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Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l...

Ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile per fronteggiare l'emergenza derivante dalla attuale situazione internazionale.
Ordinanza

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRIVisto l’art. 5 della
legge 24 febbraio 1992, n. 225Visto l’art. 107 del decreto legislativo
31 marzo 1998, n. 112Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n.
401Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data
28 marzo 2003 e la conseguente ordinanza del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 28 marzo 2003, n. 3275, recante "Disposizioni
urgenti di protezione civile per fronteggiare l’emergenza derivante
dall’attuale situazione internazionale", così come
modificata ed integrata dalla successiva ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 18 aprile 2003, n. 3282Considerata
l’attuale situazione di diffusa crisi internazionale determinata dalla
insorgenza di rischi per la pubblica e privata incolumità
connessi ad agenti virali trasmissibiliRitenuto che tale contesto di
rischio, soprattutto con riferimento alla necessità di
realizzare una compiuta azione di previsione e prevenzione, impone
l’assunzione immediata di iniziative di carattere straordinario ed
urgente, finalizzate ad acquisire la disponibilità di
personale, beni e servizi, individuando, altresì, idonee
procedure amministrative di carattere informativo e di tempestivo
intervento nell’ambito della definizione di un quadro di misure
operative, anche strutturali, di carattere preparatorio per
fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la
collettività nazionaleViste le note in data 23, 27 e 28 aprile
2003, con cui il Ministro della salute ha rappresentato in particolare
la necessità di procedere all’adozione di un’ordinanza di
protezione civile nell’ambito dello stato di emergenza di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 marzo
2003D’intesa con il Ministro della salutedispone: Art. 11. Ferma
l’efficacia delle disposizioni contenute nell’ordinanza n. 3275/2003
citata in premessa anche per il perseguimento degli obiettivi di cui
alla presente ordinanza, il capo del Dipartimento della protezione
civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Commissario
delegato, sulla base delle indicazioni contenute nell’ambito del piano
definito dal Ministro della salute, ed avvalendosi di uno o più
soggetti attuatori, provvede all’adozione di tutte le necessarie
iniziative volte a realizzare una compiuta azione di previsione e
prevenzione in relazione alle possibili situazioni di rischio per la
pubblica e privata incolumità derivanti dalla diffusione di
agenti virali trasmissibili2. Il capo del Dipartimento – Commissario
delegato in particolare provvede, sulla base delle indicazioni
contenute nell’ambito del piano definito dal Ministro della salute,
aa) definire piani di impiego straordinario di personale medico presso
gli aeroporti e le altre strutture di transito di persone e merci, di
interesse rispetto al perseguimento degli obiettivi di cui alla
presente ordinanzab) disporre affinché il personale comunque
operante presso gli aeroporti e le altre strutture di cui alla lettera
a) abbia la disponibilità di strumenti e materiali destinati ad
assicurare adeguata prevenzione e protezione da situazioni di
possibile contagioc) individuare, disponendone l’adozione, procedure
di verifica sanitaria nei confronti di persone e merci nell’ambito
degli aeroporti e delle altre strutture di cui alla lettera a), volte
ad accertare eventuali situazioni di rischiod) disporre per la
realizzazione urgente presso gli aeroporti e le altre strutture di cui
alla lettera a) di opere destinate a percorsi speciali presso cui far
affluire passeggeri, bagagli e merci provenienti da zone a rischioe)
destinare le acquisizioni di cui all’art. 1, comma 2, lettera e),
dell’ordinanza n. 3275/2003, anche all’adeguamento delle dotazioni
nella disponibilità delle strutture ospedaliere, con
particolare riferimento ai servizi di pronto soccorso e di
laboratoriof) disporre per il potenziamento delle strutture e delle
attrezzature dell’istituto nazionale per le malattie infettive
"Lazzaro Spallanzani" di Roma e dell’azienda ospedaliera
"Luigi Sacco" di Milanog) disporre per la realizzazione di
nuove strutture complesse dedicate a malattie infettive negli ospedali
e nei policlinici universitari, ovvero per il potenziamento e lo
sviluppo di quelle già esistenti, anche mediante l’assegnazione
di ulteriori risorse umane e di mezzi3. Il capo del Dipartimento della
protezione civile – Commissario delegato, per il perseguimento degli
obiettivi di cui alla presente ordinanza, puo’ avvalersi, su
indicazione del Ministro della salute per quanto concerne il personale
sanitario, della consulenza di professionisti ed esperti nelle materie
e nelle attività di interesse, sulla base di scelte nominative
di carattere fiduciario4. Al personale in servizio presso il
Dipartimento della protezione civile, e che comunque presta lavoro
straordinario presso il Dipartimento medesimo ai sensi di precedenti
ordinanze di protezione civile, a fronte dell’eccezionale impegno
richiesto in relazione alle attività di emergenza,
specificamente individuato dal capo del Dipartimento della protezione
civile, e’ riconosciuta fino al 31 dicembre 2003 una speciale
indennità operativa mensile, forfetariamente commisurata a 50
ore di straordinario festivo e notturno5. In favore del personale
dipendente da pubbliche amministrazioni ed enti pubblici direttamente
impegnato in attività connesse con l’emergenza di cui alla
presente ordinanza è autorizzata la corresponsione di compensi
per prestazioni di lavoro straordinario, effettivamente rese e
documentate, nella misura massima di 70 ore mensili pro-capite, oltre
i limiti previsti dalla vigente legislazione. Al relativo onere si
provvede a carico delle risorse disponibili nella contabilità
speciale, aperta ai sensi dell’art. 11, comma 2, dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3282 del 18 aprile 2003 (*)6.
Il personale in servizio presso l’Istituto nazionale per le malattie
infettive «Lazzaro Spallanzani» con contratto di
collaborazione coordinata e continuativa direttamente impegnato in
attività connesse con l’emergenza di cui alla presente
ordinanza, è autorizzato, in deroga alla normativa vigente, a
svolgere fino a settanta ore di lavoro straordinario mensili da
calcolarsi sulla base degli importi orari spettanti al personale
inquadrato nell’area B3 del Contratto collettivo nazionale di lavoro
relativo al personale del comparto Ministeri. Al relativo onere si
provvede a carico delle risorse disponibili nella contabilità
speciale, aperta ai sensi dell’art. 11, comma 2, dell’ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3282 del 18 aprile 2003
(**)————(*) Comma così aggiunto dall’ordinanza n.
3288 del 27 maggio 2003(**) Comma aggiunto dall’ordinanza dell’
11-07-2003 n. 3300Art. 21. Le compagnie aeree, anche straniere,
sono tenute, ove richiesto dal capo del Dipartimento della protezione
civile – Commissario delegato ovvero dai responsabili degli aeroporti,
a fornire, entro ventiquattro ore, ogni utile informazione in ordine
al traffico di passeggeri e merci di competenza, ed in deroga, ove
necessario, alle disposizioni di cui alla legge n. 675/1996; parimenti
tale obbligo e’ posto in capo alle società di gestione di
telefonia mobile per le utenze telefoniche di competenza,
relativamente a possibili esigenze di informazione coerenti con le
finalità di cui alla presente ordinanza2. Le imprese di
trasporti, pubbliche o private, sono tenute, ove richiesto dal capo
Dipartimento della protezione civile – Commissario delegato ovvero dai
responsabili delle altre strutture di cui all’art. 1, comma 2, lettera
a), a fornire, entro ventiquattro ore, ogni utile informazione in
ordine al traffico di passeggeri e merci di competenza, ed in deroga,
ove necessario, alle disposizioni di cui alla legge n. 675/19963. Il
capo Dipartimento della protezione civile – Commissario delegato
dispone, ove necessario, l’interdizione dell’uso degli aeroporti
italiani ai fini della interruzione o della riduzione del traffico
aereo interessante quei Paesi che non adottino idonee misure volte ad
assicurare verifiche di carattere sanitario, anche in deroga alle
disposizioni di cui al successivo art. 4Art. 31. L’istituto nazionale
per le malattie infettive "Lazzaro Spallanzani" di Roma e
l’azienda ospedaliera "Luigi Sacco" di Milano relativamente
alla struttura organizzativa complessa dedicata alle malattie
infettive, sono autorizzati ad assumere per il periodo di vigenza
dello stato di emergenza, a tempo parziale o a tempo pieno, in deroga
alla normativa vigente di cui al successivo art. 4 e secondo un piano
approvato dal Ministro della salute, rispettivamente sino a cinquanta
e trenta unità di personale medico e paramedico; il Ministero
della salute, anche in deroga alla normativa vigente di cui al
successivo art. 4 e’ autorizzato ad assumere, per il periodo di
vigenza dello stato di emergenza, sessantatre unità di
personale medico all’esito delle procedure concorsuali già
disposteArt. 41. Per l’attuazione della presente ordinanza e’
autorizzata, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento, la
deroga alle norme di cui all’art. 3 dell’ordinanza n. 3275/2003 e di
cui all’art. 11, comma 1, dell’ordinanza n. 3282/2003 citate in
premessa, nonché delle ulteriori sotto elencate norme- legge 27
dicembre 2002, n. 289, articoli 24 e 34- legge 31 dicembre 1996, n.
675- decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli 13 e 54-
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, titolo IV, capo I- legge 30
sette…

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