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Direttiva CEE 89/392 e 91/368 in materia di ravvicinamento delle legis...

Direttiva CEE 89/392 e 91/368 in materia di ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alle macchine. Autorizzazioni provvisorie
Circolare Ministeriale

La direttiva 89/392/CEE, già inserita nella Legge 19
febbraio 1992, n. 142 (legge comunitaria 1991), prevede che gli
Stati membri adottino le relative disposizioni a decorrere dal 1°
gennaio 1993.
In attesa del relativo decreto di attuazione ed al fine di consentire
agli operatori economici nazionali di sottoporre volontariamente i
prodotti al regime di certificazione, appare opportuno procedere al
rilascio di autorizzazioni provvisorie agli organismi di
certificazione e alla relativa notificazione comunitaria.
Gli organismi interessati potranno inoltrare le richieste secondo le
modalità di seguito indicate.
L’istanza relativa alla richiesta di autorizzazione alla
certificazione CEE prevista dalla direttiva 89/392/CEE deve essere
indirizzata al Ministero dell’ industria, del commercio e dell’
artigianato – D.G.P.I. – Ispettorato Tecnico dell’industria – Via
Molise, 19 – 00187 Roma.
L’istanza, sottoscritta dal legale rappresentante dell’organismo, deve
essere prodotta in originale bollato e duplice copia e contenere la
esplicita indicazione della famiglia o categoria di macchine per le
quali si chiede l’autorizzazione.
Alle richieste di autorizzazione alla certificazione delle macchine
devono essere allegati i seguenti documenti in originale bollato e
duplice copia:
1) certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura per i soggetti di diritto privato;
2) atto costitutivo o statuto, per i soggetti di diritto privato, con
autentica notarile, ovvero estremi dell’atto normativo per i soggetti
di diritto pubblico, da cui risulti costitutivamente l’esercizio
dell’attività di certificazione per direttive comunitarie;
3) elenco di macchinari e attrezzature, corredato di caratteristiche
tecniche ed operative, possedute in proprio;
4) elenco delle attrezzature possedute da eventuali laboratori
convenzionati con il richiedente, presso cui possono essere effettuati
esami e/o prove complementari;
5) elenco del personale con relative qualifiche, titoli di studio,
mansioni. Per il personale tecnico responsabile delle prove va
allegato il relativo curriculum;
6) polizza di assicurazione di responsabilità civile con massimale non
inferiore a lire tre miliardi, per i rischi derivanti dall’esercizio
di attività di certificazione CEE;
7) manuale di qualità dell’organismo, redatto in base alle norme della
serie EN 45000 contenente, tra l’altro, la specifica sezione per la
direttiva 89/392. In detta sezione dovranno essere indicati in
dettaglio i seguenti elementi: prova prevista dalla direttiva,
normativa seguita, attrezzatura impiegata, ente che ha effettuato la
taratura e scadenza;
8) planimetria, in scala adeguata, degli uffici e del laboratorio in
cui risulti indicata la disposizione delle principali attrezzature.
L’eventuale accreditamento del laboratorio dell’organismo da parte di
un ente specializzato sarà considerato utile elemento di valutazione.
Il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato si
riserva comunque di richiedere ogni altra documentazione che a suo
insindacabile giudizio dovesse ritenersi necessaria.
Le autorizzazioni hanno validità biennale. Al termine del biennio,
previa verifica da parte dell’ispettorato tecnico dell’industria del
mantenimento delle condizioni e dei requisiti minimi, possono essere
rinnovate.
Nel periodo di validità dell’autorizzazione il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato per il tramite, dei
propri organi periferici o per mezzo di organismi tecnici pubblici, a
ciò di volta in volta autorizzati, può procedere al controllo
periodico della esistenza dei presupposti di base delle
autorizzazioni.
Qualora si renda necessario, per esami e prove particolari, il ricorso
a strutture diverse dalla propria, l’organismo deve ottenere esplicita
preventiva autorizzazione da parte dell’Ispettorato tecnico
dell’industria.

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