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Decisione concernente la posizione comune definita dal Consiglio in vista dell'adozione della direttiva del Consiglio relativa alla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro
Decisione del Consiglio CE

(Procedura di cooperazione: seconda lettura)Il Parlamento europeo,-
vista la posizione comune del Consiglio C4-0531/97-00/0459(SYN),-
visto il suo parere in prima lettura sulla proposta della Commissione
al Consiglio COM(93)0155,- consultato dal Consiglio a norma
dell’articolo 189 C del trattato CE,- visto l’articolo 67 del suo
regolamento,- vista la raccomandazione per la seconda lettura della
commissione per l’occupazione e gli affari sociali (A4-0051/98),1.
modifica come segue la posizione comune;2. incarica il suo Presidente
di trasmettere la presente decisione al Consiglio e alla
Commissione.POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO(Emendamento 1)Articolo 1,
paragrafo 44. Le disposizioni della direttiva 89/391/CEE si applicano
integralmente a tutto il settore di cui al presente articolo, fatte
save le disposizioni più severe e/o specifiche contenute nella
presente direttiva.EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO(Emendamento 1)Articolo
1, paragrafo 44. Le disposizioni della direttiva 89/391/CEE e delle
successive direttive particolari, segnatamente della direttiva
89/654/CEE relativa alle prescrizioni minime di sicurezza e salute per
i luoghi di lavoro, della direttiva /656/CEE sulle attrezzature di
protezione individuale, della direttiva 92/85/CEE sulle lavoratrici
gestanti e della direttiva 94/33/CE relativa alla protezione dei
giovani sul lavoro, si applicano integralmente a tutto il settore di
cui al presente articolo, fatte salve le disposizioni più
severe e/o specifiche contenute nella presente direttiva.POSIZIONE
COMUNE DEL CONSIGLIO(Emendamento 2)Articolo 3, paragrafo 2, secondo
commaTali valori limite sono fissati o riveduti tenendo conto della
disponibilità di tecniche di misurazione, secondo la procedura
di cui all’articolo 17 della direttiva 89/391/CEE. Gli Stati membri
informano le organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori in
merito ai valori limite di esposizione professionale stabiliti a
livello comunitario.EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO(Emendamento 2)Articolo
3, paragrafo 2, secondo commaTali valori limite sono fissati o
riveduti tenendo conto della disponibilità di tecniche di
misurazione convalidate secondo la procedura di cui all’articolo 17
della direttiva 89/391/CEE. Gli Stati membri informano le
organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori in merito ai valori
limite indicativi di esposizione professionale stabiliti a livello
comunitario.POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO(Emendamento 4)Articolo 3,
paragrafo 88. Quando uno Stato membro, sulla base di nuovi dati,
introduce o modifica un valore limite nazionale di esposizione
professionale o un valore limite biologico nazionale relativi ad un
agente chimico, ne informa la Commissione e gli altri Stati membri,
fornendo i relativi dati scientifici e tecnici. La Commissione
intraprende le azioni adeguate.EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO(Emendamento
4)Articolo 3, paragrafo 88. Quando uno Stato membro introduce o, sulla
base di nuovi dati, modifica un valore limite nazionale di esposizione
professionale o un valore limite biologico nazionale relativi ad un
agente chimico, ne informa la Commissione e gli altri Stati membri,
fornendo i relativi dati scientifici e tecnici. La Commissione
intraprende le azioni adeguate.8 bis. Sulla base delle relazioni
fornite dagli Stati membri a norma dell’articolo 15, la Commissione
effettua una valutazione del modo in cui gli Stati membri hanno tenuto
conto dei valori limite indicativi fissati a livello comunitario al
momento di fissare i corrispondenti valori limite nazionali di
esposizione professionale. Se tale valutazione fa emergere forti
divergenze nelle norme vigenti, la Commissione intraprende azioni
appropriate ai fini di una maggiore armonizzazione in questo
campo.POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO(Emendamento 5)Articolo 4,
paragrafo 22. Il datore di lavoro deve essere in possesso di una
valutazione dei rischi a norma dell’articolo 9 della direttiva
89/391/CEE e precisa quali misure sono state adottate a norma degli
articoli 5 e 6 della presente direttiva. La valutazione dei rischi
è documentata nella forma richiesta dalla legislazione e dalla
prassi nazionali; questa può includere una giustificazione che
la natura e l’entità dei rischi connessi con gli agenti chimici
rendono non necessaria una ulteriore valutazione maggiormente
dettagliata dei rischi. La valutazione dei rischi è
costantemente aggiornata, in particolare se vi sono stati notevoli
mutamenti che potrebbero averla resa superata, oppure quando i
risultati della sorveglianza sanitaria lo rendono
necessario.EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO(Emendamento 5)Articolo 4,
paragrafo 22. Il datore di lavoro deve essere in possesso di una
valutazione dei rischi a norma dell’articolo 9 della direttiva
89/391/CEE e precisa quali misure sono state adottate a norma degli
articoli 5 e 6 della presente direttiva. La valutazione dei rischi
è registrata in forma idonea tenendo conto della legislazione e
della prassi nazionali; essa può includere una giustificazione
che la natura e l’entità dei rischi connessi con gli agenti
chimici rendono non necessaria una ulteriore valutazione maggiormente
dettagliata dei rischi. La valutazione dei rischi è
costantemente aggiornata, in particolare se vi sono stati notevoli
mutamenti che potrebbero averla resa superata, oppure quando i
risultati della sorveglianza sanitaria lo rendono necessario.POSIZIONE
COMUNE DEL CONSIGLIO(Emendamento 6)Articolo 5, paragrafo 33. Quando
dai risultati della valutazione di cui all’articolo 4, paragrafo 1,
emerge un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori, si
applicano le misure specifiche di protezione, prevenzione,
monitoraggio e informazione previste dagli articoli 6, 7 e 8 e
10.EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO(Emendamento 6)Articolo 5, paragrafo 33.
Quando dai risultati della valutazione di cui all’articolo 4,
paragrafo 1, emerge un rischio per la sicurezza e la salute dei
lavoratori, si applicano le misure specifiche di protezione,
prevenzione e monitoraggio previste dagli articoli 6, 7 e 10.POSIZIONE
COMUNE DEL CONSIGLIO(Emendamento 8)Articolo 6, paragrafo 5, secondo
commaComunque, se è stato superato un valore limite di
esposizione professionale effettivamente fissato nel territorio di uno
Stato membro, il datore di lavoro, tenendo conto della natura di tale
limite, adotta immediatamente iniziative per porre rimedio alla
situazione applicando misure di prevenzione e di
protezione.EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO(Emendamento 8)Articolo 6,
paragrafo 5, secondo commaComunque, se è stato superato un
valore limite di esposizione professionale effettivamente fissato nel
territorio di uno Stato membro, il datore di lavoro, tenendo conto
della natura di tale limite adotta immediatamente iniziative per porre
rimedio alla situazione applicando misure di prevenzione e di
protezione che garantiscano il rispetto del limite.POSIZIONE COMUNE
DEL CONSIGLIO(Emendamento 9)Articolo 6, paragrafo 6, primo comma,
frase introduttiva6. Sulla base della valutazione globale e dei
principi generali per la prevenzione dei rischi di cui agli articoli 4
e 5, il datore di lavoro adotta le misure tecniche e/o organizzative
adeguate alla natura dell’operazione, compresi l’immagazzinamento e la
manipolazione, diretta a proteggere i lavoratori dai rischi derivanti
dalle proprietà fisicochimiche degli agenti chimici. In
particolare, egli adotta, in ordine di priorità, le seguenti
misure:EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO(Emendamento 9)Articolo 6, paragrafo
6, primo comma, frase introduttiva6. Sulla base della valutazione
globale e dei principi generali per la prevenzione dei rischi di cui
agli articoli 4 e 5, il datore di lavoro adotta le misure tecniche e/o
organizzative adeguate alla natura dell’ operazione, compresi
l’immagazzinamento, la manipolazione e la separazione di agenti
chimici incompatibili, diretta a proteggere i lavoratori dai rischi
derivanti dalle proprietà fisicochimiche degli agenti chimici.
In particolare, egli adotta, in ordine di priorità, le seguenti
misure:POSIZIONE COMUNE DEL CONSIGLIO(Emendamento 18)Articolo 8,
titolo e paragrafo 1Informazioni per i lavoratori1. Fatto salvo
l’articolo 10 della direttiva 89/391/CEE, il datore di lavoro
garantisce che i lavoratori e/o i loro rappresentanti dispongano:- dei
dati ottenuti a norma dell’articolo 4 della presente direttiva e di
ulteriori informazioni ogniqualvolta modifiche importanti sul luogo di
lavoro determinino un cambiamento di tali dati;- di informazioni sugli
agenti chimici pericolosi, quali l’identità dell’agente, i
rischi per la sicurezza e la salute, i relativi valori limite di
esposizione professionale e altre disposizioni normative;- di
informazioni su precauzioni e azioni adeguate da intraprendere per
proteggere loro stessi e altri lavoratori sul luogo di lavoro;-
dell’accesso ad ogni scheda dei dati di sicurezza messa a disposizione
dal fornitore a norma dell’articolo 10 della direttiva 88/379/CEE e
dell’articolo 27 della direttiva 92/32/CEE;e che le informazioni
siano:- fornite in modo adeguato al risultato della valutazione del
rischio di cui all’articolo 4 della presente direttiva. Tali
informazioni possono essere costituite da comunicazioni orali o dalla
formazione e dall’addestramento individuali con il supporto di
informazioni scritte, a seconda della natura e del grado del rischio
rivelato dalla valutazione richiesta dal predetto articolo;-
aggiornate, per tenere conto del cambiamento delle
circostanze.EMENDAMENTI DEL PARLAMENTO(Emendamento 18)Articolo 8,
titolo e paragrafo 1Informazioni e formazione per i lavoratori1. Fatto
salvo l’articolo 10 della direttiva 89/391/CEE, il datore di lavoro
garantisce che i lavoratori e/o i loro rappresentanti dispongano:- dei
dati ottenuti a norma dell’art…

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