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Attuazione della direttiva 95/63/CE che modifica la direttiva 89/655/C...

Attuazione della direttiva 95/63/CE che modifica la direttiva 89/655/CEE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e salute per l'uso di attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori.
Decreto Legislativo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;Vista la direttiva 95/63/CE del Consiglio del 5 dicembre
1995 che modifica la direttiva 89/655/CEE relativa ai requisiti minimi
di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da
parte dei lavoratori durante il lavoro;Vista la legge 24 aprile 1998,
n. 128, ed in particolare l’articolo 51, recante delega al Governo per
l’attuazione della direttiva 95/63/CE;Visto il decreto del Presidente
della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, e successive modifiche e
integrazioni, recante norme per la prevenzione degli infortuni sul
lavoro;Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e
successive modifiche e integrazioni, e in particolare il titolo III
che reca disposizioni di attuazione della direttiva 89/655/CEE;Vista
la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata
nella riunione del 14 maggio 1999;Sentito il parere della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano;Acquisiti i pareri delle competenti
commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della
Repubblica;Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata
nella riunione del 29 luglio 1999;Sulla proposta del Ministro per le
politiche comunitarie e del Ministro del lavoro e della previdenza
sociale, di concerto con i Ministri della sanità,
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di grazia e
giustizia, del tesoro, del bilancio e della programmazione economica,
degli affari esteri e per la funzione pubblica;Emana (*)il seguente
decreto legislativo:————(*) – L’art. 76 della Costituzione
stabilisce che l’esercizio della funzione legislativa non può
essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e
criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti
definiti.- L’art. 87 della Costituzione conferisce, tra l’altro, al
Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di
emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti.- Per le
direttive 95/63/CEE e 89/655/CEE vedi nelle note al titolo.- La legge
24 aprile 1998, n. 128, reca: "Disposizioni per l’adempimento di
obblighi derivanti dalla appartenenza dell’Italia alle Comunità
europee.(Legge comunitaria 1995-1997)".- L’art. 51 della citata
legge n. 128/1998 recita: "Art. 51 (Protezione dei lavoratori
contro i rischi derivanti dall’esposizione ad agenti biologici durante
il lavoro e prescrizioni minime di sicurezza e salute per il lavoro a
bordo delle navi da pesca: criteri di delega). – 1. L’attuazione delle
direttive 93/88/CE, 93/103/CE e 95/63/CE del Consiglio si informa ai
principi direttivi stabiliti dall’art. 43 della legge 19 febbraio
1992, n. 142, e successive modificazioni.2. All’art. 43 della legge 19
febbraio 1992, n. 142, il numero 2) della lettera g) del comma 1 deve
intendersi nel senso che gli oneri derivanti dalle attività di
informazione, consulenza ed assistenza in materia antinfortunistica e
di prevenzione svolte da istituzioni ed enti pubblici di formazione in
detta materia sono a carico del datore di lavoro; qualora il datore di
lavoro sia un’amministrazione pubblica, ai predetti oneri si provvede
con le ordinarie risorse di bilancio dell’amministrazione
interessata".- Il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626,
reca: "Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE,
89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e
90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute
dei lavoratori sul luogo di lavoro".Art. 11. Il
presente decreto reca modifiche e integrazioni al titolo III del
decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e all’articolo 184 del
decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, in
attuazione della direttiva 95/63/CE del Consiglio del 5 dicembre 1995
(*).————(*) – Per quanto riguarda il decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626, vedi nelle note alle premesse.- Il titolo III
del citato decreto legislativo n. 626/1994 reca: "Uso delle
attrezzature di lavoro".- Il D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, reca:
"Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro";
l’art. 184, nella sua formulazione originaria, cosi’ recita:
"Art. 184 (Sollevamento e trasporto persone). – I mezzi di
sollevamento e di trasporto non soggetti a disposizioni speciali,
qualora vengano adibiti, anche saltuariamente o per sole operazioni di
riparazione e di manutenzione, al sollevamento od al trasporto di
persone, devono essere provvisti di efficaci dispositivi di sicurezza
o, qualora questi non siano applicabili, devono essere usati previa
adozione di idonee misure precauzionali".- Per quanto riguarda la
direttiva 95/63/CE vedi nelle note alle premesse.Art. 21.
All’articolo 35, comma 2, del decreto legislativo 19 settembre 1994,
n. 626, è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
"Inoltre, il datore di lavoro prende le misure necessarie
affinché durante l’uso delle attrezzature di lavoro siano
rispettate le disposizioni di cui ai commi 4-bis e 4-ter.".2.
All’articolo 35, comma 3, del decreto legislativo n. 626 del 1994,
dopo la lettera c) viene aggiunta la seguente: "c-bis) i sistemi
di comando, che devono essere sicuri anche tenuto conto dei guasti,
dei disturbi e delle sollecitazioni prevedibili in relazione all’uso
progettato dell’attrezzatura.".3. All’articolo 35, comma 4, del
decreto legislativo n. 626 del 1994, dopo la lettera c) viene aggiunta
la seguente:"c-bis) disposte in maniera tale da ridurre i rischi
per gli utilizzatori e per le altre persone, assicurando in
particolare sufficiente spazio disponibile tra gli elementi mobili e
gli elementi fissi o mobili circostanti e che tutte le energie e
sostanze utilizzate o prodotte possano essere addotte o estratte in
modo sicuro.".4. All’articolo 35 del decreto legislativo n. 626
del 1994, dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti commi:
"4-bis. Il datore di lavoro provvede affinché nell’uso di
attrezzature di lavoro mobili, semoventi o non semoventi sia
assicurato che:a) vengano disposte e fatte rispettare regole di
circolazione per attrezzature di lavoro che manovrano in una zona di
lavoro;b) vengano adottate misure organizzative atte a evitare che i
lavoratori a piedi si trovino nella zona di attività di
attrezzature di lavoro semoventi e comunque misure appropriate per
evitare che, qualora la presenza di lavoratori a piedi sia necessaria
per la buona esecuzione dei lavori, essi subiscano danno da tali
attrezzature;c) il trasporto di lavoratori su attrezzature di lavoro
mobili mosse meccanicamente avvenga esclusivamente su posti sicuri,
predisposti a tale fine, e che, se si devono effettuare lavori durante
lo spostamento, la velocità dell’attrezzatura sia adeguata;d)
le attrezzature di lavoro mobili, dotate di motore a combustione,
siano utilizzate nelle zone di lavoro soltanto qualora sia assicurata
una quantità sufficiente di aria senza rischi per la sicurezza
e la salute dei lavoratori.4-ter. Il datore di lavoro provvede
affinché nell’uso di attrezzature di lavoro destinate a
sollevare carichi sia assicurato che:a) gli accessori di sollevamento
siano scelti in funzione dei carichi da movimentare, dei punti di
presa, del dispositivo di aggancio, delle condizioni atmosferiche,
nonché tenendo conto del modo e della configurazione
dell’imbracatura; le combinazioni di più accessori di
sollevamento siano contrassegnate in modo chiaro per consentire
all’utilizzatore di conoscerne le caratteristiche qualora esse non
siano scomposte dopo l’uso; gli accessori di sollevamento siano
depositati in modo tale da non essere danneggiati o deteriorati;b)
allorché due o più attrezzature di lavoro che servono al
sollevamento di carichi non guidati sono installate o montate in un
luogo di lavoro in modo che i loro raggi di azione si intersecano,
siano prese misure appropriate per evitare la collisione tra i carichi
e gli elementi delle attrezzature di lavoro stesse;c) i lavori siano
organizzati in modo tale che, quando un lavoratore aggancia o sgancia
manualmente un carico, tali operazioni possano svolgersi con la
massima sicurezza e, in particolare, in modo che il lavoratore ne
conservi il controllo diretto o indiretto;d) tutte le operazioni di
sollevamento siano correttamente progettate nonché
adeguatamente controllate ed eseguite al fine di tutelare la sicurezza
dei lavoratori; in particolare, per un carico da sollevare
simultaneamente da due o più attrezzature di lavoro che servono
al sollevamento di carichi non guidati, sia stabilita e applicata una
procedura d’uso per garantire il buon coordinamento degli operatori;e)
qualora attrezzature di lavoro che servono al sollevamento di carichi
non guidati non possano trattenere i carichi in caso di interruzione
parziale o totale dell’alimentazione di energia, siano prese misure
appropriate per evitare di esporre i lavoratori ai rischi relativi; i
carichi sospesi non devono rimanere senza sorveglianza salvo il caso
in cui l’accesso alla zona di pericolo sia precluso e il carico sia
stato agganciato e sistemato con la massima sicurezza;f)
allorché le condizioni meteorologiche si degradano ad un punto
tale da mettere in pericolo la sicurezza di funzionamento, esponendo
cosi’ i lavoratori a rischi, l’utilizzazione all’aria aperta di
attrezzature di lavoro che servono al sollevamento di carichi non
guidati sia sospesa e siano adottate adeguate misure di protezione per
i lavoratori e, in particolare, misure che impediscano il ribaltamento
dell’attrezzatura di lavoro.4-quater. Il datore di lavoro, sulla base
della normativa vigente, provvede affinché…

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