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Corsi di formazione e modalità di accertamento dell'idoneità tecnica...

Corsi di formazione e modalità di accertamento dell'idoneità tecnica del personale incaricato di svolgere, nei luoghi di lavoro, mansioni di addetto alla prev. incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze, ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 626/94
Lettera Circolare

Articolo unico
A seguito delle numerose richieste di chiarimento pervenute a questo
Ispettorato in merito all’applicazione di quanto contenuto nella
lettera circolare 770/6104 del 12 marzo 1997 ed in attesa della
imminente adozione del decreto del Ministero dell’Interno e del Lavoro
di cui all’art. 13 del D.Lgs. 626/94, si rappresenta quanto segue:
– L’attività di formazione dei lavoratori aziendali incaricati di
attuare le misure di prevenzione incendi, lotta antincendi e gestione
delle emergenze ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 626/94 è un
obbligo del datore di lavoro che si avvale per le attività soggette al
controllo dei Vigili del Fuoco (D.P.R. 689/59 tabb. A e B,
D.M. 16 febbraio 1982, D.M. 30 ottobre 1986) delle strutture
del C.N.VV.F. o di Enti pubblici e privati, per i quali non è prevista
una specifica autorizzazione secondo il disposto dell’articolo 3 del
D.L. 512 del 1 ottobre 1996, convertito in legge il 28 novembre
1996, n. 609.
– Per ciò che riguarda l’attestato di idoneità, la legge 609/96 ne
prevede il rilascio dai Comandi provinciali VV.F. ai lavoratori che
abbiano superato una prova tecnica dopo aver frequentato il corso di
formazione di cui al precedente capoverso su designazione del datore
di lavoro titolare di un’attività soggetta al controllo dei vigili del
fuoco.
– Secondo le vigenti disposizioni non può essere riconosciuto a nessun
Ente pubblico o privato alcun tipo di qualificazione connesso
all’attività di formazione antincendi di cui all’oggetto.
– Le Pubbliche Amministrazioni che usufruiscono delle prestazioni
formative sono tenute al pagamento delle tariffe vigenti.
– Le tariffe da applicare per le attività svolte dal personale C.R. e
C.S. sono le stesse sia per le esercitazioni pratiche che per le
lezioni propedeutiche alle stesse.
– L’organizzazione ed il numero degli addetti antincendi nelle aziende
vanno determinati a seguito della valutazione dei rischi a cura del
datore di lavoro.
– Poiché il d.lgs 626/94 e la legge 609/96 non ha previsto una
specifica deroga per il personale che abbia svolto il servizio di leva
nel C.N.VV.F. e per quello iscritto nei quadri del personale
volontario, si ritiene che lo stesso se incaricato dal datore di
lavoro di assolvere i compiti di cui all’art. 12 del D.lgs 626/94
dovrà frequentare specifico corso di formazione e sostenere
l’esame di idoneità secondo quanto previsto dalla lettera Circ. M.I.
n. 770/6104 del 12.03.97. Quanto sopra anche in considerazione
dell’obbligo di designare gli addetti al servizio di lotta
antincendio, emergenza e pronto soccorso, che ricade esclusivamente in
capo al datore di lavoro o del dirigente delegato.
Sono pervenute inoltre diverse richieste di partecipazione in qualità
di docenti ai corsi di formazione di cui al Decreto Interministeriale
del 16 gennaio 1997, relativo ai “contenuti minimi della formazione
dei lavoratori, dei rappresentanti per la sicurezza e dei datori di
lavoro che possono svolgere direttamente i compiti propri del
responsabile del servizio di prevenzione e protezione”.
In merito si precisa che potranno essere svolte solo dal personale che
abbia richiesto ed ottenuto autorizzazione della Direzione Generale;
nella richiesta devono essere specificati altresì i contenuti del
corso, l’organizzazione, l’Ente committente, il calendario, l’impegno
orario di svolgimento al di fuori di quello di lavoro e i compensi.

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