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Risoluzione sulla comunicazione della Commissione sulla competitività dell'industria della costruzione
Risoluzione del Consiglio

IL PARLAMENTO EUROPEO,
– vista la comunicazione della Commissione COM(97)0539-C4-0597/97,
– viste le comunicazioni della Commissione su una politica di
competitività industriale per l’Unione europea
(COM(94)0319-C4-0140/94) e la propria risoluzione in materia del 29
giugno 1995 nonché la proposta della Commissione relativa a una
decisione del Consiglio concernente l’attuazione di un programma
d’azione comunitario a favore della competitività dell’industria
europea (COM(95)0087-C4-0404/95-95/0081(CNS)) e il proprio parere in
materia del 27 ottobre 1995,
– vista la direttiva 89/106/CEE sui prodotti da costruzione e
la relazione 1995 della Commissione sull’applicazione di tale
direttiva nonché i lavori del gruppo SLIM in questo campo,
– vista la direttiva 93/37/CEE recante coordinamento delle procedure
per l’attribuzione degli appalti pubblici di lavori, modificata da
ultimo dalla direttiva 97/52/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio,
– visto il Libro Verde della Commissione sugli appalti pubblici
nell’Unione europea: spunti di riflessione per il futuro
(COM(96)0583-C4-0009/97) e la propria risoluzione in materia del 22
ottobre 1997,
– avendo delegato, a norma dell’articolo 52 del regolamento, il potere
di decisione alla commissione per i problemi economici e monetari e la
politica industriale,
– visti la relazione della commissione per i problemi economici e
monetari e la politica industriale e i pareri della commissione per la
ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’energia, della commissione per
l’occupazione e gli affari sociali e della commissione per la cultura,
la gioventù, l’istruzione e i mezzi di informazione (A4-0147/98),
A. considerando che lo stretto legame tra “qualità” e
“competitività” in tutte le fasi del processo edilizio presuppone una
evoluzione generale del mercato e in particolare della committenza
pubblica e che la Commissione ha più volte ribadito la necessità di
superare gli ostacoli tecnici alla circolazione dei prodotti e dei
servizi attraverso la predisposizione di norme armonizzate, B.
considerando che strumenti normativi quali la direttiva 89/106 sui
prodotti da costruzione necessitano di documenti attuativi la cui
predisposizione è tuttora in corso e i cui tempi di completamento non
appaiono brevi, C. considerando che il gruppo SLIM (semplificazione
della legislazione relativa al mercato interno) sulla direttiva sui
prodotti da costruzione ha dimostrato le difficoltà esistenti per
quanto riguarda l’armonizzazione delle norme in questo settore, D.
considerando che il ritardo nella elaborazione delle norme armonizzate
costituisce un ostacolo all’apertura del mercato, facilitando
politiche protezionistiche di singoli Stati membri, E. considerando
che è necessario garantire la libera circolazione dei prodotti da
costruzione fino al completamento della normativa armonizzata,
consentendo in fase transitoria la marcatura CE attraverso la
dichiarazione del produttore sulla base di norme riconosciute valide
in via consuetudinaria, dei mandati e delle decisioni della
Commissione, con metodi di prova unificati per la valutazione delle
caratteristiche essenziali ai fini della sicurezza, F. considerando
che risulta necessario creare i presupposti normativi e strutturali
per una revisione degli enti normatori, promuovendo una più decisiva
influenza delle amministrazioni nel processo normativo e limitando la
gestione della certificazione a organismi competenti nel settore delle
costruzioni e, possibilmente, operanti soltanto nel settore stesso,
G. considerando che appare opportuno semplificare il quadro
regolamentare rendendo quanto più possibile agevoli e praticabili le
procedure di attestazione della conformità, H. considerando che la
progettazione intesa nel significato più ampio, partendo
dall’individuazione dell’opera e compresa anche la programmazione
della gestione e della manutenzione, riveste un ruolo centrale per il
positivo sviluppo del processo edilizio e considerando in particolare
il ruolo degli architetti e degli ingegneri pianificatori in quanto
consulenti indipendenti dei costruttori, I. considerando che il
mercato unico richiede alle imprese e alle società di servizi forti
investimenti e la necessità di un continuo aggiornamento per operare
in una realtà più ampia del contesto nazionale di origine, J.
considerando che in vista del mercato unico la concorrenza è da
considerarsi un obiettivo da perseguire e non un vincolo da aggirare,
K. considerando che il settore delle costruzioni dipende in misura
considerevole dalle risorse finanziarie pubbliche, conferendo alle
autorità nazionali un ruolo fondamentale per quanto riguarda la
realizzazione della stabilità del mercato e della crescita
sostenibile, mentre i vincoli di bilancio stanno spingendo parte degli
Stati membri a ridurre i programmi di intervento piuttosto che dare
spazio all’iniziativa privata, L. considerando che nella
risoluzione su crescita e occupazione approvata dal Consiglio europeo
di Amsterdam il 16 giugno 1997 si è dato mandato alla BEI di estendere
le sue aree di intervento anche nel settore della riqualificazione
urbana e di attivare strumenti finanziari speciali per il sostegno
delle piccole e medie imprese, M. considerando che l’imposizione
fiscale sull’alloggio, ai diversi livelli, I’IVA e le tasse di
successione costituiscono dei forti freni alla mobilizzazione del
risparmio europeo a favore di una maggiore offerta di alloggi sociali
e semisociali e che tale risparmio viene dirottato verso investimenti
mobiliari meno tassati, N. considerando che il settore risulta
caratterizzato da una notevole frammentazione sia a livello di sistema
produttivo (forte presenza di imprese piccole e piccolissime) sia a
livello di domanda (importi medi dei bandi di gara molto bassi) e che
analogamente è strutturato il settore dei servizi, O. considerando
che il succitato Libro Verde sugli appalti pubblici riconosce
l’importanza nell’economia europea delle PMI e la necessità di una
loro più ampia partecipazione agli appalti pubblici, che
contribuirebbe maggiormente alla crescita, alla competitività e
all’occupazione, P. considerando che la carenza regolamentare
continua a incoraggiare la presentazione di offerte anormalmente
basse, inferiori al livello necessario per coprire i costi, causando
un ulteriore indebolimento delle strutture industriali, lavori
incompiuti e un peggioramento delle condizioni di trasparenza e
competitività del mercato, Q. considerando che nell’aggiudicazione
dei contratti pubblici gli aspetti finanziari rivestono un peso sempre
crescente, diventando componente preminente della competitività a
discapito di altri fattori quali la competenza tecnica o la validità
delle soluzioni proposte, R. considerando che esiste un forte
divario nel livello di dotazioni infrastrutturali tra gli Stati membri
dell’Unione e che, in particolare, in molte aree esistono gravi
carenze da colmare, S. considerando che l’istruzione e la
formazione sono elementi essenziali per conseguire la qualità in tutte
le fasi del processo di costruzione, dal momento che la competenza
degli operatori è l’unica condizione in grado di determinare una
effettiva “validità” del manufatto anche relativamente agli aspetti
per i quali il “sistema qualità” non risulta efficace, T.
considerando che l’attuazione del reciproco riconoscimento della
qualificazione individuale, deciso dal Consiglio con la definizione
della corrispondenza tra le qualifiche di formazione professionale
(85/368/CEE), non trova ancora completa applicazione a causa del
persistere di meccanismi di tutela locali e della sovrapposizione tra
titoli accademici e qualifiche professionali, U. considerando che
l’innovazione tecnologica costituisce un fattore fondamentale per la
competitività sia a livello di produzione sia a livello di prestazione
di servizi, V. considerando che l’attuale struttura del settore e
la conseguente tendenza alla mobilità del lavoro non favoriscono gli
investimenti per la formazione da parte delle singole imprese,
specialmente se di piccole dimensioni, W. considerando che è
divenuto indispensabile adattare i percorsi formativi alle nuove
tecnologie e ai mutati processi di costruzione, sfruttando le
potenzialità offerte dalla tecnologia dell’informazione, X.
considerando che il settore della costruzione risulta tra i più
trainanti dal punto di vista della capacità di produrre occupazione e
che l’aumento dell’occupazione è strettamente connesso con
l’incremento della competitività, Y. considerando che la
produttività individuale è direttamente collegata alle condizioni di
lavoro in termini di certezza del posto, di articolazione della
carriera e di livelli retributivi e che invece nel settore si
riscontrano percentuali elevate e crescenti di lavoro autonomo,
temporaneo o part-time, associato a bassi livelli retributivi e
disagiate condizioni di lavoro, Z. considerando che per la
concorrenza è fondamentale un impegno a favore delle più elevate norme
in materia di salute e sicurezza per i lavoratori nell’industria della
costruzione, AA. considerando che la manodopera è attualmente in
gran parte non qualificata e spesso in posizione irregolare dal punto
di vista fiscale, assistenziale e/o delle normative sull’immigrazione;
che, inoltre, gli alti costi del lavoro non salariali, oltre che
l’inefficienza del sistema di controllo e di ispezione, favoriscono lo
stabilirsi di economie sommerse con relativo inquinamento del mercato
e distorsione delle condizioni di concorrenza, AB. considerando che
l’attività del settore della costruzione è strettamente connessa con
la qualità della vita, in particolare per la salvaguardia
dell’ambiente, lo sviluppo e l’incremento della competitività, la
razionalizzazione dell’uso dell’energia, I’impiego di sostanze
ecocompatibili e il riutilizzo dei materiali da costruzione, AC.

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