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Disposizioni urgenti in materia di protezione civile.
Ordinanza...

Disposizioni urgenti in materia di protezione civile.
Ordinanza

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRIVisto l’art. 5 della
legge 24 febbraio 1992, n. 225;Visto l’art. 107 del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 112;Visto il decreto-legge 7 settembre
2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre
2001, n. 401;Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data 11 dicembre 2002, con il quale è stato
prorogato, fino al 31 dicembre 2003, lo stato di emergenza ambientale
nella laguna di Orbetello;Vista l’ordinanza di protezione civile del
23 aprile 2002, n. 3198, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 102 del 3 maggio 2002 recante
«Disposizioni urgenti per il risanamento ambientale della laguna
di Orbetello»;Vista l’ordinanza di protezione civile del 16
gennaio 2003, n. 3261, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 17 del 22 gennaio 2003, recante
«Ulteriori disposizioni concernenti gli interventi necessari per
il risanamento ambientale della laguna di Orbetello»;Vista la
nota n. 683 del 12 giugno 2003, con la quale il Sindaco del comune di
Orbetello in qualità di Commissario delegato per il risanamento
ambientale della laguna di Orbetello, ha rappresentatol’esigenza di
potersi avvalere, nell’espletamento delle proprie attività, di
ulteriori fondi a valere sulle risorse finanziarie del Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio;Vista la nota
GAB/2003/6328/B02 del 12 giugno 2003 dell’Ufficio di Gabinetto del
Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio con la quale, a
seguito delle esigenze rappresentate dal Sindaco di Orbetello, vengono
messe a disposizione ulteriori risorse finanziarie pari a 8 milioni di
euro;Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in
data 28 marzo 2003 e la conseguente ordinanza del Presidente del
Consigliodei Ministri del 28 marzo 2003, n. 3275, recante
«Disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare
l’emergenza derivante dall’attuale situazione internazionale»,
così come modificata ed integrata dalla successiva ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 aprile 2003, n.
3282;Visto l’art. 30 del Decreto del Presidente della Repubblica 9
dicembre 2002 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 5 del 7 marzo 2003 concernente la disciplina
dell’autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio
dei Ministri;Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data 28 marzo 2003, concernente la dichiarazione di stato
di emergenza in relazione al grave rischio per la pubblica e privata
incolumità, derivante da possibili azioni di natura
terroristica conseguenti all’attuale situazione di diffusa crisi
internazionale;Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei
Ministri n. 3285 del 30 aprile 2003, recante «Ulteriori
disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l’emergenza
derivante dalla attuale situazione internazionale;Vista la nota del 6
luglio 2003 del Commissario straordinario dell’Istituto nazionale per
le malattie infettive «Lazzaro Spallanzani»;Visto il
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 29 novembre
2002, con il quale è stato dichiarato, fino al 31 dicembre
2003, lo stato di emergenza a seguito di eccezionali eventi
meteorologici verificatisi nel territorio della regione Liguria, in
provincia di Savona nei giorni 2, 3, 4, 9 e 10 maggio 2002, in
provincia di La Spezia nei giorni 6 e 8 agosto 2002 e nelle province
di Genova, La Spezia e Savona nei giorni 21 e 22 settembre 2002, nel
territorio dei comuni di Loiano e Monzuno in provincia di Bologna a
causa del crollo di una parete rocciosa verificatosi il 15 ottobre
2002, e per gli eccezionali eventi atmosferici nel mese di novembre
2002 che hanno colpito le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte,
Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna;Vista l’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3258 del 20 dicembre 2002,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 303
del 28 dicembre 2002, recante «Primi interventi urgenti di
protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli
eventi atmosferici che hanno colpito, nel mese di novembre 2002, i
territori delle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli
Venezia Giulia ed Emilia Romagna»;Visto il decreto-legge 7
febbraio 2003, n. 15, convertito, con modificazioni, dalla legge 8
aprile 2003, n. 62, recante: Misure urgenti per il finanziamento di
interventi nei territori colpiti da calamità naturali e per
l’attuazione delle disposizioni di cui all’art. 13 comma 1, della
legge 1° agosto 2002, n. 166»;Vista l’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3277 del 28 marzo 2003,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 79
del 4 aprile 2003, recante: «Ripartizione delle risorse
finanziarie autorizzate ai sensi del decreto-legge 7 febbraio 2003, n.
15».Visto l’art. 5-sexies del decreto-legge 24 dicembre 2002, n.
282, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003, n.
27;Considerato che il sopra citato decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 29 novembre 2002, ha rinviato a successive
ordinanze di protezione civile l’individuazione degli ambiti comunali
interessati dagli eventi alluvionali di cui al medesimo
provvedimento;Vista l’ordinanza n. 3290 del 28 maggio 2003, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 126 del giugno
2003, recante «Individuazione dei comuni colpiti dagli eventi
meteorologici verificatisi nel territorio della regione Liguria, in
provincia di Savona nei giorni 2, 3, 4, 9 e 10 maggio 2002, in
provincia di La Spezia nei giorni 6 e 8 agosto 2002 e nelle province
di Genova, La Spezia e Savona nei giorni 21 e 22 settembre 2002, nel
territorio dei comuni di Loiano e Monzuno in provincia di Bologna a
causa del crollo di una parete rocciosa verificatosi il 15 ottobre
2002, e per gli eventi atmosferici nel mese di novembre 2002 che hanno
colpito le regioni Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia ed Emilia Romagna»;Vista la nota della
regione Veneto in data 10 aprile 2003, con la quale è stato
trasmesso un elenco aggiornato dei comuni danneggiati dagli eventi
alluvionali di novembre 2002;Vista la nota del 29 maggio 2003 della
regione Emilia Romagna con la quale è stato richiesto
l’inserimento nell’elenco di cui all’ordinanza di protezione civile n.
3290/2003, di altri due comuni erroneamente esclusi dall’elenco
trasmesso in data 13 marzo 2003;Visto il decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri in data 31 ottobre 2002, con il quale è
stato dichiarato lo stato di emergenza in ordine ai gravi eventi
sismici verificatisi il 31 ottobre 2002 nel territorio della provincia
di Campobasso;Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri in data 8 novembre 2002, con il quale lo stato di emergenza
in ordine ai gravi eventi sismici verificatisi il 31 ottobre 2002 nel
territorio della provincia di Campobasso è stato esteso anche
al territorio della provincia di Foggia;Visto il decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 27 giugno 2003, con il
quale è stato prorogato, fino al 31 marzo 2004, lo stato di
emergenza in ordine ai gravi eventi sismici verificatisi il 31 ottobre
2002 nel territorio della provincia di Campobasso e Foggia;Vista
l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 maggio
2003, n. 3291, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 133 dell’11 giugno 2003, recante «Disposizioni di
protezione civile finalizzate a fronteggiare le situazioni calamitose
in atto nella Repubblica Algerina democratica e popolare nonchè
ad evitare maggiori danni a persone o cose»;Vista la nota n.
1180/1.35.151 in data 13 giugno 2003, con la quale il Ministero
dell’interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso
Pubblico e della Difesa Civile ha rappresentato la necessità di
procedere al reintegro delle scorte ed alla riparazione dei materiali
dei C.A.P.I. inviati nelle regioni Molise e Puglia a seguito degli
eventi sismici del 31 ottobre 2002, e nella Repubblica Algerina
colpita dal sisma del 21 maggio 2003, rappresentando altresì la
difficoltà ad introitare la predetta somma in quanto la
normativa vigente non consente le riassegnazioni in favore dei
capitoli dei C.A.P.I., se non espressamente previste da uno specifico
provvedimento normativo;Vista la nota n. 1180/1.35.151 in data 19
giugno 2003, con la quale il Ministero dell’interno – Dipartimento dei
Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile ha
comunicato di aver individuato nel Direttore della Direzione Centrale
della Difesa Civile e le Politiche di Protezione Civile il funzionario
delegato incaricato di porre in essere le attività finalizzate
al reintegro ed alla riparazione delle scorte in questione;Vista
l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 novembre
2002, n. 3253, recante «Primi interventi diretti a fronteggiare
i danni conseguenti ai gravi eventi sismici verificatisi nel
territorio delle provincie di Campobasso e Foggia ed altre misure di
protezione civile»;Visto il decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri in data 6 giugno 2003, concernente la dichiarazione, fino
al 31 ottobre 2003, dello stato, di emergenza nel territorio nazionale
ai fini della lotta aerea agli incendi boschivi;Vista l’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3295 del 19 giugno 2003,
recante «Disposizioni urgenti per la lotta aerea agli incendi
boschivi sul territorio nazionale»;Visto l’art. 6, comma 2,
della legge 31 dicem…

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