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Riconoscimento di conformità alle vigenti norme di mezzi e sistemi di...

Riconoscimento di conformità alle vigenti norme di mezzi e sistemi di sicurezza relativi alla costruzione e all'impiego di un nuovo tipo di scala portatile in legno ad un montante.
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALEDI CONCERTO
CONIL MINISTRO DELLA SANITA’EIL MINISTRO DELL’INDUSTRIA DEL COMMERCIO
E DELL’ARTIGIANATOVisto l’art. 28, lettera a), del decreto legislativo
19 settembre 1994, n. 626, come modificato dall’art. 14 del decreto
legislativo 19 marzo 1996, n. 242, concernente il riconoscimento di
conformità alle vigenti norme per la sicurezza e la salute dei
lavoratori sul luogo di lavoro di mezzi e sistemi di sicurezza;Visti
gli articoli 18 e 19, del decreto del Presidente della Repubblica 27
aprile 1955, n. 547, che fissano i requisiti cui devono soddisfare le
scale semplici portatili;Constatato che attualmente è possibile
realizzare, in alternativa alla scala portatile in legno a due
montanti, un nuovo tipo di scala portatile in legno ad un montante con
idonei requisiti di sicurezza;Ravvisata l’opportunità di
procedere al riconoscimento di conformità alle vigenti norme di
un nuovo tipo di scala in legno ad un montante che abbia i requisiti
di cui all’allegato del presente decreto;Sentita la Commissione
consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e l’igiene
del lavoro;Vista la legge 21 giugno 1986, n. 317, di attuazione della
direttiva 83/189/CEE relativa alla procedura d’informazione nel
settore delle norme e delle regolamentazioni tecniche e successive
modifiche;Attuata la procedura di consultazione della Commissione
dell’Unione europea e degli Stati membri ai sensi della direttiva
83/189/CEE modificata dalla direttiva 94/10/CEE.Decreta:Art. 11. E’
riconosciuta la conformità alle vigenti norme, ai sensi
dell’art. 28, lettera a), del decreto legislativo 19 settembre 1994,
n. 626, come modificato dall’art. 14, del decreto legislativo 19 marzo
1996, n. 242, di un nuovo tipo di scala portatile in legno ad un
montante.Art. 21. La scala portatile in legno di cui all’art. 1
è costituita dai seguenti elementi:a) un montante in legno di
lunghezza variabile da 3 a 6 m;b) appoggio in acciaio conformato a
mezzaluna incernierato alla base del montante. Tale vincolo consente
rotazioni solo nel piano individuato dai pioli;c) pioli in legno
passanti attraverso il montante, fissati ad esso a pressione, ed
aventi le estremità inclinate verso l’alto al fine di impedire
lo scivolamento del piede verso l’esterno. Il piolo di sommità
deve distare non meno di 80 cm dall’estremità superiore del
montante.Art. 31. Gli elementi di cui all’art. 2 devono essere
costruiti, in ogni particolare, a regola d’arte, utilizzando materiali
idonei di caratteristiche accertate secondo le prescrizioni delle
norme di buona tecnica tenendo conto delle sollecitazioni cui è
assoggettata l’attrezzatura, con particolare riferimento alla
necessità di assicurarsi del corretto posizionamento al fine di
garantire la stabilità allo slittamento e al ribaltamento
durante il normale utilizzo della stessa. Inoltre occorre verificare
la rispondenza ai requisiti specifici di cui all’allegato che
costituisce parte integrante del presente decreto.Art. 41.
L’attrezzatura di cui all’art. 2 è riconosciuta ed ammessa se
legalmente fabbricata o commercializzata in altro Paese membro
dell’Unione europea o nei Paesi aderenti all’accordo sullo spazio
economico europeo, in modo da garantire un livello di sicurezza
equivalente a quello garantito sulla base delle disposizioni,
specifiche tecniche e standard previsti dalla normativa italiana in
materia.ALLEGATOSCALA PORTATILE IN LEGNO AD UN MONTANTE1. ProveLe
prove sottoelencate vanno effettuate su prototipo da certificare nella
sua lunghezza massima e tale prototipo non deve essere utilizzato dopo
la esecuzione delle prove stesse.1.1. Prova di resistenza globale
della scalaConsiderato che la scala deve essere utilizzata ad una
inclinazione non inferiore a 75° essa deve essere posta in
orizzonte su due appoggi all’estremità e deve essere caricata
con un carico di 1000 N concentrato in mezzeria, applicato
gradualmente con 200 N alla volta. Allo scarico non si devono rilevare
rotture o fessurazioni apprezzabili a vista.Prima della prova deve
essere effettuato un assestamento con un carico di 200 N concentrato
in mezzeria.Con un carico di 500 N non si devono riscontrare
deformazioni permanenti.1.2. Prova di incurvamento delle
estremità del montanteCon la scala sistemata su due appoggi
ciascuno a distanza di 50 cm dalle estremità del montante, non
devono rilevarsi deformazioni permanenti con un carico concentrato di
800 N applicato su ciascuna estremità dopo un tempo di
permanenza del carico di 15 minuti.1.3. Prova di flessione dei
pioliCon un carico di 3000 N concentrato ad una estremità del
piolo, applicato per circa un minuto, non si devono rilevare rotture o
deformazioni permanenti.1.4. Prova di resistenza al taglio
nell’innesto del piolo al montanteCon un carico di 4000 N concentrato
in corrispondenza della sezione dell’innesto piolo montante, applicato
per un minuto, non si devono rilevare rotture o deformazioni
permanenti.1.5. Prova di torsione del pioloDopo l’applicazione di un
momento torcente pari a 90 N x m agente in ciascuno dei due sensi per
la durata di un minuto non devono manifestarsi spostamenti tra piolo e
montante.2. Requisiti specifici2.1. Essenze di legnoPer il montante e
i pioli devono essere usate essenze di legno con una massa volumica di
almeno 410 kg/m³ in caso di legno resinoso e di almeno 620
kg/m³ per i soli pioli, in caso di legno fronzuto (latifoglie).
Le essenze di legno adatte sono ad esempio l’abete rosso (picea
abies), il pino silvestre (pinus sylvestris), il corniolo (cornus
mas), il faggio (fagus sylvatica), la robinia (robinia
pseudoacacia).Le masse volumiche sopracitate si riferiscono ad un
tenore di umidità del legno pari al 15%.Sono ammesse altre
essenze di legno purché abbiano almeno le stesse
caratteristiche.Il pino del paranà (araucaria angustifolia O.
Ktze), l’abete bianco americano (abies magnifica), il pino nero (pinus
nigra Arnold) non devono essere utilizzati per la costruzione di
scale.2.2. Condizioni generaliNon sono ammessi il legno di
compressione (nel caso di legnami resinosi), i difetti causati da
insetti (tali da ridurre la resistenza meccanica), le incrostazioni da
vischio, il legno di tensione (nel caso di legno fronzuto di specie
latifoglia), le cipollature, la putrefazione rossa (bruna), la
putrefazione bianca ed i nodi viziati.2.3. NodiSono ammessi nodi a
spillo, purché aderenti, fino ad un diametro di 3 mm sui pioli.
Non sono ammessi nodi sul montante di diametro superiore a 5 mm.2.4.
ColleSono consentite solo le colle che corrispondono ai requisiti di
cui alla norma tecnica UNI EN 204.3. Fabbricazione, marchiatura e
commercializzazione del prodottoL’attrezzatura di cui all’art. 2 deve
riportare in modo visibile ed indelebile le seguenti indicazioni:nome
o marchio del costruttore;anno di costruzione;carico massimo
ammissibile.L’attrezzatura deve essere accompagnata da un foglio o
libretto recante:una breve descrizione con l’indicazione degli
elementi costituenti;le indicazioni utili per un corretto impiego;le
istruzioni per la manutenzione e conservazione;gli estremi (istituto
che ha effettuato le prove, numeri di identificazione dei certificati,
date del rilascio), dei certificati delle prove previste dal presente
decreto;una dichiarazione del costruttore di conformità del
presente decreto.4. CertificazioneLe prove di cui al presente decreto
sono effettuate presso uno dei seguenti "laboratori
ufficiali": laboratorio dell’ISPESL; laboratori
dell’università e politecnici dello Stato;laboratori di
istituti tecnici dello Stato riconosciuti ai sensi della legge 5
novembre 1971, n. 1086;laboratori autorizzati con decreto dei Ministri
del lavoro e della previdenza sociale, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e della sanità;laboratori dei Paesi membri
dell’Unione europea o dei Paesi aderenti all’accordo sullo spazio
economico europeo riconosciuti dai rispettivi Stati.

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