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Sentenza della Corte costituzionale n. 373/1997. Giudizio di legittimi...

Sentenza della Corte costituzionale n. 373/1997. Giudizio di legittimità costituzionale degli art. 2, 5, comma 2 e 8 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 645.
Circolare Ministeriale

Sentenza della Corte costituzionale n. 373/1997. Giudizio di
legittimità costituzionale degli art. 2, 5, comma 2 e 8 del
decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 645 (Recepimento della
direttiva 92/85/CEE concernente il miglioramento della sicurezza e
della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in
periodo di allattamento)Articolo unicoSi fa seguito alla circolare n.
66/97 per informare che con sentenza n. 373/97, pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale – serie speciale – n. 50 del 10
dicembre 1997, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la
questione di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 2,
del decreto legislativo n. 645/1996 sollevata dalle regioni Veneto,
Toscana e Umbria in riferimento agli articoli 117 e 118 ed all’VIII
disp. transitoria della Costituzione.Come è noto, ad avviso
delle regioni ricorrenti, il comma denunciato avrebbe devoluto agli
ispettorati del lavoro funzioni di tutela della salute negli ambienti
di lavoro assegnate alle competenze delle regioni dall’art. 117 della
Costituzione e dalla successiva legislazione statale di trasferimento
delle funzioni in materia di assistenza sanitaria (decreto del
Presidente della Repubblica n. 616/1977, legge n. 833/1978).La Corte
costituzionale ha invece chiarito che: "… La disposizione
impugnata, nella sua letterale formulazione, non comporta il
ridimensionamento delle competenze regionali di cui le ricorrenti si
dolgono …… Il denunciato comma 2 dell’art. 5 preordina infatti
l’intervento dell’ispettorato del lavoro esclusivamente ai fini di un
controllo sull’impossibilità della modifica delle condizioni o
dell’orario di lavoro per motivi organizzativi e produttivi …… I
poteri di vigilanza, attribuiti agli ispettorati provinciali del
lavoro con decreto legislativo n. 645 del 1996, attengono
all’organizzazione del lavoro e dei processi produttivi all’interno
dell’azienda, ed il loro esercizio potrebbe anche non richiedere alcun
accertamento medico. Ove peraltro quest’ultimo risultasse necessario,
in particolare ai fini del provvedimento di interdizione dal lavoro
nell’ipotesi contemplata dalla richiamata lettera c) dell’art. 5 della
legge n. 1204/1971, l’accertamento sanitario verrà richiesto
dall’ispettorato territorialmente competente, ormai privo delle
necessarie strutture sanitarie interne, ai servizi delle aziende
sanitarie …".La Corte costituzionale ha pertanto ribadito le
competenze specifiche del Servizio ispezione del lavoro in materia di
tutela delle lavoratrici madri con particolare riferimento alla
valutazione sostanziale e diretta delle condizioni di lavoro e della
organizzazione aziendale che danno luogo sia allo spostamento ad altre
mansioni sia all’astensione anticipata dal lavoro ai sensi dell’art.
5, lettera c), della legge n. 1204/1971.Rimane inalterato il quadro di
competenze delineate dalla normativa vigente in materia.Ai sensi
dell’art. 3 della legge n. 1204/1971, come integrato dall’art. 3 del
decreto-legge n. 645/1996, vige il divieto generalizzato di adibire le
lavoratrici madri al trasporto, al sollevamento di pesi nonché
ai lavori faticosi, pericolosi ed insalubri dal momento della
presentazione del certificato medico di gravidanza e fino a sette mesi
dopo il parto, ovvero fino al termine del periodo di astensione
obbligatoria dal lavoro (art. 5 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 1026/1976).Ai sensi del secondo comma dell’art. 3
sopracitato vige l’obbligo per il datore di lavoro dello spostamento
delle lavoratrici madri ad altre mansioni nei casi sopramenzionati e
ai sensi del terzo comma dello stesso articolo il Servizio ispezione
del lavoro ha facoltà di accertare che le condizioni di lavoro
o ambientali non siano pregiudizievoli alla salute della donna e di
disporre lo spostamento ad altre mansioni durante la gestazione e fino
a sette mesi dopo il parto.Ferma restando la procedura sopradescritta
l’innovazione introdotta dall’art. 4 del decreto-legge numero 645/1996
sancisce l’obbligo del datore di lavoro di valutare i rischi per la
sicurezza e la salute delle lavoratrici e di individuare le misure di
prevenzione e protezione da adottare ottemperando l’obbligo di
informazione.Ai sensi dell’art. 5, primo comma, del decreto-legge
citato, qualora i risultati della valutazione rivelino rischi per la
salute e la sicurezza delle lavoratrici, il datore di lavoro deve
evitare l’esposizione al rischio delle interessate modificando
temporaneamente le condizioni o l’orario di lavoro.Nel caso in cui la
modifica delle condizioni o dell’orario di lavoro non sia possibile il
datore di lavoro procede allo spostamento ad altre mansioni delle
lavoratrici informando contestualmente il Servizio ispezione del
lavoro territorialmente competente.Analoga informativa scritta al
Servizio ispezione del lavoro è richiesta in caso di
impossibilità di spostamento ad altre mansioni e conseguente
attivazione del procedimento di emanazione del provvedimento di
astensione dal lavoro ai sensi dell’art. 5, lettera c), della legge n.
1204/1971.In tutti i casi sopradescritti il Servizio ispezione del
lavoro ha facoltà di svolgere direttamente gli accertamenti sia
ai fini dell’adozione delle misure previste ai sensi dell’art. 5,
comma 1, del decreto-legge numero 645/1996, sia ai fini dell’effettiva
possibilità di spostamento ad altre mansioni, nonché di
delegare alle aziende sanitarie locali competenti gli accertamenti di
carattere sanitario ritenuti necessari. Poiché il provvedimento
di astensione dal lavoro ai sensi delle lettere b) e c) dell’art. 5
della legge numero 1204/1971 decorre come noto dalla data della sua
emanazione, si segnala all’attenzione di codesti servizi ispezione la
necessità di stabilire modalità e tempi tecnici
contenuti della fase istruttoria del procedimento amministrativo allo
scopo di non pregiudicare la sicurezza e la salute delle lavoratrici
madri.

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