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Che modifica la direttiva 95/21/CE del Consiglio relativa all'attuazione di norme internazionali per la sicurezza delle navi, la prevenzione dell'inquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo per le navi che approdano nei porti comunitari [..]
Direttiva della Commissione CE

LA COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE,visto il trattato
che istituisce la Comunità europea,vista la direttiva 95/21/CE
del Consiglio, del 19 giugno 1995, relativa all’attuazione di norme
internazionali per la sicurezza delle navi, la prevenzione
dell’inquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo, per le
navi che approdano nei porti comunitari e che navigano nelle acque
sotto la giurisdizione degli Stati membri (controllo dello Stato di
approdo) modificata dalla direttiva 98/25/ CE, in particolare
l’articolo 19,considerando che è necessario tener conto degli
emendamenti entrati in vigore delle convenzioni, protocolli, codici e
risoluzioni dell’Organizzazione marittima internazionale (IMO), e
degli sviluppi e considerazioni nell’ambito del protocollo d’intesa di
Parigi (MOU);considerando che successivamente all’adozione della
direttiva 95/21/CE si è cercato di elaborare un sistema
migliore di selezione degli obiettivi; che il sistema dei fattori
prioritari sviluppato nell’ambito del protocollo d’intesa di Parigi
(MOU) deve essere incorporato nella suddetta direttiva;considerando
che l’elenco dei certificati e dei documenti di cui all’allegato II
della direttiva 95/21/CE deve essere modificato per tener conto degli
emendamenti alla legislazione internazionale che è entrata in
vigore;considerando che l’elenco dei "fondati motivi" che
giustificano un’ispezione più dettagliata indicati
nell’allegato III deve essere modificato alla luce dell’elenco
più completo di cui alla risoluzione IMO A.787
(19);considerando che conformemente all’allegato IV della predetta
direttiva le procedure e gli orientamenti per il controllo delle navi
che devono essere seguiti dall’ispettore sono quelli descritti nelle
risoluzioni IMO A.466 (XII) nella versione modificata, A.542 (13),
MEPC.26 (23) e A.742 (18); che l’allegato IV deve essere modificato
per tener conto della revoca di tali risoluzioni in forza della
risoluzione IMO A.787 (19); che le procedure descritte nella
risoluzione A.787 (19) sono state incorporate nell’allegato I
"Procedure di controllo dello Stato di approdo del MOU di
Parigi;considerando che per decidere se sia necessario trattenere una
nave, l’ispettore deve applicare i criteri nell’allegato VI della
predetta direttiva; che tuttavia non sarebbe appropriato trattenere
una nave a motivo di danni subiti accidentalmente, sempreché
siano soddisfatte determinate condizioni;considerando che è
altresì necessario modificare l’allegato VI alla luce delle
disposizioni contenute nella risoluzione IMO A.787 (19), in
particolare per quanto riguarda le zone nelle quali si applica la
Convenzione internazionale sugli standard per l’addestramento, i
titoli professionali ed il servizio di guardia dei naviganti (STCW)
del 1978;considerando che le disposizioni della presente direttiva
sono conformi al parere del comitato di cui all’articolo 12 della
direttiva 93/75/CEE del Consiglio, modificata da ultimo dalla
direttiva 97/34/CE,HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La
direttiva 95/21/CE è modificata come segue:1. All’articolo 5,
il paragrafo 2 è sostituito dal seguente:"2. Per la
selezione delle navi da sottoporre a ispezione, le autorità
competenti danno priorità assoluta alle navi di cui
all’allegato I, sezione I. Nel fissare l’ordine di priorità per
l’ispezione delle altre navi elencate nell’allegato I, le
autorità competenti applicano il fattore di priorità
ordinaria della nave di cui all’allegato I, sezione II."2. Gli
allegati I, II, III, IV e VI sono modificati conformemente
all’allegato della presente direttiva.Articolo 21. Gli Stati membri
adottano le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative
necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 30
settembre 1998 e ne informano immediatamente la Commissione.Quando gli
Stati membri adottano tali disposizioni, queste contengono un
riferimento alla presente direttiva o sono corredate di un siffatto
riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità
di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri
comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni di diritto
interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla presente
direttiva.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore il settimo
giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale
delle Comunità europee.Articolo 4Gli Stati membri sono
destinatari della presente direttiva.ALLEGATO 1. L’allegato I è
sostituito dal testo seguente:"ALLEGATO INAVI CUI DARE PRIORITA’
IN CASO DI ISPEZIONE(a norma dell’articolo 5, paragrafo 2)1. Fattori
di priorità assolutaIndipendentemente dal valore dei fattori di
priorità, l’ispezione delle seguenti navi deve essere
considerata di priorità assoluta:1: Navi che, su segnalazione
dei piloti o delle autorità portuali risultino avere carenze
tali da non permettere loro di navigare in condizioni di sicurezza (ai
sensi della direttiva 93/75/CEE e dell’articolo 13 della presente
direttiva)2. Navi che non si sono attenute agli obblighi fissati dalla
direttiva 93/75/CEE3. Navi che sono state oggetto di segnalazione o di
notifica da parte di un altro Stato membro4. Navi che sono state
oggetto di rapporto o esposto da parte del comandante, di un membro
dell’equipaggio o di altre persone od organismi aventi un interesse
legittimo alla sicurezza di funzionamento della nave, alle condizioni
di vita o di lavoro a bordo o alla prevenzione dell’inquinamento,
sempre che lo Stato membro ritenga che il rapporto o l’esposto non
siano manifestamente infondati; l’identità della persona che
presenta il rapporto o l’esposto non è resa nota né al
comandante, né al proprietario della nave in questione5. Navi
che:- sono state coinvolte in collisioni o si sono arenate o
incagliate durante l’avvicinamento al porto;- sono state oggetto di
un’accusa di presunta violazione delle norme per lo scarico di
sostanze o effluenti pericolosi;- hanno eseguito manovre errate o
pericolose non rispettando le misure adottate dall’IMO in materia, o
le pratiche e procedure per la sicurezza della navigazione, oppure –
vengono comunque gestite in maniera tale da costituire un pericolo per
le persone, le cose o l’ambiente6. Navi sospese dalla classe di
appartenenza per motivi di sicurezza nei sei mesi precedenti.II.
Fattori di priorità ordinariaL’ispezione delle seguenti navi
deve essere considerata prioritaria:1. Navi che approdano per la prima
volta nel porto di uno Stato Membro o dopo un’assenza di dodici mesi o
più. Nell’applicare questo criterio, gli Stati membri
tengono conto anche delle ispezioni effettuate dai membri del MOU. In
mancanza di informazioni adeguate in materia, gli Stati membri si
basano sui dati disponibili sul sistema Sirenac E ed ispezionano le
navi che non risultano registrate nella banca dati Sirenac E dopo
l’entrata in vigore di quest’ultima, avvenuta il 1° gennaio
1993. + 202. Navi non ispezionate da nessuno Stato membro nei sei
mesi precedenti +10 3. Navi i cui certificati obbligatori alla
costruzione e alle dotazioni, rilasciati in conformità delle
convenzioni, e i cui certificati di classificazione sono stati
rilasciati da un organismo non riconosciuto ai sensi della direttiva
94/57CE del Consiglio, del 22 novembre 1994, relativa alle
disposizioni ed alle norme comuni per gli organi che effettuano le
ispezioni e le visite di controllo delle navi per le pertinenti
attività delle amministrazioni marittime. + 5 4. Navi
battenti bandiera di uno Stato che figura nella tabella delle navi con
un tasso di fermi e ritardi superiori alla media nell’arco di tre
anni, pubblicata nella relazione annuale del MOU – 0 – 3% superiore
alla media + 3- 3,1 – 6% superiore alla media + 4- più
del 6% superiore alla media + 5 5. Navi alle quali è
consentito lasciare il porto di uno Stato membro a determinate
condizioni: a) per ogni carenza da correggere prima della
partenza + 1b) per ogni carenza da correggere nel porto
successivo + +d) per ogni due carenze per le quali sono state
specificate altre condizioni + 1e) se gli interventi sulla nave
sono stati effettuati e tutte le carenze sono state corrette. -
2 6. Navi in cui sono state riscontrate carenze durante una
precedente ispezione, a seconda del numero di carenze
riscontrate: - 0 - 15 – da 1 a 5 0 – da 6 a 10 + 5- da
11 a 20 +10 – oltre 20 carenze +15 7. Navi che sono state
fermate in un porto precedente +15 8. Navi battenti bandiera di
uno Stato che non ha ratificato tutte le pertinenti convenzioni,
elencate all’articolo 2 della presente direttiva + 1 9. Navi
battenti bandiera di uno Stato il cui tasso di carenze è
superiore alla media + 1 10. Navi battenti bandiera di uno Stato
il cui tasso di sospensioni dalla classe è superiore alla
media + 1 11. Navi appartenenti ad una categoria per la quale
è prevista l’ispezione estesa di cui all’articolo 7 della
presente direttiva + 5 12. Altre navi: - navi che hanno tra i
13 e i 20 anni + 1- navi che hanno tra i 21 e i 24 anni + 2-
navi di più di 25 anni + 3 Per fattore di priorità
si intende il valore numerico attribuito ad una determinata nave in
base alle disposizioni del presente allegato e che figura nel sistema
informativo Sirenac.Per determinare l’ordine di priorità per le
navi sopra elencate, le autorità competenti tengono conto
dell’ordine risultante dall’applicazione del fattore di
priorità ordinario. Un fattore di priorità più

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