Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

Classificazione del fumo da tabacco come agente cancerogeno
Interr...

Classificazione del fumo da tabacco come agente cancerogeno
Interrogazione Parlamentare

INTERROGAZIONE SCRITTA E-0105/98
di Marjo Matikainen-Kallstrom (PPE) alla Commissione
(30 gennaio 1998)
(98/C 223/144)Oggetto: Classificazione del fumo da tabacco come
agente cancerogenoNella sua risposta all’interrogazione scritta
E-2247/97, il Commissario Padraig Flynn afferma che “la Commissione
non ha attualmente piani per classificare il fumo da tabacco come
agente cancerogeno”. Esistono numerose prove scientifiche che
dimostrano in modo inconfutabile l’esistenza di un legame fra fumo da
tabacco e cancro, ma la Commissione non intende tenerne conto nel suo
programma per la protezione dei non fumatori contro gli effetti nocivi
del fumo passivo.
Può la Commissione far sapere come giustifica la volontà di non
classificare il fumo da tabacco come agente cancerogeno, sebbene
proprio il legame tra fumo da tabacco e cancro costituisca il tema
centrale del dibattito sul fumo passivo?Risposta fornita dal
Sig. Flynn a nome della Commissione
(17 marzo 1998)La Commissione concorda pienamente con l’on.
membro sul fatto che esistono convincenti prove scientifiche
sull’aumentato rischio di cancro e di altre malattie per le persone
sistematicamente esposte al fumo di tabacco. La Commissione concorda
inoltre che tutto ciò giustifica disposizioni per proteggere i non
fumatori dagli effetti del fumo passivo.
Per la stessa ragione, il Consiglio ha adottato una risoluzione sul
fumo nei luoghi pubblici nel 1989 che vincolava la Commissione a
redigere una relazione nel 1996 contenente la descrizione delle misure
prese dagli Stati membri relative alle misure di applicazione.
Inoltre, nell’ambito della legislazione comunitaria riguardante la
protezione dei lavoratori, misure specifiche riguardanti il fumo sul
posto di lavoro già sono effettive (ad esempio: il lavoro con
l’amianto, i pericoli del fumo per le donne in stato di gravidanza) e
la Commissione sta attualmente esaminando in che modo queste
disposizioni possano essere rafforzate per proteggere in modo speciale
tutti i lavoratori sul loro posto di lavoro contro gli effetti del
fumo passivo.
L’uso del termine “classificazione” nel contesto di queste attività
non è probabilmente il più appropriato. Ciò che è importante è
riconoscere che il fumo, o una componente del fumo, possono causare
cancro od altre malattie e che sia necessario prendere disposizioni in
materia.
Per questa ragione, la comunicazione della Commissione sulla
prevenzione del fumo stabilisce disposizioni pratiche per limitare gli
effetti del fumo passivo. Si considera che dette disposizioni abbiano
il miglior potenziale per un impatto effettivo sul pubblico di modo
che le persone si rendano conto dei pericoli, sia nella loro vita
quotidiana, sia sul loro posto di lavoro.

Chimici.info