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Disposizioni di attuazione dell'art. 2, secondo comma, della legge 7 a...

Disposizioni di attuazione dell'art. 2, secondo comma, della legge 7 agosto 1990, n. 241, recante nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi
Decreto Ministeriale

MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALEVista la legge 7
agosto 1990, n. 241, riguardante nuove norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti
amministrativi;Viste le circolazioni del Ministro per la funzione
pubblica n. 57342/7.463 del 13 novembre 1990, n. 57307/7.463 del 5
dicembre 1990, n. 60397/7.463 dell’8 gennaio 1991 contenenti
istruzioni per l’applicazione della legge 7 agosto 1990,
n.241;Considerate le attribuzioni del Ministero del lavoro e della
previdenza sociale che comportano l’emanazione di provvedimenti
amministrativi;Ritenuta la necessità di procedere ad una prima
ricognizione e disciplina dei procedimenti la cui durata, non
stabilita dalla relativa normativa, è però superiore ai
trenta giorni, e che interessano più in generale il servizio
reso all’utenza;Considerato che il Ministero del lavoro e della
previdenza sociale non può fissare nei procedimenti che
coinvolgano più amministrazioni la durata delle fasi
procedimentali di queste ultime;Decreta:Art. 1Gli organi competenti
del Ministero del lavoro e della previdenza sociale adottano gli atti
previsti nei procedimenti indicati negli allegati 1, 2, 3 e 4 secondo
le regole ed i tempi stabiliti dal presente decreto. Gli allegati 1,
2, 3 e 4 costituiscono parte integrante dello stesso.Art. 2Nei
procedimenti ad iniziativa di parte il termine comincerà a
decorrere dal momento in cui la domanda, presentata
all’amministrazione dal legittimato, perverrà all’ufficio
competente completa di tutta la documentazione richiesta dalla
normativa in materia. Art. 3I termini stabiliti con il presente
decreto risultano dalla sommatoria dei tempi necessari a ciascun
organo non collegiale o ufficio dell’amministrazione per intervenire
nel procedimento, e di quelli attualmente stabiliti dalla normativa
per gli altri soggetti pubblici o privati estranei all’amministrazione
anch’essi chiamati a partecipare.L’amministrazione provvederà
con successiva circolare a stabilire nell’ambito del termine fissato
per l’emanazione dell’atto la durata delle singole fasi di competenza
di ciascun organo o ufficio.Art. 4I procedimenti amministrativi che
prevedono di regola l’intervento attivo di un’altra amministrazione o
organismo anche non nazionale per i quali non sia già stabilito
il tempo entro cui debbano provvedere, hanno una durata complessiva
che risulta dalla somma dei termini stabiliti negli allegati 1, 2, 3 e
4 del presente decreto con quelli che la suddetta amministrazione o
organismo avranno stabilito autonomamente per l’adozione dell’atto di
competenza, salvo che non sia possibile procedere ai sensi dell’art.
14 della legge 7 agosto 1990, n. 241.In ogni caso i termini fissati
per i procedimenti dal presente decreto si considerano sospesi per il
periodo che intercorre tra la data della richiesta dell’atto di
competenza dell’altra amministrazione o organismo e il momento di
acquisizione dello stesso.Art. 5I termini dei procedimenti
amministrativi che prevedono di regola l’intervento di un soggetto
giuridico privato per il quale non sia stabilito il tempo entro cui
questo è ammesso ad intervenire, rimangono sospesi per il
periodo che intercorre tra la data della richiesta dell’atto di
spettanza di tale soggetto e il momento di acquisizione dello stesso
.Art. 6Qualora straordinarie e motivate esigenze impongano nello
svolgimento dell’istruttoria, ai fini dell’emanazione dell’atto
conclusivo, la richiesta di un parere ovvero l’espletamento di un
accertamento ad opera di un altro organo non collegiale o ufficio
dell’amministrazione, il cui intervento non è previsto di
regola nel corso del procedimento, questo emetterà l’atto
richiesto entro sessanta giorni dalla richiesta.Nel caso in cui
l’ufficio o l’organo adito abbia rappresentato delle esigenze per cui
si trova nell’impossibilità di rispettare il termine
precedente, questo viene prorogato di ulteriori trenta giorni.I tempi
dei due commi precedenti si sommano a quelli fissati per ciascun tipo
di procedimento negli allegati 1, 2, 3 e 4.Art. 7L’organo collegiale
dell’amministrazione che viene chiamato ad esprimere un parere nel
corso del procedimento, in mancanza di una diversa regolamentazione
normativa, emetterà lo stesso entro i termini di cui all’art.
16, commi 1, 4 e 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241.I tempi di cui al
comma precedente si sommano a quelli fissati per ciascun procedimento
negli allegati 1, 2, 3 e 4.Art. 8Nei casi previsti dagli articoli 4,
5, 6 e 7, all’interessato sarà data contestualmente
comunicazione della data dell’inoltro della richiesta dell’atto.Art.
9I termini dei procedimenti che si concludono con un atto a firma del
Ministro sono già comprensivi, ai fini di tale adempimento, di
un periodo di trenta giorni che comincerà a decorrere dal
momento in cui si predispone lo schema di provvedimento con il suo
invio alla firma.Art. 10I termini fissati negli allegati 1, 2, 3 e 4
del presente decreto, qualora l’atto conclusivo del procedimento
è di competenza di un organo collegiale dell’amministrazione
all’interno del quale sono presenti i rappresentanti delle categorie
professionali dei lavoratori e datori di lavoro o altri soggetti
estranei all’amministrazione, valgono come limite temporale entro cui
gli uffici, svolta l’attività di propria spettanza, inviano la
documentazione predisposta al collegio chiamato a
provvedere.Dell’avvenuto invio viene data contestuale comunicazione
agli interessati.In tal caso l’organo collegiale, in mancanza di
disposizioni normative che fissano i termini entro cui provvedere,
adotterà, entro trenta giorni dalla scadenza del termine di cui
al comma precedente, il provvedimento richiesto ai sensi del comma 3
dell’art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241.Nel caso in cui l’organo
collegiale ritiene insufficiente l’istruttoria svolta,
rimetterà la documentazione all’ufficio competente, il quale
dandone comunicazione all’interessato indicherà altresì
il nuovo termine per il compimento degli atti di competenza. Tale
nuovo termine non potrà comunque superare quello fissato
originariamente per la durata dei procedimenti negli allegati 1, 2, 3
e 4.Art. 11I termini dei procedimenti indicati nel presente
provvedimento che si concludono con l’adozione di un decreto di
concerto con uno o più Ministri, ovvero con un decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri o con un decreto del Presidente
della Repubblica, valgono solo come limite temporale entro cui il
Ministro del lavoro e della previdenza sociale predispone l’atto per
quanto di competenza e lo invia alle altre autorità per gli
ulteriori adempimenti.Dell’avvenuto invio viene data contestuale
comunicazione agli eventuali interessati.Art. 12Nel caso in cui
l’organo competente, per particolari evenienze o esigenze istruttorie,
si trovi nell’impossibilità di rispettare il termine stabilito
per l’emanazione dell’atto richiesto, rappresenterà
all’interessato, motivandola, tale situazione ed indicherà il
nuovo termine entro il quale verrà adottato l’atto.La durata
complessiva del relativo procedimento non potrà comunque essere
superiore al doppio di quella originariamente fissata negli allegati
1, 2, 3 e 4.Art. 13.I procedimenti indicati nel presente decreto si
intendono conclusi per l’Amministrazione al momento dell’adozione
dell’atto, esclusa l’ulteriore ed eventuale fase integrativa
dell’efficacia dell’atto medesimo di competenza degli organi di
controllo. Dell’avvenuta trasmissione dell’atto all’organo di
controllo viene data contestuale comunicazione all’interessato.In caso
di osservazioni da parte dell’organo di controllo, l’Amministrazione,
in relazione ai rilievi che sono stati mossi, stabilisce al momento
della pervenuta degli stessi il nuovo termine entro cui verrà
adottato l’atto, dandone inoltre contestuale comunicazione
all’interessato.Il termine di cui al comma precedente non
potrà, comunque, superare quello fissato originariamente per
l’adozione dell’atto negli allegati 1, 2, 3 e 4.Art. 14Le disposizioni
contenute negli articoli precedenti vanno applicate alle singole
fattispecie indicate negli allegati 1, 2, 3 e 4 in relazione al tipo
di procedimento e alle diverse esigenze istruttorie. Pertanto i
termini indicati nei vari procedimenti potranno essere sospesi o
prolungati quando ne ricorrano le condizioni stabilite.Dell’evenienza
di cui al comma precedente viene sempre data tempestiva comunicazione
agli interessati.Art. 15In attesa che l’amministrazione completi la
ricognizione degli atti di competenza con la fissazione dei relativi
tempi di adozione, le disposizioni degli articoli precedenti si
applicano anche a quei procedimenti per i quali le leggi o i
regolamenti che li disciplinano non ne stabiliscano la durata e ai
quali nel frattempo si applica automaticamente il termine di trenta
giorni di cui all’art. 2, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n.
241.Art. 16Il presente decreto entrerà in vigore il giorno
successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana.ALLEGATO I (*)PROCEDIMENTI DI COMPETENZA
DELL’AMMINISTRAZIONE CENTRALECapo IDISPOSIZIONI IN MATERIA DI MERCATO
DEL LAVOROArt. 1(Esonero parziale dall’obbligo di assumere l’intera
percentuale di invalidi prescritta)Il Ministro del lavoro e della
previdenza sociale, sentita nel corso del procedimento la commissione
provinciale per l’impiego, rilascia, entro centottanta giorni, il
provvedimento di esonero parziale dall’obbligo di assumere la
percentuale di invalidi prescritta – art. 13, comma 5, legge 2 aprile
1968, n. 482.Art. 2(Autorizzazione alla compensazione nell’assunzione
di…

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