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Approvazione di "Tabella delle menomazioni"; "Tabella indennizzo danno...

Approvazione di "Tabella delle menomazioni"; "Tabella indennizzo danno biologico"; "Tabella dei coefficienti"; relative al danno biologico ai fini della tutela dell'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali.
Decreto Ministeriale

Visto l’articolo 13 del decreto legislativo 23 febbraio 2000,
n.38, concernente il danno biologico ai fini della tutela
dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali; VISTA la delibera del Consiglio di amministrazione
dell’INAIL n. 133 del 23/3/2000, concernente l’adozione
della "tabella delle menomazioni, della "tabella indennizzo
danno biologico" e della "tabella dei coefficienti" e i
relativi criteri applicativi; Viste, inoltre, le delibere del
Consiglio di amministrazione dell’INAIL n.188 del 19/4/2000 e
n.297 del 15/6/2000, concernenti rispettivamente la ratifica del
provvedimento n.8 del 12/4/2000, del Presidente dell’INAIL, in
merito alla modifica della "tabella delle menomazioni", e le
variazioni alla "tabella dei coefficienti", tabelle adottate
con la delibera n.133 del 23/3/2000 citata;Vista la nota
dell’INAIL del 12 maggio 2000, con la quale, tra l’altro,
l’Istituto dichiara, di non poter, allo stato degli atti,
determinare l’addizionale sui premi necessaria a finanziare i
maggiori oneri derivanti dalla disciplina del danno biologico, non
essendo ancora dato di valutare esattamente il gettito dei premi,
determinato dalle nuove tariffe dei premi previste dall’articolo
3 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n.38; Ritenuta
l’opportunità di procedere all’approvazione della
"tabella delle menomazioni", della "tabella indennizzo
danno biologico" e della "tabella dei coefficienti",
con i relativi criteri applicativi, e di rinviare la determinazione
della misura e delle modalità dell’addizionale sui premi
e contributi, necessarie ai fini della copertura dell’onere
finanziario, ad un successivo decreto ministeriale su delibera del
Consiglio di amministrazione dell’INAIL;Sentito il parere del
Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
reso con la nota del 13 /6/2000;DecretaArticolo 1Sono approvate la
"tabella delle menomazioni", la "tabella indennizzo
danno biologico" e la "tabella dei coefficienti" e i
relativi criteri applicativi nel testo annesso al presente decreto, di
cui formano parte integrante.Articolo 2La misura e le modalità
dell’addizionale sui premi e contributi, di cui al comma 12
dell’articolo 13 del decreto legislativo 23 febbraio 2000, n. 38,
saranno determinate con successivo decreto ministeriale.DANNO
BIOLOGICO PERMANENTE TABELLA DELLE MENOMAZIONICRITERI
APPLICATIVIL’elencazione delle menomazioni
segue una numerazione progressiva funzione dell’ordine
alfabetico seguito per apparati / sensi / tessuti di riferimento.Nella
specie: cardio-circolatorio, cicatrici e dermopatie, digerente,
emopoietico, endocrino, patologia erniaria, neoplasie, nervoso,
osteoarticolare e muscolare, otorinolaringoiatrico, respiratorio,
sessuale, visivo. La descrizione della menomazione esplicitata
nelle singole voci è riferibile al valore massimo indicato in
tabella. Nel caso di danni composti, vale a dire comprensivi di
più menomazioni, la valutazione non potrà essere il
risultato della somma delle singole menomazioni tabellate. In tali
casi, infatti, si dovrà procedere a stima complessiva del danno
con riferimento all’entità del pregiudizio effettivo
dell’apparato e/o della funzione interessata dalle menomazioni.In caso
di danni policroni professionali, sia riferibili a menomazioni
ricadute in franchigia, sia a menomazioni indennizzate con capitale o
in rendita, il danno biologico permanente finale sarà sempre il
risultato di una valutazione complessiva. La stessa sarà
guidata dai criteri comunemente utilizzati nella valutazione di
menomazioni coesistenti e concorrenti.Per menomazioni
concorrenti devono intendersi quelle che incidono su organi od
apparati strettamente sinergici.In caso di abolizione di funzione
di organo o di senso pari (reni, occhi, ecc.), qualora la stessa
ricada su soggetti portatori di preesistenza extralavorativa o
lavorativa, incidente sullo stesso organo o senso, il danno biologico
permanente sarà uguale all’abolizione bilaterale
tabellata.L’applicazione della formula Gabrielli nei casi
previsti dalla normativa vigente è, invece, indicata qualora
debbano valutarsi anche perdite parziali di organo o senso pari.Nella
valutazione del danno la perdita funzionale non è
equiparata a quella anatomica. Quest’ultima assume, di norma,
connotazione di maggiore gravità.Nell’ambito della stima
del danno, il computo dei disturbi correlati, a carattere
locale, non può portare a valutazioni superiori a quelle
previste per la perdita anatomica del segmento
interessato.Ulteriori criteri applicativi sono stati inseriti
al termine dell’elencazione delle voci tabellari. 1. In caso di
protesizzazione o di reimpianto, già effettuato al momento
della valutazione dei postumi, l’indicazione percentuale
proposta nella guida è ridotta della metà. In caso di
protesizzazione successiva degli elementi dentari già valutati
ed indennizzati, dovrà procedersi a rivalutazione del danno per
miglioramento in sede di prima revisione utile.2. La valutazione
dell’ano preternaturale, espressa con valore massimo (40%),
è comprensiva della patologia di base qualora la stessa non
comporti maggiore valutazione.3. La ascrivibilità del paziente
con HIV sintomatica ad uno degli stadi indicati in tabella, è
funzione del livello di CD4+ e delle patologie opportunistiche e/o
neoplastiche e/o neurologiche manifestate. La teorica relazione tra i
due fondamenti valutativi (numero dei linfociti e sindrome clinica)
non esclude che pazienti con gravi e persistenti complicanze
opportunistiche e con buon livello di CD4+ siano valutati ed inseriti
nello stadio più avanzato rispetto a quello indicato dai CD4+.
In altri termini, in caso di discordanza tra il livello di CD4+ ed il
tipo e la gravità della patologia opportunistica o neoplastica
o neurologica, la valutazione del danno sarà guidata e motivata
essenzialmente dal secondo dei due elementi (complicanze cliniche).
Detta stadiazione, cosiddetta aperta, è tanto più
applicabile in quanto si è in presenza di plurime patologie
opportunistiche ricadenti tra quelle maggiori.4. L’Indice di
Massa Corporea o Body Mass Index è espresso dalla seguente
formula: PIMC = __ h2ove P è il peso
espresso il Kg, h è l’altezza espressa in metri.5.
Deve intendersi per trattamento radicale l’exeresi, locale e/o
distrettuale della massa tumorale con interruzione presuntiva del
processo neoplastico.6. Nel caso di recidive multiple il punteggio
complessivamente assegnato, a seguito di accertamenti policroni, deve
far riferimento alla voce che costituisce il limite massimo di danno
indennizzabile.7. Il valore percentuale del 100% va esclusivamente
riservato ai casi di menomazione corrispondenti alla tetraplegia alta
ovvero, in altri termini, alla pentaplegia degli anglosassoni;
l’interessamento midollare a livello più basso, con
condizioni di deficit più sfumato, non giustificano
l’eccezionale attribuzione percentuale.8. Il valore percentuale
pari ad 85% è riservato alla condizione di disautonomia motoria
del tronco, degli arti inferiori con anche danno genito-urinario.9. Le
sigle d. e n.d. sono da riferirsi, rispettivamente, a lato o arto
dominante ed a lato o arto non dominante.10. La voce anchilosi,
utilizzata per i vari segmenti osteo-articolari, deve intendersi come
impossibilità attiva e passiva a qualsiasi movimento
articolare.11. Devono intendersi disturbi trofico-sensitivi i disturbi
del trofismo cutaneo (a tipo pallore, acrocianosi, ecc.) e disturbi
della sensibilità tattile e termo-dolorifica (a tipo
ipoestesie, anestesie, parestesie).12. Per quanto attiene alla perdita
dei due arti superiori, il valore massimo dell’85% va riservato ai
casi di amputazione di entrambi gli arti superiori con eventuale
sofferenza dolorosa del moncone.13. I gradi compresi tra 180° e
175° comportano una valutazione minima.14. Le diverse classi
d’insufficienza renale si individuano come di seguito:i.r.
lieve: clearance creatinina tra 80 e 60 ml/min, cretininemia normale,
i.r. moderata: clearance creatinina tra 59 e 46 ml/min, cretininemia
inferiore a 1.3 mg,i.r. grave: clearance creatinina tra 45 e 16
ml/min, cretininemia tra 1.5 e 7 mg,i.r. severa: clearance creatinina
inferiore a 15 ml/min, cretininemia sup.re a 7 mg.15. La valutazione
del danno oculare monolaterale, qualora concomitino più
patologie di annessi, dovrà computare tutte le fattispecie in
una stima complessiva sino ad un massimo del 10%.Tabella
menomazioni(parte 1) – MENOMAZIONE – –
% -1. Cardiopatie riconducibili a classe I NYHAFino a
102. Cardiopatie riconducibili a classe II NYHACon frazione
d’eiezione tra 50% e 40%11-303. Cardiopatie riconducibili a classe
III NYHA a) con frazione d’eiezione tra 39% e
30%b) con frazione d’eiezione inferiore a 30%31-7031-
6061-704. Cardiopatie riconducibili a classe IV NYHA>
705. Esiti anatomici di pericardite o pericardiectomia senza
disturbi funzionali di rilievoFino a 86. Disturbi del ritmo e/o
della conduzione di significato clinico-patologico ma non richiedenti
trattamento farmacologicoFino a 57. Disturbi del ritmo e/o della
conduzione complessi controllabili con trattamento farmacologico e/o
con impianto di pace makerFino a 108. Disturbi del ritmo e/o della
conduzione persistenti nonostante tratta…

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