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Regolamento per il riconoscimento dell'idoneità all'esercizio tecnico degli impianti nucleari
Decreto del Presidente della Repubblica

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visto l’art. 9 della legge 31 dicembre 1962, numero 1860, sull’impiego
pacifico dell’energia nucleare;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sentito il Comitato nazionale per l’energia nucleare;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro per l’industria, il commercio e
l’artigianato, di concerto con i Ministri per la pubblica istruzione e
per il lavoro e la previdenza sociale; Decreta:
Capo I DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE
Art. 1
Esercizio tecnico di impianti nucleari Per esercizio tecnico di
impianti nucleari si intende l’espletamento delle attività tecniche
attinenti alla direzione e alla conduzione dei seguenti tipi di
impianti:
1) impianto nucleare di potenza: ogni impianto industriale, dotato di
un reattore nucleare, avente per scopo l’utilizzazione dell’energia o
delle materie fissili prodotte a fini industriali; 2) impianto
nucleare di ricerca: ogni impianto dotato di un reattore nucleare in
cui l’energia o le materie fissili prodotte non sono utilizzate a fini
industriali; 3) impianto nucleare per il trattamento di
combustibili irradiati: ogni impianto progettato o usato per trattare
materiali contenenti combustibili nucleari irradiati. Sono esclusi gli
impianti costituiti essenzialmente da laboratori per studi e ricerche
che contengono meno di 1000 curie di prodotti di fissione e quelli a
fini industriali che trattano materie che non presentano un’attività
di prodotti di fissione superiore a 0,25 millicurie per grammo di
uranio 235 e una concentrazione di plutonio inferiore a 10-6 grammi
per grammo di uranio 235, i quali ultimi sono considerati aggregati
agli impianti di cui al n. 4); 4) impianto per la preparazione e
per la fabbricazione delle materie fissili speciali e dei combustibili
nucleari: ogni impianto destinato a preparare o a fabbricare materie
fissili speciali e combustibili nucleari; sono inclusi gli impianti
costituiti essenzialmente da laboratori per studi e ricerche che non
contengono più di 350 grammi di uranio 235 o di 200 grammi di plutonio
o uranio 233 o quantità totale equivalente.Art. 2
Idoneità all’esercizio tecnico degli impianti nucleari Il
personale addetto all’esercizio tecnico degli impianti nucleari, che
svolga funzioni rilevanti agli effetti della sicurezza nucleare, deve
essere riconosciuto idoneo per l’espletamento delle suddette funzioni
nei modi stabiliti dal presente regolamento.Art. 3
Direzione e conduzione di impianti nucleari
Ai fini dell’applicazione delle disposizioni di cui al presente
regolamento:
per ”direzione“ si intende l’espletamento delle funzioni tecniche
relative alla determinazione, all’organizzazione e al coordinamento
delle attività connesse con il funzionamento dell’impianto nucleare;
per ”conduzione“ si intende l’esecuzione delle operazioni di controllo
dell’impianto nonché la supervisione delle dette operazioni.Art.
4
Determinazione della classe dell’attestato di idoneità
richiesto per la direzione Per ciascuno degli impianti di cui
al precedente art. 1, il Comitato nazionale per l’energia nucleare
determina la classe dell’attestato di idoneità richiesto dal capo II
del presente regolamento, sentita la commissione tecnica per la
sicurezza nucleare e la protezione sanitaria del C.N.E.N., di cui
all’art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio
1964. n. 185, la quale sarà integrata da un esperto di impianti
nucleari, designato dal Ministero della pubblica istruzione.
Ai fini della detta determinazione, i soggetti di cui agli artt. 37 e
38 del citato decreto del Presidente della Repubblica dovranno
presentare apposita istanza corredata dalla descrizione
dell’impianto.
Capo II ATTESTATO DI IDONEITÀ PER LA DIREZIONE TECNICA
DEGLI IMPIANTI NUCLEARI
Art. 5
Attestato di idoneità alla direzione tecnica degli impianti nucleari
A coloro che vengono riconosciuti idonei alla direzione tecnica
degli impianti nucleari di cui all’art. 1 del presente regolamento è
rilasciato, ai sensi dell’art. 12, un attestato di idoneità di durata
triennale e rinnovabile per i trienni successivi.
L’attestato di idoneità è distinto in ”attestato di idoneità di 1ª
classe“ e ”attestato di idoneità di 2ª classe“.
Ciascun attestato di idoneità sia di 1ª che di 2ª classe, è valido
soltanto per il tipo di impianto per il quale viene rilasciato e
conserva la sua validità sempreché il titolare, nel triennio
successivo al rilascio o alla conferma, abbia compiuto almeno un anno
di effettiva direzione di un impianto nucleare; l’attestato di
idoneità di 1ª classe è valido anche per la direzione di un impianto
dello stesso tipo per il quale sia richiesto l’attestato di idoneità
di 2ª classe.Art. 6
Titolo di studio Gli aspiranti allo ”attestato di idoneità di
1ª classe“ debbono essere in possesso di uno dei seguenti titoli di
studio: 1) laurea in ingegneria;
2) laurea in fisica:
3) laurea in chimica. Gli aspiranti allo ”attestato di idoneità di
2ª classe“ debbono essere in possesso di uno dei seguenti titoli di
studio: 1) diploma di perito in energia nucleare, rilasciato da
istituti tecnici industriali a indirizzo nucleare;
2) diploma di perito in chimica nucleare, rilasciato da istituti
tecnici industriali a indirizzo nucleare;
3) diploma di perito elettronico;
4) diploma di perito fisico;
5) diploma di perito elettrotecnico;
6) diploma di perito chimico;
7) diploma degli istituti nautici;
8) diploma di perito meccanico. L’attestato di idoneità di 2ª
classe può essere rilasciato anche a coloro che hanno superato il
primo biennio dei corsi di laurea in ingegneria, fisica e chimica.
Per gli aspiranti di nazionalità straniera è richiesto il titolo di
studio equipollente.Art. 7
Idoneità fisica e psichica Gli aspiranti all’attestato di
idoneità debbono essere fisicamente e psichicamente idonei per
l’espletamento delle funzioni connesse con la direzione tecnica degli
impianti nucleari.
Tale requisito deve essere accertato dalla commissione medica, di cui
al capo IV del presente regolamento.
Le eventuali imperfezioni delle condizioni fisiche dell’aspirante, in
particolare degli organi sensori, allorché siano compatibili con
l’espletamento delle mansioni per le quali è richiesto il possesso
dell’attestato di idoneità, possono comportare prescrizioni da
trascrivere sull’attestato stesso.
La commissione medica, ai fini dell’accertamento suddetto, può far
sottoporre i candidati a specifici esami clinici e prove
attitudinali.Art. 8
Idoneità professionale Gli aspiranti all’attestato di idoneità
devono dimostrare con la documentazione di cui al successivo art. 10,
di essere professionalmente idonei alla direzione dell’impianto per il
quale l’attestato stesso viene richiesto.
La valutazione della detta idoneità è fatta, con verbale motivato,
dalla commissione di cui all’art. 32 del presente
regolamento.Art. 9
Limiti di età Gli aspiranti all’attestato di idoneità debbono
aver compiuto, alla data di presentazione della domanda i 21 anni e
non superato i 45 anni di età.Art. 10
Domanda e documentazione per l’attestato di idoneità La domanda
per ottenere il rilascio dell’attestato di idoneità, redatta su carta
bollata e con la firma autenticata, deve essere diretta
all’ispettorato del lavoro competente e trasmessa allo stesso per il
tramite dell’esercente l’impianto nucleare presso il quale
l’interessato intende svolgere o svolge la propria attività.
Alla domanda devono essere allegati:
1) estratto dell’atto di nascita;
2) certificato penale di data non anteriore a tre mesi da quella della
domanda;
3) certificato attestante il possesso del prescritto titolo di studio;
4) due fotografie a capo scoperto di data recente, formato tessera, di
cui una debitamente autenticata;
5) titoli atti a dimostrare la idoneità alla direzione dell’impianto;
6) dichiarazione dell’esercente presso il quale il richiedente intende
svolgere o svolge la propria attività, attestante, che questi abbia
assistito alla direzione dell’impianto per almeno un mese.
Qualora l’aspirante sia cittadino straniero i documenti di cui al
precedente comma, o loro equipollenti, devono essere rilasciati dalla
competente autorità dello Stato di appartenenza.Art. 11
Istruttoria della domanda L’ispettorato del lavoro, dopo aver
constatato la regolarità della domanda e la sussistenza dei requisiti
richiesti, invia la domanda e la relativa documentazione al C.N.E.N.,
affinché provveda che da parte delle commissioni di cui agli articoli
30 e 32 del presente regolamento vengano eseguiti gli accertamenti
dell’idoneità psico-fisica e professionale dei richiedenti l’attestato
di idoneità.Art. 12
Rilascio dell’attestato di idoneità Per ciascun aspirante al
conseguimento dell’attestato di idoneità, l’ispettorato provinciale
del lavoro, sulla base del giudizio relativo alla specifica idoneità
fisica e psichica e di quello relativo alla idoneità professionale,
formulato dalle commissioni di cui al capo IV successivo, rilascia
all’interessato l’attestato di idoneità ovvero provvede a comunicare
al medesimo il giudizio negativo espresso dalle suddette
commissioni.Art. 13
Rinnovo dell’attestato di idoneità L’interessato deve, entro un
mese dalla scadenza del termine triennale di cui all’art. 5 del
presente regolamento, presentare domanda allo ispettorato provinciale
del lavoro per ottenere il rinnovo dell’attestato di idoneità.
La domanda deve essere corredata da una dichiarazione dell’esercente
l’impianto, attestante il periodo di effettiva direzione prestato.
L’ispettorato provinciale del lavoro concede il rinnovo mediante
apposita annotazione in calce all’attestato relativo dietro parere
favorevole della commissione medica di cui al successivo capo IV.
Accertamenti straordinari possono essere prescritti anche dalla
commissione medica di cui al successivo capo IV, in sede di esame
della sussistenza dei requisiti psico…

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