Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

Prevenzione degli infortuni sul lavoro nei servizi e negli impianti ge...

Prevenzione degli infortuni sul lavoro nei servizi e negli impianti gestiti dall'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato.
Legge

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGAla seguente
legge:Capo I CAMPO DI APPLICAZIONEArt. 1Per la prevenzione
degli infortuni sul lavoro nelle attività tipicamente
industriali nonché nelle attività proprie dell’esercizio
ferroviario ed in quelle ad esso strettamente connesse svolte
dall’Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato, si applicano, dalla
data di entrata in vigore della presente legge e salve le speciali
disposizioni di cui ai successivi capi, le norme di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547 (esclusi gli
articoli 8, 10, 36, 37, 226, 228, 319, 320, 321, 395, primo e secondo
comma, 398, 399, 401, 402, 403 e 404), nonché le norme di cui
ai seguenti decreti, in quanto l’Azienda predetta esegua direttamente
i lavori in essa previsti:a) decreto del Presidente della Repubblica
19 marzo 1956, n. 302, concernente "Norme di prevenzione degli
infortuni sul lavoro integrative di quelle generali emanate con
decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n.
547";b) decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956,
n. 164, concernente "Norme per la prevenzione degli infortuni sul
lavoro nelle costruzioni" (escluso articolo 11);c) decreto del
Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 320, concernente
"Norme per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro
in sotterraneo", per i lavori di costruzione e manutenzione delle
opere murarie nelle gallerie, cunicoli e simili;d) decreto del
Presidente della Repubblica 20 marzo 1956, n. 321, concernente
"Norme per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro
nei cassoni ad aria compressa";e) decreto del Presidente della
Repubblica 20 marzo 1956, n. 322, concernente "Norme per la
prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro nell’industria della
cinematografia e della televisione";f) decreto del Presidente
della Repubblica 20 marzo 1956, n. 323, concernente "Norme per la
prevenzione degli infortuni sul lavoro negli impianti telefonici"
(escluso articolo 9 per la parte concernente l’obbligo del
collegamento elettrico a terra per le stazioni
amplificatrici).All’osservanza delle disposizioni della presente legge
sono, inoltre, tenute le imprese appaltatrici di opere o servizi
ferroviari, quando l’opera o il servizio appaltato venga eseguito
negli impianti ferroviari, nonché le amministrazioni statali,
la Compagnia internazionale carrozze con letti e qualunque altro ente,
quando il lavoro venga svolto in ambito ferroviario.Capo II
AMBIENTI DI LAVORO – LINEE FERROVIARIEArt. 2I pavimenti e i piani
di calpestio degli ambienti di lavoro e delle zone destinate al
passaggio in sede ferroviaria non devono presentare buche o sporgenze
pericolose e devono essere in condizioni tali da rendere sicuro il
movimento ed il transito delle persone e dei mezzi di trasporto.Quando
per evidenti ragioni tecniche non si possono completamente eliminare
dalle zone di transito ostacoli fissi o mobili che costituiscono un
pericolo per i lavoratori o i veicoli che tali zone devono percorrere,
gli ostacoli devono essere opportunamente segnalati.Per gli accessi e
per i passaggi interni ai capannoni di officina, di rimessa, di sala
gru, di magazzino e simili, attraverso i quali transitano veicoli,
è ammesso il transito contemporaneo del veicolo e delle persone
solo se resta disponibile alle persone un franco di 70 centimetri.
Qualora tale condizione non sussista il transito contemporaneo deve
essere vietato.Art. 3Le aperture esistenti nel suolo o nel pavimento
dei luoghi o degli ambienti di lavoro o di passaggio, comprese le
fosse (con esclusione di quelle di cui all’ultimo capoverso del
presente articolo) e i pozzi, devono essere provviste di solide
coperture o di parapetti normali, atti ad impedire la caduta di
persone. Quando dette misure non siano attuabili, tali aperture devono
essere munite di apposite segnalazioni di pericolo.Le aperture nelle
pareti, che permettono il passaggio di una persona e presentano il
pericolo di caduta per dislivelli superiori ad un metro, devono essere
provviste di apposita barriera o munite di parapetto normale.Per le
finestre è consentito che l’altezza del parapetto non sia
quella normale, purché non minore di centimetri 90 quando, in
relazione al lavoro eseguito, non vi siano condizioni di pericolo.La
presenza delle fosse per piattaforme, per carrelli trasbordatori o per
la visita e la riparazione di rotabili negli impianti e nei piazzali
ferroviari, qualora la zona dove trovansi dette fosse non sia
sufficientemente illuminata, deve essere adeguatamente segnalata.Art.
4L’illuminazione sussidiaria, per garantire la continuazione del
lavoro in caso di mancanza di illuminazione artificiale normale, di
cui all’articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 27
aprile 1955, n. 547, nei piazzali, lungo le linee ferroviarie e sui
rotabili può essere fornita anche da un impianto mobile o da
mezzi portatili.Art. 5I portoni dei magazzini e delle rimesse, che si
aprono a battente, devono essere muniti di appositi dispositivi di
arresto per essere assicurati in posizione di apertura.Davanti alle
porte delle case cantoniere, delle garitte di servizio, od in genere
dei fabbricati vicini ai binari in esercizio, che si aprono verso di
essi, devono impiantarsi appositi ripari per impedire l’accesso
diretto al binario.Art. 6Le vie di transito, che, per lavori di
riparazione o manutenzione in corso o per guasti intervenuti, non sono
percorribili senza pericolo, devono essere segnalate con cartelli o
altri mezzi idonei.Art 7Le disposizioni di cui agli articoli 219 e 220
del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547,
non si applicano all’esercizio ferroviario, per il quale valgono le
norme emanate dalle aziende esercenti.Art. 8Lungo le linee
parallelamente ai binari, nei piazzali di stazione, negli scali, nei
depositi locomotive ed in genere in ogni impianto interessato da
binari in esercizio, devono, per quanto possibile, essere realizzati e
mantenuti in buone condizioni di percorribilità appositi
sentieri pedonali, formanti gli itinerari da percorrere per consentire
al personale di servizio di spostarsi con la massima sicurezza
rispetto alla circolazione dei rotabili; gli attraversamenti dei
binari devono essere muniti di passatoie a raso. Gli schemi di detti
itinerari devono essere resi noti al personale mediante affissione
negli impianti interessati. Nei grandi piazzali di stazione, ove
ciò sia necessario, si dovranno realizzare idonee piazzole di
ricovero opportunamente segnalate.Gli itinerari, ove necessario,
dovranno essere opportunamente evidenziati con apposite
segnalazioni.Art. 9Sulle travate metalliche definitive, quando vengano
eseguiti lavori che impediscano l’uso dei normali passaggi, e sulle
travate metalliche provvisorie deve essere sempre realizzato un solido
passaggio provvisorio, centrale o laterale, avente larghezza non
inferiore a metri 0,75 atto a consentire il transito delle persone e
devono essere approntati piazzaletti di rifugio posti a distanza fra
loro non maggiore di 30 metri.Art. 10Nelle gallerie devono esistere,
di regola, da ambo i lati nelle gallerie a doppio binario e, almeno da
un lato, in quelle a semplice binario, appositi sentieri pedonali,
tenuti sempre sgombri da materiali ed in buone condizioni di
percorribilità.Nelle gallerie di lunghezza compresa fra 100 e
5.000 metri devono essere apposti opportuni contrassegni che
consentano di individuare la posizione della più vicina nicchia
per il ricovero del personale (*).Nelle gallerie di lunghezza
superiore a 5.000 metri, detti contrassegni sono limitati ai primi
2.500 metri a partire da ciascun imbocco (*).Il limite di 2.500 metri
indicato al capoverso precedente deve esserecongruamente aumentato per
linee che possano essere percorse da treni a velocità superiore
a 160 chilometri orari.Nelle nicchie delle gallerie di lunghezza
superiore a 1.000 metri, devono essere realizzati piccoli depositi di
torce a vento od altro idoneo mezzo di emergenza per l’illuminazione
delle gallerie stesse. Tali depositi vanno segnalati
convenientemente.————(*) Comma così modificato
dall’art. 1 della legge 23 gennaio 1979, n. 25.Art. 11La
sede ferroviaria deve essere tenuta sgombra da ogni oggetto rimovibile
fino alla distanza di metri 1,50 dalle rotaie.Fanno eccezione gli
attrezzi e materiali per i lavori sulla sede stessa, purché non
impediscano il libero e sicuro transito dei rotabili.Oltre il limite
suddetto, gli oggetti devono essere sistemati in modo da non
costituire pregiudizio alla regolarità dell’esercizio e alla
sicurezza delle persone.Art. 12Quando per ragioni tecniche e
funzionali non si possono eliminare o allontanare dal binario gli
ostacoli fissi trovantisi a distanza inferiore a metri 1,50, gli
ostacoli stessi, ad eccezione dei marciapiedi e dei piani caricatori,
devono essere opportunamente segnalati.Art. 13La circolazione sulla
sede ferroviaria in bicicletta o con ciclomotore a motore spento
è ammessa solo per esigenze e nell’interesse dell’esercizio,
previo rilascio di apposite autorizzazioni e con l’osservanza di
particolari norme cautelative fissate dall’Azienda autonoma delle
ferrovie dello Stato, purché esista pista adatta.La
circolazione con mezzi motorizzati è di regola
vietata.Peraltro, nel caso che esistano in piazzali ferroviari o lungo
la linea piste adatte alla circolazione di mezzi motorizzati, la
circolazione dei mezzi predetti può essere consentita nei
limiti delle disposizioni di carattere locale.Art. 14Ai lavori di posa
in opera e di manutenzione dei binari in galleria …

[Continua nel file zip allegato]

Chimici.info