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Atto di indirizzo e coordinamento recante criteri generali per l'indiv...

Atto di indirizzo e coordinamento recante criteri generali per l'individuazione degli organi operanti nella materia della sicurezza e della salute sul luogo di lavoro.
Decreto Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il Presidente del Consiglio dei MinistriVisto l’art. 27, comma
1, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, il quale prevede
la definizione di criteri generali per l’individuazione degli organi
operanti nella materia della sicurezza e della salute sul luogo di
lavoro, al fine di realizzare uniformità di interventi ed il
necessario raccordo con la commissione consultiva permanente;Visto
l’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;Visto l’art. 8
della legge 15 marzo 1997, n. 59;Vista la legge 14 gennaio 1994, n.20
recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della
Corte dei Conti;Considerate le competenze istituzionali attribuite
dalle leggi vigenti agli organismi pubblici operanti nel settore della
sicurezza e salute sul lavoro;Vista l’intesa con la conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano;Sulla proposta dei Ministri del lavoro e
della previdenza sociale e della sanità;Decreta:Articolo
unicoE’ approvato il seguente atto di indirizzo e coordinamento:1. Al
fine di realizzare sul territorio l’uniformità degli interventi
della pubblica amministrazione in materia di sicurezza e salute nei
luoghi di lavoro ed il necessario raccordo con la commissione
consultiva permanente, le regioni istituiscono comitati di
coordinamento.2. I comitati di coordinamento di cui al comma 1, sono
presieduti dal presidente della giunta regionale o suo delegato, e
devono comprendere almeno rappresentanti degli assessorati regionali
competenti, dei dipartimenti di prevenzione delle aziende sanitarie
locali, dei settori ispezione del lavoro delle direzioni regionali del
lavoro, degli ispettorati regionali dei Vigili del fuoco, dei
dipartimenti periferici dell’Istituto superiore per la sicurezza sul
lavoro (ISPESL) e degli uffici periferici dell’Istituto nazionale per
l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL),
dell’Associazione nazionale dei comuni d’Italia (ANCI), dell’Unione
province italiane (UPI) e, ove presenti, rappresentanti degli uffici
di sanità aerea e marittima del Ministero della
sanità.3. Relativamente all’attività dei comitati di
coordinamento di cui al comma 1, le regioni assicurano forme di
consultazione delle parti sociali secondo le modalità vigenti
nei rispettivi ordinamenti.4. Le province autonome di Trento e di
Bolzano provvedono alle finalità del presente atto di indirizzo
e coordinamento nell’ambito delle proprie competenze, secondo quanto
previsto dai rispettivi ordinamenti.

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