a singole imprese o gruppi
di imprese";Decreta:Articolo unicoE’ approvata, nel testo
allegato al presente decreto, di cui fa parte integrante, ed alla
condizione indicata nelle premesse, la delibera del Consiglio di
amministrazione dell’INAIL n. 428 del 27 luglio
2000. ALLEGATORegolamento di attuazione del Decreto Legislativo
n. 38/2000, art. 23 "Programmi e progetti in materia di sicurezza
ed igiene sul lavoro"IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONEnella seduta
del 27 luglio 2000Visto il Decreto legislativo n. 479 del 30 giugno
1994 e successive modificazioni;Visto il D.P.R. n. 367 del 24
settembre 1997;Visto l’art. 55 , comma 1, lettera l, della legge
n. 144/99;Visto l’art. 23 del Decreto legislativo n. 38/2000
attuativo della delega di cui alla richiamata legge n. 144/99, che
prevede l’istituzione, in via sperimentale, per il triennio
1999/2001, di apposita evidenza nell’ambito della
contabilità generale dell’Istituto finalizzata ad
interventi di sostegno di:a – programmi di adeguamento delle strutture
e dell’organizzazione alle normative di sicurezza e igiene sul
lavoro delle piccole e medie imprese e dei settori agricolo ed
artigianale, in attuazione del Decreto legislativo n. 626/94 e
successive modificazioni ed integrazioni;b – progetti per favorire
l’applicazione degli artt. 21 e 22 del Decreto legislativo n.
626/94 anche tramite la produzione di strumenti e prodotti
informatici, multimediali, grafico visivi e banche dati, da rendere
disponibili per chiunque in forma gratuita o a costo di
produzione;Considerato che la stessa norma, al comma 2, stabilisce che
le risorse economiche, per il finanziamento dei predetti interventi,
sono determinate in misura percentuale, sulla base delle risultanze
del bilancio e nei limiti complessivi di 600 miliardi di lire, con
decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale di concerto
con il Ministro del Tesoro, Bilancio e Programmazione
economica;Considerato altresì che la stessa disposizione
– al comma 3 – stabilisce che l’INAIL, nell’ambito
dei propri poteri programmatori, determini, con norme regolamentari i
criteri di priorità per l’ammissione dei progetti avendo
particolare riguardo all’ambito lavorativo in cui risulta
più accentuato il fenomeno infortunistico, le modalità
per la formulazione dei progetti, i termini di presentazione, le
entità delle risorse da destinare annualmente agli interventi
previsti dalla norma stessa, con particolare riguardo ai programmi di
adeguamento;Viste le proprie deliberazioni n. 246 del 18 maggio 2000 e
n. 366 del 13 luglio 2000, nonché la deliberazione del
Consiglio di Indirizzo e Vigilanza del 17 luglio 2000 n.35 concernenti
le Linee Guida per l’attuazione degli interventi di sostegno
alle imprese in materia prevenzionale ;Preso atto delle risultanze del
confronto in sede di tavoli tecnici con le Parti Sociali; Vista la
relazione del Direttore Generale del 25 luglio 2000 ed il Regolamento
per l’attuazione dell’art. 23 del Decreto legislativo n.
38/2000 predisposto sulla base delle Linee Guida di cui alle
deliberazioni sopra citate;Sentito il Direttore Generale il quale si
è espresso favorevolmente all’adozione del
provvedimento;DELIBERAdi approvare il "Regolamento di attuazione
del D. Lgs. 23 febbraio 2000 n. 38, art. 23 – Programmi e progetti in
materia di sicurezza ed igiene sul lavoro " che, allegato alla
presente deliberazione, ne costituisce parte integrante.REGOLAMENTO DI
ATTUAZIONE DEL D.Lgs. 23 FEBBRAIO 2000, N. 38, ART. 23 "PROGRAMMI
E PROGETTI IN MATERIA DI SICUREZZA ED IGIENE SUL LAVORO" AMBITO
DI APPLICAZIONE E RISORSE FINANZIARIEArticolo 1Oggetto e
finalitàIl presente regolamento contiene norme finalizzate
all’attuazione, nell’ambito della sperimentazione prevista
per il triennio 1999-2001, degli interventi di sostegno ai programmi e
progetti in materia di sicurezza e igiene del lavoro di cui
all’articolo 23 del D.Lgs. n. 38/2000, ed in particolare
determina:a) i criteri di priorità per l’ammissione dei
progetti, avendo particolare riguardo all’ambito lavorativo in
cui risulta più accentuato il fenomeno infortunistico;b) le
modalità per la formulazione dei progetti;c) i termini di
presentazione dei progetti;d) l’entità delle risorse da
destinare annualmente agli interventi di sostegno alla prevenzione,
con particolare riguardo ai programmi di adeguamento delle strutture e
dell’organizzazione alla normativa in materia di sicurezza e
igiene sul lavoro.Articolo 2Tipologie di interventiGli interventi in
materia di sicurezza e igiene del lavoro sono rivolti al sostegno
di:a) programmi di adeguamento delle strutture e
dell’organizzazione alle normative di sicurezza e igiene del
lavoro delle piccole e medie imprese e dei settori agricolo e
artigianale, in attuazione del D.Lgs n.626/94 e successive
modificazioni;b) progetti per favorire l’applicazione degli
articoli 21 e 22 del D.L.gs n. 626/94 e successive modificazioni,
anche tramite la produzione di strumenti e prodotti informatici,
multimediali, grafico visivi e banche dati, da rendere disponibili per
chiunque, in forma gratuita o a costo di produzione. Articolo
3Ripartizione delle risorse complessiveLe risorse finanziarie
complessive da destinare agli interventi in materia di sicurezza e
igiene del lavoro, determinate nella misura di 600 miliardi, con
decreto del Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, di
concerto con il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della
Programmazione economica, sono così ripartite per ciascun
esercizio finanziario del triennio 1999-2001,:- per gli interventi di
cui all’articolo 2, lett. a), 150 miliardi; – per gli interventi
di cui all’articolo 2, lett. b), 50 miliardi.Le risorse
destinate ai predetti interventi sono distribuite, a livello
regionale, tenendo conto del numero degli addetti alle imprese
destinatarie dell’iniziativa e della rilevanza del fenomeno
infortunistico nel territorio di competenza di ciascuna Regione.Sono
escluse dalla distribuzione regionale le risorse destinate al sostegno
dei progetti finalizzati alla produzione di prodotti informativi e
formativi di cui al successivo articolo 29 che sono assegnate ad un
fondo unico, a livello nazionale.PROGRAMMI DI ADEGUAMENTOArticolo
4Destinatari e requisiti soggettivi per l’ammissione al
finanziamento Possono accedere al finanziamento le piccole e medie
imprese e dei settori agricolo e artigianale.Ai fini
dell’applicazione del presente regolamento si considerano
piccole e medie imprese quelle in possesso dei seguenti requisiti
così come definiti dal decreto del 18 settembre 1997 del
Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato
"Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di
individuazione delle piccole e medie imprese":- impiega meno di
250 dipendenti;- ha un fatturato annuo non superiore a 40 milioni di
Euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 27 milioni di
Euro; – è in possesso del requisito dell’indipendenza.Le
imprese per accedere ai finanziamenti devono essere in possesso della
regolarità contributiva. Articolo 5Forme di finanziamento e
ripartizione delle risorse Gli interventi di sostegno ai programmi di
adeguamento si articolano in:a) finanziamenti in conto interessi;b)
finanziamenti in conto capitale.Le risorse economiche assegnate, ai
sensi dell’art. 3 del presente regolamento, a tale tipologia di
interventi sono ripartite, per il triennio 1999-2001, in 350 miliardi
per i finanziamenti di cui alla lett. a) ed in 100 miliardi per quelli
di cui alla lett. b). Articolo 6Finanziamento in conto interessiIl
finanziamento in conto interessi dei programmi di adeguamento in
favore di ciascuna impresa si realizza attraverso l’apertura di
una linea di credito da parte degli Istituti bancari, entro un limite
minimo di 20 milioni, ad eccezione dell’asse n. 5 di cui al
successivo articolo 7, ed un limite massimo di 300 …

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