Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

Che modifica la direttiva 95/21/CE, relativa all'attuazione di norme i...

Che modifica la direttiva 95/21/CE, relativa all'attuazione di norme internazionali per la sicurezza delle navi, la prevenzione dell'inquinamento e le condizioni di vita e di lavoro a bordo, per le navi che approdano nei porti comunitari [..]
Direttiva del Consiglio CE

IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA,visto il trattato che istituisce la
Comunità europea, in particolare l’articolo 84, paragrafo
2,vista la proposta della Commissione,visto il parere del Comitato
economico e sociale,deliberando secondo la procedura di cui
all’articolo 189 C del trattato,(1) considerando che l’articolo 2,
punto 1, della direttiva 95/21/CE specifica che le
"convenzioni" sono le convenzioni in vigore alla data di
adozione della direttiva; che l’articolo 2, punto 2, specifica che
"MOU" è il protocollo di intesa sul controllo da
parte dello Stato di approdo firmato a Parigi il 26 gennaio 1982,
nella versione modificata alla data di adozione della direttiva;(2)
considerando che dopo l’adozione della direttiva 95/21/CE sono entrati
in vigore emendamenti alla convenzione Solas 74, alla convenzione
Marpol 73/78 e alla convenzione STCW 78; che gli ultimi emendamenti al
MOU di Parigi sono entrati in vigore il 14 gennaio 1998; che ai fini
della direttiva è opportuno applicare i predetti
emendamenti;(3) considerando che il codice internazionale di gestione
della sicurezza che stabilisce norme per la sicurezza delle navi e la
prevenzione dell’inquinamento (codice ISM) adottato
dall’Organizzazione marittima internazionale il 4 novembre 1993 e reso
obbligatorio dal nuovo capitolo IX della convenzione Solas stabilisce
un sistema di gestione della sicurezza applicabile tanto a bordo delle
navi che a terra dalla società armatrice della nave e soggetto
a verifica dell’amministrazione del paese in cui tale società
ha fissato la sede delle sue attività;(4) considerando che il
codice ISM costituisce un contributo essenziale alla sicurezza
marittima e alla protezione dell’ambiente marino nelle acque della
Comunità;(5) considerando che il codice ISM entra in vigore a
livello internazionale il 1° luglio 1998 per tutte le navi
passeggeri, petroliere, chimichiere, gasiere, portarinfuse e
imbarcazioni ultrarapide di stazza lorda pari o superiore a S00
tonnellate;(6) considerando che il regolamento (CE) n. 3051/95 del
Consiglio, dell’8 dicembre 1995, sulla gestione della sicurezza dei
traghetti passeggeri roll-on/roll-off, è finalizzato ad
un’applicazione vincolante ed anticipata delle disposizioni del codice
ISM a tutti i traghetti roll-on/roll-off a prescindere dalla loro
bandiera, in servizio da e per i porti europei;(7) considerando che
ritardi a livello internazionale nell’attuazione delle disposizioni
del codice ISM da parte delle società armatrici e delle
amministrazioni darebbero luogo a preoccupazioni sotto il profilo
della sicurezza marittima e della tutela dell’ambiente;(8)
considerando che è pertanto necessario stabilire misure
comunitarie specifiche per comprendere i casi in cui non vi sono a
bordo certificati ISM; che tali misure debbono comprendere il fermo di
qualsiasi nave sprovvista dei certificati rilasciati in base al codice
ISM;(9) considerando, tuttavia, che in assenza di altre carenze gravi
che giustificano un fermo della nave, lo Stato membro interessato
dovrebbe poter autorizzare la revoca del provvedimento di fermo
qualora ciò fosse necessario per evitare la congestione del
porto;(10) considerando che in tal caso, a norma dell’articolo 11
della direttiva 95/21/CE, gli Stati membri devono introdurre misure
ben coordinate per assicurare che alle navi autorizzate a lasciare il
porto senza regolare certificazione ISM sia negato, fino al rilascio
di certificati validi conformi al codice ISM, l’accesso a qualsiasi
porto all’interno della Comunità, senza pregiudizio del
paragrafo 6 del suddetto articolo;(11) considerando che soltanto lo
Stato che ha disposto il fermo può revocare il divieto di
accesso ai porti comunitari; che tale Stato può accettare, se
desidera, da un altro Stato membro, informazioni a riprova del fatto
che la nave è provvista di certificati validi rilasciati in
conformità del codice ISM;(12) considerando che dovrebbe essere
possibile modificare la direttiva 95/21/CE con procedura semplificata
per tener conto degli emendamenti introdotti nelle convenzioni
internazionali e nel protocollo d’intesa sul controllo da parte dello
Stato di approdo indicato all’articolo 2 di detta direttiva; che la
procedura di cui all’articolo 18 della direttiva sembra essere la
più appropriata per l’introduzione di tali modifiche; che
l’articolo 19 dovrebbe essere completato in tal senso,HA ADOTTATO LA
PRESENTE DIRETTIVA:Articolo 1La direttiva 95/21 /CE è
così modificata:1) L’articolo 2 è modificato come
segue:a) al punto 1, i termini "in vigore alla data di adozione
della presente" sono sostituiti dai termini "in vigore al
1° luglio 1998";b) al punto 2, i termini "quale risulta
alla data di adozione della presente direttiva" sono sostituiti
da "quale risulta al 14 gennaio 1998".2) È inserito
il seguente articolo: "Articolo 9 bisProcedura applicabile in
caso di assenza dei certificati ISM1. Quando dall’ispezione a bordo di
una nave alla quale, nell’ambito della Comunità europea, al
momento dell’ispezione si applica il codice ISM, risulta mancante la
copia del documento di conformità o del certificato di gestione
della sicurezza rilasciati conformemente al codice internazionale di
gestione della sicurezza che stabilisce norme per la sicurezza delle
navi e la prevenzione dell’inquinamento (codice ISM),
I’autorità competente provvede al fermo della nave.2.
Nonostante l’assenza della documentazione di cui al paragrafo 1, se
dall’ispezione non risultano altre carenze che giustifichino un fermo,
I’autorità competente può revocare l’ordine di fermo per
evitare la congestione del porto. In caso di una decisione di questo
tipo l’autorità competente ne informa immediatamente le
autorità competenti degli altri Stati membri.3. Gli Stati
membri adottano le misure necessarie affinché a qualsiasi nave
autorizzata a lasciare un porto di uno Stato membro nelle circostanze
di cui al paragrafo 2 sia rifiutato l’accesso ad ogni porto della
Comunità, eccettuati i casi di cui all’articolo 11, paragrafo
6, finché il proprietario o l’armatore della nave comprovi, con
soddisfazione dell’autorità competente dello Stato membro in
cui è stato dichiarato il fermo, che la nave dispone di
certificati validi rilasciati in conformità del codice ISM. Le
pertinenti disposizioni in cui all’articolo 11 si applicano anche se
si riscontrano carenze di cui all’articolo 9, paragrafo 2, che non
possano essere corrette nel porto in cui è avvenuto il
fermo"3) All’articolo 19 è aggiunta la lettera c)
seguente:"c) adeguare le date di cui all’articolo 2 per tenere
conto degli emendamenti che sono entrati in vigore per quanto riguarda
le convenzioni internazionali e il MOU di cui al predetto articolo,
fatti salvi i protocolli di tali convenzioni."Articolo 21. Gli
Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative,
regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla
presente direttiva anteriormente al 1° luglio 1998. Essi ne
informano immediatamente la Commissione.Quando gli Stati membri
adottano tali disposizioni, queste contengono un riferimento alla
presente direttiva o sono corredate di un siffatto riferimento
all’atto della pubblicazione ufficiale. Le modalità di tale
riferimento sono decise dagli Stati membri.2. Gli Stati membri
comunicano alla Commissione il testo delle disposizioni principali di
diritto interno che essi adottano nel settore disciplinato dalla
presente direttiva.Articolo 3La presente direttiva entra in vigore il
giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle
Comunità europee.Articolo 4Gli Stati membri sono destinatari
della presente direttiva.

Chimici.info