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relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passegg...

relativa alle disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA visto il trattato che
istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo
84, paragrafo 2 vista la proposta della Commissione visto il parere
del Comitato economico e sociale deliberando secondo la procedura di
cui all’articolo 189 C del trattato (1) considerando che nel
quadro della politica comune dei trasporti devono essere adottate
ulteriori misure per aumentare la sicurezza dei trasporti
marittimi;(2) considerando che la Comunità è seriamente
preoccupata per i recenti incidenti marittimi che hanno coinvolto navi
da passeggeri e che hanno causato gravissime perdite di vite umane;
che le persone che utilizzano navi da passeggeri e unità veloci
da passeggeri in tutta la Comunità hanno il diritto di esigere
e contare su un livello appropriato di sicurezza a bordo;(3)
considerando che le attrezzature di lavoro e per la protezione
personale dei lavoratori non sono contemplate dalla presente
direttiva, poiché le disposizioni contenute nella direttiva
89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, sull’attuazione di
misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della
salute dei lavoratori durante il lavoro e le relative disposizioni
delle sue pertinenti direttive particolari sono applicabili
all’utilizzo di tali attrezzature su navi da passeggeri adibite
a viaggi nazionali;(4) considerando che la prestazione dei servizi di
trasporto marittimo di passeggeri tra Stati membri è già
stata liberalizzata dal regolamento (CEE) n.4055/86; che
l’applicazione del principio della liberalizzazione della
prestazione di servizi al trasporto marittimo all’interno degli
Stati membri (cabotaggio marittimo), prevista dal regolamento (CEE) n.
3577/92, sarà completata nella Comunità nei prossimi
anni;(5) considerando che per raggiungere un elevato livello di
sicurezza e per rimuovere gli ostacoli agli scambi commerciali
è necessario stabilire norme di sicurezza armonizzate ad un
livello adeguato per le navi da passeggeri e le unità veloci
adibite a viaggi nazionali; che le norme per le navi adibite a viaggi
internazionali sono in corso di elaborazione in sede di organizzazione
marittima internazionale (IMO); che la presente direttiva introduce
delle procedure per richiedere l’intervento dell’IMO al
fine di allineare le norme per i viaggi internazionali alle norme
contenute nella presente direttiva;(6) considerando che, come proposto
dalla Commissione nella sua comunicazione "Una politica comune
sulla sicurezza dei mari", il Consiglio nella sua risoluzione
dell’8 giugno 1993, ed il Parlamento europeo, tra l’altro,
nella sua risoluzione sulla sicurezza in mare del 27 ottobre 1994,
hanno sollecitato la Commissione a presentare al più presto
proposte formali concernenti le norme di sicurezza per le navi da
passeggeri che effettuano viaggi nazionali;(7) considerando che, in
particolare, tenuto conto della dimensione relativa al mercato interno
del trasporto marittimo di passeggeri, un’azione a livello
comunitario è il solo modo possibile per stabilire un livello
comune di sicurezza per le navi in tutta la Comunità;(8)
considerando che, tenuto conto del principio di
proporzionalità, una direttiva del Consiglio è lo
strumento giuridico idoneo in quanto definisce un quadro atto a
garantire un’applicazione uniforme e vincolante delle norme di
sicurezza da parte degli Stati membri, lasciando al contempo a
ciascuno Stato membro la facoltà di decidere in merito agli
strumenti di applicazione più consoni al suo sistema
interno;(9) considerando che, nell’intento di migliorare la
sicurezza e di evitare distorsioni di concorrenza, i requisiti comuni
di sicurezza devono applicarsi a navi da passeggeri ed unità
veloci da passeggeri adibite a viaggi nazionali all’interno
della Comunità indipendentemente dalla loro bandiera; che
è tuttavia necessario escludere alcune categorie di navi per le
quali le norme della presente direttiva sono tecnicamente inadatte o
economicamente non valide;(10) considerando che si dovrebbero
suddividere le navi da passeggeri in classi differenti a seconda
dell’ampiezza e delle condizioni dei tratti di mare in cui
operano; che le unità veloci da passeggeri dovrebbero essere
classificate in base alle disposizioni contenute nel Codice per le
unità veloci adottato dall’IMO;(11) considerando che il
principale quadro di riferimento per le norme di sicurezza deve essere
la convenzione sulla salvaguardia della vita umana in mare del 1974 e
relative modifiche, che contiene le norme concordate a livello
internazionale per le navi da passeggeri e le unità veloci da
passeggeri adibite a viaggi internazionali, nonché le
risoluzioni in materia adottate dall’IMO ed altre misure che
completano ed interpretano detta convenzione;(12) considerando che, ai
fini della definizione dei requisiti di sicurezza, le varie classi
delle navi da passeggeri, sia nuove, sia esistenti, richiedono un
approccio diverso che garantisca un livello di sicurezza equivalente
in funzione delle necessità specifiche e delle limitazioni
imposte da dette classi; che relativamente ai requisiti di sicurezza
da rispettare è opportuno operare delle distinzioni tra navi
nuove ed esistenti, poiché imporre le norme previste per le
navi nuove anche alle navi esistenti comporterebbe per queste ultime
modifiche strutturali di tale entità da rendere il loro
utilizzo economicamente non valido;(13) considerando che le
implicazioni finanziarie e tecniche derivanti dall’adeguamento
di navi esistenti alle norme previste dalla presente direttiva
giustificano dei periodi transitori; che, alla luce del numero assai
rilevante di isole in Grecia, della necessità di mantenere tra
queste collegamenti marittimi frequenti e costanti, nonché
delle gravi conseguenze su tali operazioni di trasporto e
sull’occupazione che deriverebbero dall’applicazione
immediata di importanti misure di adeguamento alle navi esistenti di
età superiore ai 27 anni al 1o ottobre 2000, è opportuno
prevedere delle deroghe a tali disposizioni per le navi adibite
esclusivamente a viaggi nazionali tra porti greci, la cui
attività per tutti i viaggi nazionali all’interno della
Comunità cesserà a una data che non superi quella in cui
raggiungeranno i 35 anni di età;(14) considerando che, tenuto
conto delle differenze sostanziali di progettazione, costruzione ed
utilizzo delle unità veloci da passeggeri rispetto alle navi da
passeggeri tradizionali, si deve imporre a tali imbarcazioni il
rispetto di norme speciali;(15) considerando che
l’equipaggiamento marittimo di una nave, conforme alle
disposizioni della direttiva 96/98/CE del Consiglio, del 20 dicembre
1996 sull’equipaggiamento marittimo, quando sistemato a bordo di
una nave passeggeri non deve essere sottoposto a prove supplementari,
dato che tale equipaggiamento è già soggetto alle norme
e procedure previste da detta direttiva;(16) considerando che, allo
scopo di garantire la piena applicazione della presente direttiva, gli
Stati membri dovrebbero elaborare un sistema di sanzioni in caso di
inosservanza delle disposizioni nazionali adottate a norma della
presente direttiva e possono verificare il rispetto delle disposizioni
della presente direttiva fondate su quelle previste dalla direttiva
95/21/CE del Consiglio, del 19 giugno 1995, relativa
all’attuazione di norme internazionali per la sicurezza delle
navi, la prevenzione dell’inquinamento e le condizioni di vita e
di lavoro a bordo per le navi che approdano nei porti comunitari e
che navigano nelle acque sotto la giurisdizione degli Stati membri
(controllo dello Stato di approdo); (17) considerando che, fatto salvo
il controllo nell’ambito della procedura di comitato, gli Stati
membri possono adottare requisiti di sicurezza supplementari se
giustificati dalle circostanze locali, consentire l’uso di norme
equivalenti o adottare esenzioni dalle disposizioni della presente
direttiva in talune condizioni operative, ovvero adottare misure di
salvaguardia in circostanze di eccezionale pericolo;(18) considerando
che è necessario che un comitato composto dai rappresentanti
degli Stati membri assista la Commissione nell’effettiva
applicazione della presente direttiva; che il comitato istituito
dall’articolo 12 della direttiva 93/75/CE del Consiglio del 13
settembre 1993, relativa alle condizioni minime necessarie per le navi
dirette a porti marittimi della Comunità o che ne escono e che
trasportano merci pericolose o inquinanti, può assolvere a tale
funzione);(19) considerando che detto comitato ha la facoltà di
adattare talune disposizioni della presente direttiva nonché
l’allegato I in funzione degli sviluppi a livello internazionale
e più specificatamente delle modifiche apportate alle
convenzioni internazionali;(20) considerando che, ai fini del
controllo dell’efficace attuazione della presente direttiva,
devono essere effettuate visite di controllo sulle navi e le
unità veloci da passeggeri nuove ed esistenti e che deve essere
rilasciata una dichiarazione di conformità con la direttiva, da
o per conto dell’amministrazione dello Stato di bandiera HA
ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1 ScopoScopo della presente
direttiva è istituire un livello di sicurezza uniforme per
persone e cose e di protezione dell’ambiente sulle navi e sulle
unità veloci da p…

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