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Circolare esplicativa per l'applicazione del decreto del Presidente de...

Circolare esplicativa per l'applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 459, ai montacarichi ed alle piattaforme elevatrici per disabili.
Circolare Ministeriale

Come è noto, nel campo di applicazione della direttiva CEE 89/392,
attuata con decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n.
459, sono compresi gli elevatori per sole cose, con le esclusioni
di cui all’art. 1, comma 5, mentre talune tipologie di piattaforme
elevatrici, ad esempio per disabili, non ne sono univocamente escluse
non essendo immediatamente inquadrabili nella definizione di
ascensore.
La materia, già trattata dalle leggi 24 ottobre 1942, n. 1415, e
dal decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 1963, n.
1497, per quanto concerne gli elevatori per sole cose ed anche
dalla legge 9 gennaio 1989, n. 13, per le piattaforme elevatrici
per disabili viene ora ad essere inserita – per taluni aspetti – anche
nel campo di applicazione della direttiva CEE 89/392.
Al fine, quindi, di riordinare le varie disposizioni omogeneizzandole
anche, per analogia, con le norme di sicurezza di impiego valevoli per
gli impianti di ascensore, si forniscono i seguenti
chiarimenti:A. Montacarichi.
Ai fini della presente circolare per ”montacarichi“ si intendono gli
elevatori per sole cose con le caratteristiche seguenti:
aventi un abitacolo per contenere il carico (cabina o piattaforma o
altro contenitore per il carico), non accessibile alle persone;
che servono piani definiti;
aventi corsa maggiore o eguale a 2 m;
traslanti su guide rigide o, pur non spostandosi lungo guide rigide,
traslanti lungo un percorso perfettamente definito nello spazio (per
esempio i montacarichi a pantografo);
aventi portata non inferiore a 25 kg oppure idonei a sollevare un
carico maggiore di 50 kg;
installati stabilmente. 1. Dal 21 settembre 1996, data di entrata
in vigore del decreto del Presidente della Repubblica n. 459/1996,
gli elevatori destinati al trasporto di sole cose, oggetto della
presente circolare, sono installati e messi in servizio in conformità
al decreto del Presidente della Repubblica n. 459/1996. Le licenze
di impianto e di esercizio di cui ai successivi punti 4 e 5,
rilasciate dai sindaci, non sono condizionate all’esame tecnico
favorevole.
Gli elevatori destinati al trasporto di sole cose, oggetto della
presente circolare, sono soggetti a verifiche periodiche da
effettuarsi, su incarico del proprietario dello stabile ove è
installato il montacarichi, ogni due anni, da parte di un organismo
italiano di certificazione, autorizzato ai sensi dell’art. 8 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 459/1996, oppure già
autorizzato in via provvisoria per le certificazioni di cui al punto
16 dell’allegato IV del decreto del Presidente della Repubblica n.
459/1996, ai sensi della circolare del Ministero dell’industria,
del commercio e dell’artigianato 25 febbraio 1993, n. 159258.
2. Per la manutenzione dei montacarichi oggetto della presente
circolare, si applicano le disposizioni di cui all’art. 5, della legge
n. 1415/1942, agli articoli 6, 7, 8 e 9 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 1767/1951, e all’art. 19 del decreto del
Presidente della Repubblica n. 1497/1963. 3. La licenza di
impianto si intende automaticamente rilasciata, previa comunicazione
al sindaco, da parte del proprietario dello stabile ove deve essere
installato il montacarichi, in cui siano riportati i seguenti dati:
indirizzo dello stabile ove si intende installare il montacarichi;
portata, corsa e numero delle fermate del montacarichi;
ragione sociale della ditta individuata dal proprietario o da chi per
esso per l’installazione del montacarichi;
Gli uffici comunali assegnano al montacarichi un numero di matricola e
lo comunicano al proprietario. 4. La licenza di esercizio si
intende automaticamente rilasciata, dopo la marcatura CE del
montacarichi ai sensi dell’art. 5 del decreto del Presidente della
Repubblica 459/1996, previa comunicazione al sindaco da parte del
proprietario dello stabile o della costruzione ove è installato il
montacarichi, in cui siano riportati i seguenti dati:
indirizzo dello stabile ove è installato il montacarichi;
portata, corsa e numero delle fermate del montacarichi;
dichiarazione di conformità della ditta costruttrice ai sensi
dell’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica n.
459/1996;
indicazione della ditta, abilitata ai sensi della legge n. 1415/1942,
cui il proprietario ha affidato la manutenzione del montacarichi;
accettazione dell’incarico ad effettuare le verifiche periodiche sul
montacarichi da parte di un organismo italiano di certificazione di
cui al primo comma del precedente punto 1. 5. La licenza di
esercizio si intende automaticamente rinnovata ogni due anni, mediante
effettuazione della verifica periodica con esito positivo da parte
dell’Organismo italiano di certificazione, designato dal proprietario.
L’Organismo di certificazione è tenuto a rilasciare al proprietario il
verbale di verifica periodica e ad inoltrare al sindaco i verbali di
verifica periodica con esito negativo.
In caso di verifica periodica negativa il sindaco attua le misure del
caso, ivi compreso il fermo dell’impianto fino alla rimozione delle
cause che lo hanno determinato.
Le operazioni di ispezione periodica, dirette ad accertare che le
parti dalle quali dipende la sicurezza di esercizio del montacarichi
sono in condizioni di efficienza e che i dispositivi di sicurezza
funzionano regolarmente o sono in condizione di funzionare
regolarmente e che si è ottemperato alle prescrizioni eventualmente
impartite in precedenti ispezioni, devono essere eseguite dal
manutentore, secondo quanto indicato dall’Organismo di certificazione
incaricato dall’ispezione.
Il proprietario, o chi per esso, è tenuto a fornire i mezzi e gli
aiuti indispensabili perché siano eseguite le ispezioni periodiche del
montacarichi.
L’esito delle ispezioni periodiche è annotato (o allegato) in apposito
libretto o fascicolo nel quale è contenuta anche copia della
dichiarazione di conformità del montacarichi di cui all’allegato II
del decreto del Presidente della Repubblica n. 459/1996 e copia
delle comunicazioni del proprietario, o di chi per esso, al sindaco
per il rilascio automatico delle licenze di impianto e di esercizio,
nonché copia delle comunicazioni del sindaco al proprietario relative
al numero di matricola assegnato al montacarichi ed all’avvenuta
ricezione della comunicazione per il rilascio automatico della licenza
di esercizio.
In ogni abitacolo di montacarichi è apposto a cura del proprietario, o
di chi per esso, una targa in cui sono riportate le seguenti
indicazioni:
a) organismo di certificazione incaricato di effettuare le verifiche
periodiche;
b) ditta installatrice e numero di fabbricazione del montacarichi;
c) comune e numero di matricola assegnato;
d) portata complessiva in chilogrammi. 6. Per ”modifiche
costruttive“ di cui all’art. 1, comma 3, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 459/1996 si intendono, in
particolare, quei lavori che comportino anche uno solo dei seguenti
casi:
cambiamento della velocità del montacarichi;
cambiamento della portata del montacarichi;
cambiamento della corsa del montacarichi;
cambiamento del tipo di azionamento del montacarichi (idraulico,
elettrico, ecc.);
sostituzione di parte essenziale del montacarichi;
variazione dell’altezza del piano di carico.
In caso di ”modifiche costruttive“ di cui all’art. 1, comma 3, del
decreto del Presidente della Repubblica n. 459/1996, il
proprietario, o chi per esso, invia al sindaco la medesima
documentazione prevista per il rilascio automatico delle licenze di
impianto e di esercizio informandone l’organismo tecnico già
competente all’effettuazione delle verifiche periodiche. Le ispezioni
periodiche sono effettuate in conformità al precedente punto 6. 7.
I ”componenti di sicurezza“ dei montacarichi, soggetti a dichiarazione
di conformità da parte del costruttore ai sensi del decreto del
Presidente della Repubblica n. 459/1996, sono:
i dispositivi di blocco delle porte o portelli di piano;
il dispositivo contro eccesso di velocità;
la valvola di blocco (o la valvola di riduzione differenziale);
i circuiti di sicurezza con componenti elettronici;
il paracadute;
gli ammortizzatori, esclusi quelli a molla senza ritorno ammortizzato.
8. I montacarichi installati prima del 21 settembre 1996 si intendono
legittimamente immessi sul mercato e messi in servizio se:
a) sono conformi alla legislazione previgente e da essa non era
previsto il rilascio della licenza di impianto e di esercizio, oppure;
b) la licenza di esercizio è stata o viene rilasciata in base alla
normativa previgente, oppure;
c) l’interessato trasmette al sindaco la comunicazione sopra prevista
per il rilascio automatico della licenza di impianto e di esercizio e
ne dà comunicazione, qualora esso sia stato già interpellato,
all’Organismo tecnico già competente per l’esame del progetto e per il
collaudo.
I montacarichi non installati prima del 21 settembre 1996, per i quali
però è stata presentata domanda per la licenza di impianto ai sensi
della legge n. 1415/42, e per i quali l’Ispesl o l’Ispettorato del
lavoro non hanno ancora dato parere favorevole, si intendono
legittimamente immessi sul mercato o messi in servizio se il
proprietario, o chi per esso, trasmette al sindaco le comunicazioni
sopra previste per il rilascio automatico della licenza di impianto e
di esercizio.
B. Piattaforme elevatrici per disabili.
Le indicazioni applicative fornite per gli elevatori per sole cose si
applicano, a decorrere dalla entrata in vigore della presente
circolare, anche alle piattaforme elevatrici per disabili con altezza
di caduta superiore a 2 metri.

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