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Attuazione della direttiva 93/68/CE in materia di marcatura CE del mat...

Attuazione della direttiva 93/68/CE in materia di marcatura CE del materiale elettrico destinato ad essere utilizzato entro taluni limiti di tensione
Decreto Legislativo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visti gli articoli 1, 3 e 48, comma 1, lettera a), della legge 6
febbraio 1996, n. 52, recanti delega al Governo per l’attuazione
della direttiva 93/68/CEE, del Consiglio del 22 luglio 1993, nella
parte in cui modifica la direttiva 73/23/CEE, del Consiglio del 19
febbraio 1973, relativa al ravvicinamento delle legislazioni degli
Stati membri concernenti il materiale elettrico destinato ad essere
adoperato entro taluni limiti di tensione;
Vista la legge 18 ottobre 1977, n. 791, recante attuazione della
direttiva 73/23/CEE, del Consiglio del 19 febbraio 1973;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione dell’8 novembre 1996;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto
con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, degli affari
esteri, del tesoro e di grazia e giustizia; EMANA
il seguente decreto legislativo: Decreta:Art. 1
Marcatura CE
1. L’articolo 6 della legge 18 ottobre 1977, n. 791, è sostituito
dal seguente:
«Art. 6 – 1. Prima dell’immissione in commercio, il materiale
elettrico di cui all’articolo 1 deve essere munito della marcatura CE
prevista dall’articolo 7, che attesta la conformità del materiale alle
disposizioni della presente legge.
2. In caso di contestazione sulla conformità del materiale elettrico
alle disposizioni dell’articolo 2, il fabbricante o il suo
rappresentante può produrre una relazione elaborata da un organismo
notificato conformemente alla procedura prevista dall’articolo 8.
3. Se il materiale elettrico è disciplinato da disposizioni relative
ad aspetti diversi da quelli oggetto della presente legge e che
prevedono l’apposizione della marcatura CE, la marcatura stessa è
apposta ai sensi della presente legge qualora tale materiale soddisfi
anche le disposizioni sopraindicate.
4. Nei casi di cui al comma 3, se disposizioni diverse lasciano al
fabbricante la facoltà di scegliere il regime da applicare durante un
periodo transitorio, la marcatura CE indica che il materiale elettrico
soddisfa le disposizioni applicate dal fabbricante. In tal caso, i
riferimenti alle corrispondenti direttive comunitarie, pubblicate
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, devono essere
riportati nei documenti, nelle avvertenze o nei fogli di istruzione
previsti dalle direttive stesse e che accompagnano il materiale
elettrico».Art. 2
Modalità di apposizione della marcatura
1. L’articolo 7 della legge 18 ottobre 1977, n. 791, è sostituito
dal seguente:
«Art. 7 – 1. La marcatura CE di cui all’allegato II è apposta dal
fabbricante o dal suo rappresentante stabilito nella Comunità in modo
visibile, facilmente leggibile e indelebile, sul materiale elettrico
o, quando non possibile, sull’imballaggio, sulle avvertenze d’uso o
sul certificato di garanzia.
2. È vietato apporre sui materiali elettrici ogni altro marchio che
possa trarre in inganno i terzi sul significato o sul simbolo grafico
della marcatura CE. Sul materiale elettrico, sull’imballaggio, sulle
avvertenze d’uso o sul certificato di garanzia può essere apposto ogni
altro marchio purché questo non limiti la visibilità e la leggibilità
della marcatura CE».Art. 3
Individuazione degli organismi di normalizzazione
1. L’articolo 8 della legge 18 ottobre 1977, n. 791, è sostituito
dal seguente:
«Art. 8 – 1. L’individuazione per l’Italia degli organismi di
normalizzazione elettrotecnica ed elettronica, di quelli che possono
predisporre relazioni ai sensi dell’articolo 6 o che possono rendere
parere alla Commissione europea circa le misure nazionali concernenti
il materiale elettrico, è effettuata con decreto del Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, di concerto con il
Ministero del lavoro e della previdenza sociale».
2. Le richieste degli organismi interessati sono presentate ai sensi
dell’articolo 8 della legge 18 ottobre 1977, n. 791, così come
modificata dal presente decreto. In tal caso, si applica l’articolo 47
della legge 6 febbraio 1996, n. 52.Art. 4
Controlli e sanzioni
1. L’articolo 9 della legge 18 ottobre 1977, n. 791, è sostituito
dal seguente:
«Art. 9. – 1. La vigilanza nell’applicazione della presente legge è
demandata al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato che, ai fini dell’effettuazione dei controlli sul
mercato, si avvale dei propri uffici provinciali e, previa intesa,
degli ispettorati del lavoro, nonché di altre amministrazioni dello
Stato e delle autorità pubbliche locali nell’ambito delle rispettive
competenze.
2. L’autorità di vigilanza quando accerta la mancanza o la irregolare
apposizione della marcatura CE, intima immediatamente al fabbricante o
al suo rappresentante stabilito nella Comunità o all’importatore di
conformare il prodotto alle disposizioni della presente legge e di far
cessare l’infrazione entro un termine perentorio, non superiore a
trenta giorni.
3. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 2, il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato vieta la ulteriore
commercializzazione del prodotto e ne ordina il ritiro dal mercato a
spese del fabbricante, del suo rappresentante stabilito nella Comunità
o dell’importatore.
4. Il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato
quando accerta che il materiale elettrico, anche se munito di
marcatura CE ed utilizzato conformemente alla propria destinazione,
rischia di pregiudicare la sicurezza delle persone, degli animali
domestici o dei beni, ne ordina il ritiro temporaneo dal mercato e ne
vieta o limita la circolazione e l’installazione, con il rispetto
della procedura prevista dall’articolo 9 della direttiva
73/23/CEE, del Consiglio del 19 febbraio 1973.
5. Salvo che il fatto costituisca reato, il fabbricante, il suo
rappresentante stabilito nella Comunità o l’importatore che pongono in
commercio il materiale elettrico di cui all’articolo 1, senza il
marchio CE o con marchio apposto irregolarmente o in violazione
dell’obbligo di cui all’articolo 7, comma 2, ovvero non ottemperando
agli ordini di cui ai commi 3 e 4 sono puniti con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire quarantamila a lire
duecentoquarantamila per ogni pezzo ed in ogni caso di una somma non
inferiore a lire venti milioni e non superiore a lire centoventi
milioni.
6. Salvo che il fatto costituisca reato, il venditore o l’installatore
che vendono o installano il materiale elettrico di cui al comma 5 sono
puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire quarantamila a lire duecentoquarantamila per ogni pezzo ed in
ogni caso di una somma non inferiore a lire unmilionecinquecentomila e
non superiore a lire nove milioni.
7. La violazione degli obblighi di conservazione ed esibizione
all’Autorità di vigilanza della documentazione di cui all’allegato III
è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire dieci milioni a lire sessanta milioni. In tali casi l’Autorità
incaricata della vigilanza può disporre il temporaneo divieto di
commercializzazione del prodotto fino alla produzione della necessaria
documentazione o fino all’accertamento della sua conformità e non
pericolosità».Art. 5
Disposizioni transitorie
1. Fino al 31 dicembre 1996 è consentita l’immissione sul mercato di
materiale elettrico conforme alle prescrizioni di sicurezza di cui
alla legge 18 ottobre 1977, n. 791. (*)
————
(*) Il comma 2 è stato così abrogato dall’art. 1 del D.Lgs 31
luglio 1997, n. 277. Art. 6
Adempimenti per la marcatura CE
1. Nell’allegato alla legge 18 ottobre 1977, n. 791, la parola
«allegato» è sostituita dalla seguente «allegato I».
2. Nell’allegato 1 alla legge 18 ottobre 1977, n. 791, comma 1,
lettera b), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «sulle
avvertenze d’uso o sul certificato di garanzia».
3. Di seguito all’allegato I della legge 18 ottobre 1977, n. 791,
sono aggiunti i seguenti allegati II e III:«Allegato IIMarcatura CE di
conformità e dichiarazione CE di conformità
A. Marcatura CE di conformità
– La marcatura CE di conformità è costituita dalle iniziali «CE»
secondo il simbolo grafico che segue:
– In caso di riduzione o di ingrandimento della marcatura CE, devono
essere rispettate le proporzioni indicate dal simbolo graduato di cui
sopra.
– I diversi elementi della marcatura CE devono avere sostanzialmente
la stessa dimensione verticale che non può essere inferiore a 5 mm.
B. Dichiarazione di conformità
La dichiarazione di conformità deve comprendere i seguenti elementi:
– nome e indirizzo del fabbricante o del suo rappresentante stabilito
nella Comunità;
– descrizione del materiale elettrico;
– riferimento alle norme armonizzate;
– eventuale riferimento alle specifiche per le quali è dichiarata la
conformità;
– identificazione del firmatario che ha il potere di impegnare il
fabbricante o il suo rappresentante stabilito nella Comunità;
– le ultime due cifre dell’anno in cui è stata apposta la marcatura
CE. Allegato IIIControllo interno della fabbricazione
1. Il controllo interno della fabbricazione è la procedura con la
quale il fabbricante o il suo rappresentante stabilito nella Comunità,
che soddisfa gli obblighi di cui al paragrafo 2, si accerta e dichiara
che il materiale elettrico soddisfa i requisiti della legge ad esso
applicabili. Il fabbricante o il suo rappresentante stabilito nella
Comunità appone la marcatura CE a ciascun prodotto e redige una
dichiarazione scritta di conformità.
2. Il fabbricante prepara la documentazione tecnica descritta al
paragrafo 3; il fabbricante o il suo rappresentante stabilito nella
Comunità tiene questa documentazione nel territorio della Comunità a
disposizione delle autorità nazionali a fini ispettivi per almeno 10
anni a decorrere dall’…

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