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Incendi in Grecia
Interrogazione Parlamentare...

Incendi in Grecia
Interrogazione Parlamentare

Oggetto: Incendi in GreciaNegli ultimi anni durante i mesi
estivi si sono verificati in Grecia incendi di grandi proporzioni che
hanno ridotto in cenere superfici boschive di uso comune e distrutto
l’ecosistema mediterraneo europeo. Ai primi di luglio un incendio ha
distrutto il bosco di Sheik Su che era il polmone verde di Salonicco,
mentre incalcolabili sono i danni causati da altri incendi scoppiati
nell’Elide, nella Messenia, nell’isola di Ios e altrove.In quasi tutti
i casi si è riscontrata una mancanza di programmazione nel far
fronte agli incendi, inadempienze nella conservazione e manutenzione
degli aeroplani antincendio e, da ultimo, I’inaccettabile
declassazione delle superfici boschive incendiate che successivamente
vengono lottizzate e divengono quindi edificabili.Dato che la Grecia
è il primo paese dell’Unione europea quanto alle superfici
distrutte da ogni singolo incendio, può la Commissione dire se,
al di là di un aiuto economico urgente, intende, in
conformità delle risoluzioni del Parlamento europeo del 29
settembre 1994 e del 21 settembre 1995, controllare l’efficacia dei
provvedimenti approvati da ogni singolo Stato membro? Cosa intende e
può fare affinché, nell’ambito delle normative in
materia di protezione dell’ambiente dell’Unione europea, vengano
escluse dalla edificazione le superfici boschive incendiate, sia reso
obbligatorio il rimboschimento e, in caso contrario, sia presentato
ricorso contro lo Stato membro?Cosa ha fatto finora per istituire una
politica forestale comune e quali provvedimenti intende prendere
contro gli incendi nell’ambito della politica di assetto territoriale?
Quali provvedimenti ha infine adottato tra quelli richiesti dal PE
nelle risoluzioni di cui sopra?Risposta data dal sig. Fischler in nome
della Commissione(17 ottobre 1997)La Commissione è consapevole
dei problemi che gli incendi boschivi pongono per la protezione delle
persone e dei beni e per il patrimonio forestale. Gli incendi degli
ultimi anni, come quelli verificatisi in Grecia all’inizio
dell’estate, hanno fatto capire a tutta la Comunità
l’importanza dei sistemi di protezione delle foreste contro gli
incendi.Per tali motivi, e per tener conto pienamente delle
preoccupazioni espresse dall’Onorevole parlamentare, in particolare
nei riferimenti alle risoluzioni del 1994 e 1995, il Consiglio ha
recentemente rinnovato per altri 5 anni (1997-2001) l’azione
comunitaria di protezione delle foreste contro gli incendi, con un
finanziamento indicativo di 70 milioni di ecu per il periodo
considerato.In occasione del rinnovo, la Commissione ha presentato al
Parlamento e al Consiglio il bilancio di applicazione, relativo al
periodo 1992-1996, dell’azione comunitaria, la quale consente di
cofinanziare studi sulle cause degli incendi, nonché misure di
prevenzione e di sorveglianza delle foreste, presentati dagli Stati
membri. Per essere ammissibili, le misure devono riguardare zone a
rischio d’incendio ed essere compatibili con i piani di protezione
delle foreste contro gli incendi in tali zone; detti piani e zone sono
oggetto di un parere della Commissione.Il bilancio presentava inoltre
i risultati dell’attuazione del sistema comunitario d’informazione
sugli incendi boschivi, che mira ad approfondire l’analisi delle cause
degli incendi, nonché a rendere più efficaci i
dispositivi di protezione. Grazie a tale sistema si possono ora
analizzare circa 500 000 incendi sviluppatisi nella Comunità
tra il 1985 e il 1995 in 319 province di Germania, Grecia, Spagna,
Francia, Italia e Portogallo.Nel periodo 1992-1996 un contributo
comunitario di 13 milioni di ecu è stato erogato per 57
progetti greci e all’inizio di luglio 2,35 milioni di ecu sono stati
concessi a 5 nuovi progetti per il 1997.Si osserva inoltre che il
Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG), settore
orientamento, ha previsto 176,4 milioni di ecu per misure di sviluppo
e di protezione delle foreste nell’ambito del Quadro comunitario di
sostegno relativo al periodo 1994-1999.Occorre tuttavia sottolineare
che l’assetto del territorio e la politica forestale restano in gran
parte di competenza dello Stato membro; è il caso, ad esempio,
dei cambiamenti di destinazione dei terreni o delle decisioni di
rimboschimento dopo gli incendi.La Commissione sta mettendo a punto
una strategia forestale dell’Unione europea sulla base delle
raccomandazioni precise contenute nella relazione Thomas sulla
politica forestale comunitaria, approvata dal Parlamento nel gennaio
1997.Anche le misure in materia di lotta contro gli incendi forestali
rientrano nelle competenze degli Stati membri. Tuttavia, nel quadro
della cooperazione comunitaria in materia di protezione civile, la
Commissione ha avviato numerose iniziative concernenti la lotta contro
gli incendi boschivi. Tali misure hanno lo scopo di intensificare gli
scambi di esperienza tra gli Stati membri e di incoraggiare la
formazione di personale impegnato nella lotta contro gli incendi di
foreste, nonché di promuovere l’assistenza reciproca tra Stati
membri. A tale proposito è stato predisposto un sistema di
punti di contatto nazionali in funzione 24 ore al giorno.

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