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Attuazione delle direttive 96/49/CE e 96/87/CE relative al trasporto d...

Attuazione delle direttive 96/49/CE e 96/87/CE relative al trasporto di merci pericolose per ferrovia
Decreto Legislativo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAVisti gli articoli 76 e 87 della
CostituzioneVista la direttiva 96/49/CE del Consiglio, del 23 luglio
1996, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati
membri relative al trasporto di merci pericolose per ferroviaVista la
direttiva 96/87/CE della Commissione, del 13 dicembre 1996, che adegua
al progresso tecnico la direttiva 96/49/CE del Consiglio per il
ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al
trasporto delle merci pericolose per ferroviaVista la legge 24 aprile
1998, n. 128, ed in particolare gli articoli 1 e 30, nonché
l’allegato AVisto il regio decreto-legge 25 gennaio 1940, n. 9,
convertito dalla legge 13 maggio 1940, n. 674; Vista la legge 18
dicembre 1984, n. 976;Vista la legge 12 maggio 1995, n. 211Vista la
deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del
3 dicembre 1998Sulla proposta dei Ministri per le politiche
comunitarie e dei trasporti e della navigazione, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia e del tesoro, del
bilancio e della programmazione economicaEmanail seguente decreto
legislativo:Art. 1Definizioni1. Ai fini del presente decreto si
intende per:a) "RID", il regolamento concernente il
trasporto internazionale di merci pericolose per ferrovia, di cui
all’annesso I dell’appendice B della convenzione relativa ai trasporti
ferroviari internazionali (COTIF), e successive modificheb)
"CIM", le regole uniformi concernenti il contratto di
trasporto ferroviario internazionale di merci di cui all’appendice B
della convenzione relativa ai trasporti ferroviari internazionali
(COTIF), e successive modifichec) "merci pericolose", le
materie e gli oggetti il cui trasporto per ferrovia è vietato o
ammesso dall’allegato al presente decreto soltanto a determinate
condizionid) "trasporto", qualsiasi operazione di trasporto
di merci pericolose per ferrovia, ivi compreso il traghettamento,
effettuato in tutto o in parte nel territorio nazionale, comprese le
operazioni di carico e scarico, il trasferimento da un modo di
trasporto ad un altro e le soste rese necessarie dalle condizioni di
trasporto, fatte salve le disposizioni sulla responsabilità
derivante da tali operazioni. Le operazioni di trasporto effettuate
interamente all’interno del perimetro di un’impresa sono escluse da
questa definizionee) "manovre a spinta", le manovre che
vengono eseguite lanciando, con adeguata velocità e per un
breve tratto, uno o più veicoli sganciati dal resto della
colonna in modo da imprimere loro una spinta sufficiente a farli
proseguire da soli fino al punto volutof) "manovre a
gravità", le manovre che si eseguono spingendo i veicoli,
sganciati fra loro o riuniti in gruppi, sulla sella o binario di
lancio, da dove, per effetto della pendenza, si avviano sui vari
binari.2. L’allegato al presente decreto riproduce il regolamento di
trasporto ferroviario delle merci pericolose di cui alla direttiva
96/49/CE; pertanto, in tale allegato, laddove, comunque citato,
compare il riferimento alla predetta direttiva, lo stesso deve
intendersi riferito al presente decreto. Art. 2Campo di applicazione1.
Il presente decreto si applica al trasporto di merci pericolose per
ferrovia effettuato interamente sul territorio nazionale e tra questo
e il territorio di altri Stati membri dell’Unione europea.2. Il
presente decreto non si applica al trasporto di merci pericolose per
ferrovia effettuato con mezzi di trasporto appartenenti alle forze
armate o che sono utilizzate sotto la responsabilità di queste
ultime.3. Le condizioni di esecuzione di tale trasporto costituiranno
oggetto di specifica convenzione tra le Ferrovie dello Stato S.p.a.,
le Ferrovie in concessione e le Forze armate stesse, fatti salvi, in
ogni caso, i principi generali sulle condizioni di sicurezza
risultanti dall’allegato al presente decreto.4. Fino alla data di
approvazione della convenzione di cui al comma 3, continua ad
applicarsi la disciplina vigente.5. Fatto salvo quanto previsto dal
decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 753, e
dalle relative norme di attuazione emanate ai sensi delle disposizioni
contenute nel titolo IX del medesimo decreto, per le operazioni di
smistamento e stazionamento correlate al trasporto di merci pericolose
si dispone che:a) è fatto divieto di effettuare selezionamento
con manovre a spinta o a gravità dei carri recanti almeno una
delle etichette di cui ai modelli nn. 1, 1.5, 1.6, 0.1, 7A, 7B, 7C, 7D
e 15 dell’appendice IX dell’allegato al presente decreto; questi
devono essere accompagnati da un mezzo motore e non devono urtare od
essere urtatib) è consentito il selezionamento con manovre a
spinta dei carri recanti le etichette conformi ai modelli nn. 1.4, 2,
3, 4.1, 4.2, 4.3, 5.1, 5.2, 05, 6.1 e 13 di cui all’appendice IX
dell’allegato al presente decreto, in assenza di etichette conformi ai
modelli di cui alla lettera a), purché siano evitati urti e
contraccolpi a velocità superiore a 7 km/hc) è
consentito il selezionamento con manovre a spinta dei carri recanti le
etichette conformi ai modelli nn. 6.2, 8 e 9 di cui all’appendice IX
dell’allegato al presente decreto, in assenza di etichette conformi ai
modelli di cui alle lettere a) e b), purché effettuate con
precauzione evitando danneggiamenti del carro o del caricod) negli
impianti di smistamento dotati di un sistema di frenatura comandato da
un apparato centrale che regola automaticamente le modalità per
l’accosto evitando danneggiamenti del carro o del carico, i carri di
cui alle lettere b) e c) possono essere selezionati con manovre a
gravitàe) lo stazionamento dei carri durante il trasporto,
negli scali di smistamento o di imbarco/sbarco e negli scali merci
terminali non costituisce specifica attività di deposito.Art.
3Disposizioni generali1. Ferme restando le altre disposizioni del
presente decreto e fatte salve le norme relative all’accesso delle
imprese al mercato, l’autorizzazione per il trasporto per ferrovia
delle merci pericolose è subordinata al rispetto delle norme
contenute nell’allegato al presente decreto.2. Dalla data di entrata
in vigore del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione,
adottato ai sensi dell’articolo 6, che rende esecutivi gli
aggiornamenti al RID 1997, è abrogato l’allegato n. 7 alle
"condizioni e tariffe per il trasporto delle cose sulle Ferrovie
dello Stato, regolamento per il trasporto per ferrovia delle merci
pericolose (RMP)", di cui al regio decreto-legge 25 gennaio 1940,
n. 9, convertito dalla legge 13 maggio 1940, n. 674, e successive
modificazioni.3. Con decreto del Ministro dei trasporti e della
navigazione sono adottate, entro la data di cui al comma 2, le
disposizioni disciplinanti le seguenti materie non regolate
dall’allegato al presente decreto:a) prescrizioni generali per
l’ammissione al trasporto ferroviario delle merci pericolose in
servizio nazionaleb) norme integrative per il trasporto di merci
pericolose sulle navi traghettoc) norme integrative per la spedizione
di merci pericolose per le quali è previsto il trasporto su
strada ordinariad) norme integrative per il trasporto di merci
appartenenti alla classe 1 del regolamento per il trasporto per
ferrovia delle merci pericolose (RMP)e) norme integrative per il
trasporto di merci appartenenti alla classe 7 del regolamento per il
trasporto per ferrovia delle merci pericolose (RMP).4. Le norme
regolamentari e tecniche integrative per il trasporto di rifiuti sono
adottate ai sensi dell’articolo 18, comma 2, lettera i), e comma 4,
del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modifiche
ed integrazioni.5. Fatto salvo quanto disposto dall’articolo 4, le
merci pericolose, il cui trasporto è vietato dalle disposizioni
dell’allegato al presente decreto, non possono essere trasportate per
ferrovia Art. 4Deroghe1. Le merci pericolose di cui all’allegato al
presente decreto, se classificate, imballate ed etichettate
conformemente alle norme internazionali in materia di trasporto
marittimo (codice IMDG) o alle norme internazionali in materia di
trasporto aereo, sono ammesse al trasporto per ferrovia ogni qualvolta
il trasporto comprende un percorso marittimo o aereo.2. Le
disposizioni dell’allegato al presente decreto in merito al tipo di
documenti di trasporto richiesti, o all’uso di lingue diverse dalla
lingua italiana nella marcatura o nella documentazione di trasporto o
nelle iscrizioni, non si applicano alle operazioni di trasporto
limitate al territorio nazionale.3. È consentita
l’utilizzazione sul territorio nazionale di carri costruiti
anteriormente al 1 gennaio 1997 che non sono conformi ai contenuti del
presente decreto ma che sono stati costruiti secondo i criteri fissati
dalla legislazione nazionale applicabile fino al 31 dicembre 1996,
sempreché i carri in questione siano mantenuti in condizioni
atte a garantire i livelli di sicurezza prescritti.3-bis. Le cisterne
ed i carri costruiti a decorrere dal 1° gennaio 1997 e
anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, la
cui fabbricazione rispetta le prescrizioni dell’allegato alla
direttiva 96/49/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996, possono
continuare ad essere utilizzati per il trasporto nazionale fino alla
data fissata con provvedimento comunitario. Le cisterne ed i carri
costruiti a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, la cui fabbricazione rispetta le prescrizioni dell’allegato
al decreto medesimo applicabili alla data della loro costruzione,
possono continuare, fino alla data fissata con provvedimento
comunitario, ad essere utilizzati per…

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