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Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la distribuzione, l'...

Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, la distribuzione, l'accumulo e l'utilizzazione del gas naturale con densità non superiore a 0,8.
Decreto Ministeriale

Articolo unico
Sono approvate le norme di sicurezza antincendi per il trasporto, la
distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas con densità non
superiore a 0,8 allegate al presente decreto.
Sono pertanto abrogate tutte le norme attualmente in vigore per il
trasporto, la distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas con
densità non superiore a 0,8.PARTE PRIMA
IMPIANTI DI TRASPORTO
E DI DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE SEZIONE Ia – Disposizioni
generali 1.1.Scopo e campo di applicazione
Le presenti norme hanno lo scopo di regolamentare, ai fini della
sicurezza, gli impianti di trasporto e di distribuzione del gas
naturale, a mezzo di condotte, dai campi di produzione alle utenze.
Esse si applicano inoltre alle installazioni interne delle utenze
industriali ed agli impianti di derivazione di utenza a pressione di
esercizio superiore a 0,04 bar. 1.2. Termini e definizioni
Ai fini dell’applicazione delle presenti norme si intende per:
Condotta: insieme di tubi, curve, raccordi, valvole ed altri pezzi
speciali uniti tra loro per il trasporto e la distribuzione del gas
naturale.
Diametro nominale (DN): designazione dimensionale numerica comune a
tutti gli elementi di una condotta. È un numero arrotondato utilizzato
ai fini di riferimento e che è collegato approssimativamente alle
dimensioni di fabbricazione.
Pressione massima di esercizio: la pressione massima relativa,
misurata in bar, alla quale può essere esercito l’impianto.
Carico unitario al limite di allungamento totale (snervamento) (Rt):
il quoziente fra il carico al quale corrisponde un allungamento
totale, sotto carico, pari allo 0,5% della lunghezza iniziale del
tratto di provetta compreso fra i riferimenti e l’area della sezione
iniziale della provetta nella prova di trazione.
Carico unitario di rottura (resistenza alla trazione) (Rm): il
quoziente tra il carico massimo raggiunto durante la prova di trazione
condotta sino a rottura della provetta e la sezione iniziale della
provetta stessa.
Allungamento (A): l’allungamento permanente del tratto di provetta
compreso fra i riferimenti, misurato dopo rottura ed espresso in
percento della lunghezza iniziale della provetta nella prova di
trazione.
Resilienza: il lavoro necessario per rompere, con una massa a caduta
pendolare, una provetta convenzionale avente un intaglio.
Acciaio di base: l’acciaio per il quale non è richiesta alcuna
prescrizione particolare legata all’impiego (vedere UNI EU20).
Nucleo abitato: un fabbricato o un agglomerato di fabbricati la cui
popolazione sia dell’ordine di 300 unità o superiore.
Distanza dei fabbricati: la minima distanza, misurata in orizzontale,
intercorrente tra la superficie esterna della condotta e il perimetro
del fabbricato.
Profondità d’interramento: la minima distanza intercorrente tra la
superficie esterna del tubo e quella del terreno.
Carreggiata: parte della strada normalmente destinata alla
circolazione (comprese le corsie continue di emergenza ed escluse le
piazzuole di sosta e le aree di parcheggio).
Utenze: sia gli utilizzatori primari direttamente alimentati dalle
condotte di trasporto e di distribuzione (aziende distributrici del
gas, industrie, distributori del gas per uso autotrazione, ecc.), sia
le utilizzazioni di tipo civile, quali cottura, acqua calda e
riscaldamento, e di tipo commerciale, artigianale o industriale.
1.3. Classificazione
a) Condotte di 1^ Specie: condotte per pressione massima di esercizio
superiore a 24 bar.
b) Condotte di 2^ Specie: condotte per pressione massima di esercizio
superiore a 12 bar ed inferiore od uguale a 24 bar.
c) Condotte di 3^ Specie: condotte per pressione massima di esercizio
superiore a 5 bar ed inferiore od uguale a 12 bar.
d) Condotte di 4^ Specie: condotte per pressione massima di esercizio
superiore a 1,5 bar ed inferiore od uguale a 5 bar.
e) Condotte di 5^ Specie: condotte per pressione massima di esercizio
superiore a 0,5 bar ed inferiore od uguale a 1,5 bar.
f) Condotte di 6^ Specie: condotte per pressione massima di esercizio
superiore a 0,04 bar ed inferiore od uguale a 0,5 bar.
g) Condotte di 7^ Specie: condotte per pressione massima di esercizio
inferiore od uguale a 0,04 bar.SEZIONE IIa
CONDOTTE CON PRESSIONE MASSIMA DI ESERCIZIO SUPERIORE A 5 BAR
2.1. MATERIALI 2.1.1. Tubi
I tubi da impiegare nella costruzione delle condotte devono essere di
acciaio, prodotti e controllati secondo le prescrizioni delle norme di
cui alla Tabella 1 (*) 2.1.2. Valvole
Il corpo delle valvole deve essere di acciaio, con esclusione degli
acciai di base. Le valvole devono resistere alla pressione nelle
condizioni d’esercizio previste per la condotta sulla quale vanno
inserite.
Le valvole possono essere previste per unione a flange o per unione
mediante saldatura di testa; in quest’ultimo caso, le estremità devono
essere di acciaio saldabile in campo.
Le valvole devono essere sottoposte in officina:
– alla prova idraulica di resistenza del corpo, ad una pressione di
almeno 1,5 volte la pressione massima di esercizio;
– alla prova idraulica di tenuta, ad una pressione pari almeno alla
pressione massima di esercizio. 2.1.3. Curve, raccordi ed altri
pezzi speciali
Le curve, i raccordi e gli altri pezzi speciali devono essere di
acciaio,
con esclusione degli acciai di base, ed essere atti a resistere alla
pressione nelle condizioni d’esercizio previste per la condotta sulla
quale vanno inseriti.
Le curve, i raccordi e gli altri pezzi speciali possono essere
previsti per unione a flange o per unione mediante saldature di testa;
in quest’ultimo caso, le estremità devono essere di acciaio saldabile
in campo. 2.1.4. Certificazione delle caratteristiche del materiale

La rispondenza dei materiali ai requisiti prescritti deve essere
dichiarata a cura della ditta fornitrice, sotto la sua responsabilità.
2.2. SPESSORE DEI TUBI 2.2.1. Calcolo dello spessore minimo dei
tubi
Lo spessore minimo dei tubi, inteso come spessore nominale diminuito
della tolleranza negativa garantita di fabbricazione, non deve essere
minore dello spessore calcolato con una delle seguenti formule:
P De
Tc = ———–, ove sia prefissato De
20 sigma E
oppure,
P Di
Tc = —————–, ove sia prefissato Di
20 sigma E – 2 P
dove:
Tc = spessore di calcolo del tubo (mm)
P = pressione di progetto (bar)
De = diametro esterno di progetto del tubo (mm)
Di = diametro interno di progetto del tubo (mm)
sigma = tensione ammissibile (N/mmq)
E = fattore di efficienza del giunto; il valore di E si pone uguale a
1 ai fini dell’applicazione della presente normativa. La pressione
di progetto deve essere:
– per le condotte di 1^ e 2^ Specie, pari alla pressione massima di
esercizio prevista;
– per le condotte di 3^ Specie, pari a 12 bar. 2.2.2. Tensione
ammissibile (*)La tensione ammissibile deve corrispondere al
valore dove Rt min = carico unitario al limite di
allungamento totale, minimo garantito per tipo di materiale prescelto
(N/mm2) K = fattore di sicurezza, da scegliere in relazione alla
specie della condotta da passare come segue – per le condotte
di 1^ Specie
K = 1,40 purché siano eseguite tutte le prove aggiuntive prescritte al
Par. b) del punto 2.4.4 e al punto 2.5.2
K = 1,75 in mancanza anche di una sola delle prove aggiuntive suddette
per le condotte di 2^ e 3^ Specie:
K = 3,50 2.2.3. Minimo spessore ammesso
Qualora dall’applicazione delle formule di cui al punto 2.2.1.
risultino spessori di calcolo inferiori a quelli sottoriportati,
dovranno essere adottati almeno questi ultimi:
1,8 mm per diametri esterni fino a 30 mm
2,3 mm ” ” ” oltre 30 e fino a 65 mm
2,6 mm ” ” ” oltre 65 e fino a 160 mm
3,5 mm ” ” ” oltre 160 e fino a 325 mm
4,5 mm ” ” ” oltre 325 e fino a 450 mm
1% De ” ” ” oltre 450 mm. 2.2.4. Tolleranza sul diametro
Il diametro effettivo, esterno o interno del tubo, può discostarsi da
quello di progetto, usato per il calcolo dello spessore secondo una
delle formule di cui al punto 2.2.1., di più o meno 1%. 2.3.
SEZIONAMENTO IN TRONCHI E LIMITAZIONE DELLA PRESSIONE DI ESERCITO
2.3.1. Sezionamento in tronchi
Le condotte devono essere sezionabili mediante apparecchiature di
intercettazione; le condotte di 1^ Specie, in tronchi della lunghezza
massima di 10 Km; quelle di 2^ Specie, ad eccezione del caso di cui al
Par. a) del punto 2.4.3., in tronchi della lunghezza massima di 6 Km;
quelle di 3^ Specie, in tronchi della lunghezza massima di 2 Km. Dette
apparecchiature di intercettazione devono risultare in posizione
facilmente raggiungibile.
Le condotte, in ciascun tronco ottenuto a seguito del sezionamento
sopra indicato, devono essere munite di idonei dispositivi di scarico
che consentano di procedere rapidamente allo svuotamento del tratto di
tubazione qualora se ne determini la necessità.
Tali scarichi devono essere ubicati:
– per le condotte di 1^ Specie: in aperta campagna;
– per le condotte 2^ e 3^ Specie: in spazi aperti (preferibilmente in
piazze, piazzali, giardini, ampi viali ecc.).
In ogni caso le operazioni si scarico, peraltro eccezionali e non
automatiche, devono essere effettuate in modo da non recare
pregiudizio alla sicurezza di persone e cose. 2.3.2. Limitazione
della pressione di esercizio
Deve essere assicurato, con addette apparecchiature, che le pressioni
massime di esercizio stabilite non vengano superate.
A tale scopo, in testa alle condotte di 1^, 2^ e 3^ Specie deve essere
installato, oltre all’apparecchio principale di riduzione della
pressione:
a) un idoneo dispositivo di sicurezza (come ad esempio: secondo
riduttore in serie, o blocco, o valvola di sicurezza ecc.) che
intervenga prima che la pressione effettiva abbia superato a pressione
massima di esercizio stabilita per non più del 5% per le condotte di
1^ Specie e del 10 % per le condotte di 2^e 3^ Specie;
b) un dispositivo di scarico all’atmosfera, di diametro util…

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