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Attuazione della direttiva 2000/62/CE che modifica la direttiva 96/49/...

Attuazione della direttiva 2000/62/CE che modifica la direttiva 96/49/CE, relativa al trasporto di merci pericolose per ferrovia.
Decreto Legislativo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA (*)Visti gli articoli 76 e 87
della Costituzione;Vista la legge 1° marzo 2002, n. 39, ed in
particolare gli articoli 1 e 2 e l’allegato A;Vista la direttiva
2000/62/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 10 ottobre 2000,
che modifica la direttiva 96/49/CE del Consiglio per il ravvicinamento
delle legislazioni degli Stati membri relative al trasporto di merci
pericolose per ferrovia; Visto il decreto legislativo 13 gennaio 1999,
n. 41, recante attuazione delle direttive 96/49/CE e 96/87/CE relative
al trasporto di merci pericolose per ferrovia; Vista la decisione
della Commissione n. 2002/885/CE, del 7 novembre 2002, che modifica la
data a decorrere dalla quale i fusti a pressione, le incastellature di
bombole e le cisterne per il trasporto di merci pericolose devono
essere conformi alla direttiva 96/49/CE; Vista la deliberazione del
Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 7 marzo 2003;
Sulla proposta del Ministro per le politiche comunitarie e del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’economia e delle
finanze e per gli affari regionali;E m a n ail seguente decreto
legislativo:————(*) Testo in vigore dal 6-6-2003Art.
1Disposizioni integrative e correttive dell’articolo 4 del decreto
legislativo 13 gennaio 1999, n. 411. All’articolo 4 del decreto
legislativo 13 gennaio 1999, n. 41, sono apportate le seguenti
modificazioni:a) dopo il comma 3, è inserito il
seguente:"3-bis. Le cisterne ed i carri costruiti a decorrere dal
1° gennaio 1997 e anteriormente alla data di entrata in vigore del
presente decreto, la cui fabbricazione rispetta le prescrizioni
dell’allegato alla direttiva 96/49/CE del Consiglio, del 23 luglio
1996, possono continuare ad essere utilizzati per il trasporto
nazionale fino alla data fissata con provvedimento comunitario. Le
cisterne ed i carri costruiti a decorrere dalla data di entrata in
vigore del presente decreto, la cui fabbricazione rispetta le
prescrizioni dell’allegato al decreto medesimo applicabili alla data
della loro costruzione, possono continuare, fino alla data fissata con
provvedimento comunitario, ad essere utilizzati per il trasporto
nazionale anche successivamente alla data di entrata in vigore di
modificazioni dell’allegato stesso, per effetto dell’adeguamento
tecnico di cui all’articolo 6, comma 1.";b) i commi 4 e 5 sono
sostituiti dai seguenti:"4. Restano in vigore le disposizioni
della legislazione vigente alla data del 31 dicembre 1996 in materia
di costruzione, impiego e condizioni di trasporto dei fusti a
pressione e incastellature di bombole di nuova costruzione, definiti
nella classe 2 dell’allegato al presente decreto, come modificato per
effetto dell’adeguamento tecnico di cui all’articolo 6, comma 1, anche
se tali disposizioni differiscono dalle disposizioni dell’allegato
medesimo, fino a quando non siano inseriti nell’allegato medesimo, con
lo stesso carattere vincolante delle disposizioni in esso contenute,
riferimenti alle norme per la costruzione e l’uso di cisterne, fusti a
pressione e incastellature di bombole, e comunque non oltre il 30
giugno 2003. I fusti a pressione, le incastellature di bombole e le
cisterne fabbricati anteriormente al 1° luglio 2003 e gli altri
contenitori fabbricati anteriormente al 1° luglio 2001, mantenuti
ai livelli di sicurezza prescritti, possono continuare ad essere
utilizzati alle condizioni di origine.5. Il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, sentito per gli aspetti inerenti alla
sicurezza il gestore dell’infrastruttura ferroviaria, puo’ rilasciare
autorizzazioni valide soltanto sul territorio nazionale, per
operazioni di trasporto ad hoc definite e limitate nel tempo di merci
pericolose, che sono vietate nell’allegato al presente decreto, come
modificato per effetto dell’adeguamento tecnico di cui all’articolo 6,
comma 1, oppure effettuate in condizioni diverse da quelle previste
nello stesso allegato, a condizione che siano rispettati i requisiti
di sicurezza.";c) dopo il comma 5, è inserito il
seguente:"5-bis. Oltre al caso di cui al comma 5, sentito per gli
aspetti inerenti alla sicurezza il gestore dell’infrastruttura
ferroviaria, possono essere autorizzati, previa notifica alla
Commissione europea e decisione conforme della stessa:a) su tragitti
debitamente designati del territorio nazionale, trasporti regolari di
merci pericolose facenti parte di un processo industriale definito,
che sono vietati in base alle disposizioni dell’allegato al presente
decreto, come modificato per effetto dell’adeguamento tecnico di cui
all’articolo 6, comma 1, oppure effettuati in condizioni diverse da
quelle previste nello stesso allegato. L’autorizzazione è
rilasciata per trasporti, rigorosamente controllati, in condizioni
chiaramente definite e purché gli stessi rivestano carattere
locale;b) per trasporti locali su brevi distanze, limitati all’interno
delle zone portuali, aeroportuali, interportuali o su siti
industriali, operazioni di trasporto di merci pericolose a condizioni
meno rigorose di quelle stabilite nell’allegato al presente decreto,
come modificato per effetto dell’adeguamento tecnico di cui
all’articolo 6, comma 1."Il presente decreto, munito del sigillo
dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti
normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque
spetti di osservarlo e di farlo osservare.

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