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Attuazione della direttiva 96/35/CE relativa alla designazione e alla ...

Attuazione della direttiva 96/35/CE relativa alla designazione e alla qualificazione professionale dei consulenti per la sicurezza dei trasporti su strada, per ferrovia o per via navigabile di merci pericolose
Decreto Legislativo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 76 ed 87 della
Costituzione;Vista la legge 5 febbraio 1999, n. 25;Vista la direttiva
96/35/CE del Consiglio del 3 giugno 1996, relativa alla designazione e
alla qualificazione professionale dei consulenti per la sicurezza dei
trasporti su strada, per ferrovia o per via navigabile di merci
pericolose;Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni ed integrazioni, con il quale è stato
emanato il nuovo codice della strada;Visto il decreto legislativo 13
gennaio 1999, n. 41, di attuazione delle direttive 96/49/CE e
96/87/CE, relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia;Visto
il decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione in data 4
settembre 1996, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta
Ufficiale n. 282 del 2 dicembre 1996, e successive modificazioni ed
integrazioni, di attuazione della direttiva 94/55/CE relativa alle
norme per il trasporto su strada delle merci pericolose;Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
21 gennaio 2000;Sulla proposta dei Ministri per le politiche
comunitarie e dei trasporti e della navigazione, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, dell’interno, della giustizia e del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica;E m a n ail
seguente decreto legislativo:Art. 1Definizioni1. Ai fini del presente
decreto si intende per:a) "impresa": una o più
persone fisiche, una persona giuridica con o senza fini di lucro, una
associazione senza personalità giuridica con o senza fini di
lucro, che effettuano il trasporto, il carico o lo scarico di merci
pericolose;b) "capo dell’impresa": il titolare od il legale
rappresentante dell’impresa;c) "consulente per la sicurezza dei
trasporti di merci pericolose", in appresso denominato
"consulente": ogni persona designata dal capo dell’impresa
per svolgere i compiti ed esercitare le funzioni definite all’articolo
4 ed in possesso del certificato di cui all’articolo 5;d) "merci
pericolose": le merci definite come tali nell’allegato A al
decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 4 settembre
1996 e successivi aggiornamenti, per i trasporti su strada, e
nell’allegato al decreto legislativo 13 gennaio 1999, n .41, e
successivi aggiornamenti, per i trasporti per ferroviaArt. 2Campo di
applicazione1. Salvo quanto previsto al comma 2, le disposizioni del
presente decreto si applicano alle imprese che effettuano operazioni
di trasporto di merci pericolose su strada, per ferrovia o per via
navigabile interna, oppure operazioni di carico e scarico connesse a
tali trasporti2. Le disposizioni del presente decreto non si
applicano:a) alle attività di cui al comma 1 effettuate con
mezzi di trasporto di proprietà delle Forze armate o delle
Forze di polizia ovvero con mezzi di trasporto impiegati sotto la
responsabilità delle stesse;b) alle attività di cui al
comma 1 effettuate per vie navigabili interne nazionali non collegate
alle vie navigabili interne degli altri Stati dell’Unione europea.Art.
3Obblighi del capo dell’impresa1. Al fine di garantire un’efficace
prevenzione dei rischi inerenti le operazioni di cui all’articolo 2,
comma 1, il capo dell’impresa nomina, entro novanta giorni dalla data
di entrata in vigore del presente decreto, uno o più consulenti
in possesso del certificato di formazione professionale di cui al
presente decreto2. Può essere consulente lo stesso capo
dell’impresa ovvero un dipendente dell’impresa ovvero una persona
esterna a quest’ultima. Le funzioni del consulente, adattate
all’attività dell’impresa, sono definite all’articolo 43. Il
capo dell’impresa comunica all’ufficio provinciale della
motorizzazione civile e dei trasporti in concessione competente per
territorio la nomina del o dei propri consulenti, indicandone le
complete generalità4. Il capo dell’impresa conserva la
relazione di cui all’articolo 4, comma 1, per cinque anni e, su
richiesta, la mette a disposizione dell’ufficio di cui al comma 35. La
responsabilità sull’osservanza, da parte dell’impresa, delle
norme in materia di trasporto di merci pericolose e del loro carico e
scarico è del capo dell’impresa stessa6. Sono esentate
dall’obbligo di nominare il consulente:a) le imprese esercenti le
attività di cui all’articolo 2, comma 1, riguardanti trasporti
su strada di quantitativi limitati, per ogni unità di
trasporto, al di sotto dei limiti definiti dai marginali 10010 e 10011
dell’allegato B al decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione 4 settembre 1996 e successivi aggiornamenti;b) le imprese
esercenti le attività di cui al comma 1 definite dal Ministro
dei trasporti e della navigazione, con decreto da adottarsi entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto,
quando i trasporti di merci pericolose, o le operazioni di carico o
scarico ad essi connesse, non siano effettuati a titolo di
attività principale od accessoria dell’impresa, ma vengano
effettuati occasionalmente, in ambito esclusivamente nazionale e le
merci trattate presentino un grado di pericolosità o di
inquinamento minimiArt. 4Obblighi del consulente1. Il consulente, in
seguito alla verifica delle prassi e delle procedure indicate
nell’allegato I, redige una relazione nella quale, per ciascuna
operazione relativa all’attività dell’impresa, indica le
eventuali modifiche procedurali ovvero strutturali necessarie per
l’osservanza delle norme in materia di trasporto, di carico e scarico
di merci pericolose nonché per lo svolgimento
dell’attività dell’impresa in condizioni ottimali di
sicurezza2. Il consulente redige la relazione di cui al comma 1
annualmente e ogni qualvolta intervengano eventi modificativi delle
prassi e delle procedure poste alla base della relazione stessa ovvero
delle norme in materia di trasporto, carico e scarico di merci
pericolose3. Il consulente consegna la relazione di cui al comma 1 al
capo dell’impresa4. Quando nel corso di un trasporto ovvero di una
operazione di carico o scarico si sia verificato un incidente che
abbia recato pregiudizio alle persone, ai beni o all’ambiente, il
consulente, dopo aver raccolto tutte le informazioni utili, provvede
alla redazione di una relazione d’incidente5. La relazione di cui al
comma 4 è trasmessa al capo dell’impresa e, per il tramite
degli uffici provinciali della motorizzazione civile e dei trasporti
in concessione, al Ministero dei trasporti e della navigazione –
Dipartimento dei trasporti terrestriArt. 5Qualificazione dei
consulenti1. Il consulente deve avere una conoscenza sufficiente dei
rischi inerenti il trasporto e le operazioni di carico e scarico di
merci pericolose e delle disposizioni normative vigenti in materia,
nonché dei compiti definiti nell’allegato I, e deve possedere
un certificato di formazione professionale rilasciato dal Ministero
dei trasporti e della navigazione – Dipartimento dei trasporti
terrestri, a seguito del superamento di un apposito esame2. L’esame di
cui al comma 1 deve riguardare le materie di cui all’allegato II,
ovvero, qualora il candidato intenda conseguire il certificato di
formazione professionale limitatamente a determinati tipi di merci
pericolose o a determinate modalità di trasporto, solo le
materie di cui alle seguenti classi di merci:a) classe 1
(esplosivi);b) classe 2 (gas);c) classe 7 (materie radioattive);d)
classi 3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 5.2, 6.1, 6.2, 8 e 9 (solidi e
liquidi);e) numeri UN 1202, 1203, 1223 (prodotti petroliferi)3. Il
certificato di formazione professionale è conforme al modello
di cui all’allegato III e deve indicare chiaramente la tipologia di
merci pericolose e le modalità di trasporto per le quali
è stato rilasciato4. Il certificato di cui al comma 3 è
valido per un periodo di cinque anni ed è rinnovato
periodicamente ogni cinque anni se il titolare, nel corso dell’anno
immediatamente precedente il termine di ciascun quinquennio, ha
superato una prova di controllo volta ad accertare sia il permanere
delle conoscenze di cui ai commi 1 e 2, sia l’acquisizione della
conoscenza delle eventuali modifiche ed integrazioni intervenute in
materia5. Il Ministro dei trasporti e della navigazione, con decreto,
da adottarsi in sede di prima attuazione entro sessanta giorni dalla
data di entrata in vigore del presente decreto, individua il numero e
la composizione delle commissioni di esame, nonché i requisiti
e le modalità di nomina dei relativi componenti. Limitatamente
alle modalità di svolgimento dell’esame di cui al comma 1 si
applicano, ove compatibili, le disposizioni del decreto del Presidente
della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni6.
Le spese per la partecipazione agli esami di cui al comma 1 e alla
prova di controllo di cui al comma 4, quelle relative al rilascio ed
al rinnovo dei certificati di formazione professionale, nonché
quelle per il funzionamento delle commissioni esaminatrici e le
indennità da corrispondere ai componenti delle commissioni
medesime sono a carico dei candidati. Le somme relative sono versate
all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate, con
decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica, ad apposita unità previsionale del Ministero dei
trasporti e della navigazione7. Con decreto del Ministro dei trasporti
e della navigazione, di concerto con il Ministro del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica, da adottarsi entro sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono
determinati gli importi dei diritti …

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