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Attuazione della direttiva 92/58CEE concernente le prescrizioni minime...

Attuazione della direttiva 92/58CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro
Decreto Legislativo

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della
Costituzione;
Vista la legge 22 febbraio 1994 n. 146;
Vista la legge 6 febbraio 1996, n. 52, ed in particolare l’articolo
6, comma 3;
Vista la direttiva 92/58/CEE, del Consiglio del 24 giugno 1992,
concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o
di salute sul luogo di lavoro (nona direttiva particolare, ai sensi
dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE);
Visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, come
modificato dal decreto legislativo 19 marzo 1996, n. 242;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 12 luglio 1996;
Acquisiti i pareri delle competenti commissioni permanenti della
Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione dell’8 agosto 1996;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i
Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, della
sanità, dell’industria, del commercio e dell’artigianato, dell’interno
e per la funzione pubblica e gli affari regionali; EMANA
il seguente decreto legislativo:Art 1
Campo di applicazione e definizioni
1. Il presente decreto stabilisce le prescrizioni per la segnaletica
di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro nei settori di attività
privati o pubblici di cui all’articolo 1, comma 1, del Decreto
Legislativo 19 settembre 1994, n. 626, modificato dal decreto
legislativo 19 marzo 1996, n. 242, in seguito complessivamente
indicati come decreto legislativo n. 626/94.
2. Ai fini del presente decreto si intende per:
a) segnaletica di sicurezza e di salute sul luogo di lavoro, in
seguito indicato come segnaletica di sicurezza, una segnaletica che,
riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione
determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente
la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a
seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o
acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale;
b) segnale di divieto, un segnale che vieta un comportamento che
potrebbe far correre o causare un pericolo;
c) segnale di avvertimento, un segnale che avverte di un rischio o
pericolo;
d) segnale di prescrizione, un segnale che prescrive un determinato
comportamento;
e) segnale di salvataggio o di soccorso, un segnale che fornisce
indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o
di salvataggio;
f) segnale di informazione, un segnale che fornisce indicazioni
diverse da quelle specificate alle lettere da b) ad e);
g) cartello, un segnale che, mediante combinazione di una forma
geometrica, di colori e di un simbolo o pittogramma, fornisce una
indicazione determinata, la cui visibilità è garantita da una
illuminazione di intensità sufficiente;
h) cartello supplementare, un cartello impiegato assieme ad un
cartello del tipo indicato alla lettera g) e che fornisce indicazioni
complementari;
i) colore di sicurezza, un colore al quale è assegnato un significato
determinato;
j) simbolo o pittogramma, un’immagine che rappresenta una situazione o
che prescrive un determinato comportamento, impiegata su un cartello o
su una superficie luminosa;
k) segnale luminoso, un segnale emesso da un dispositivo costituito da
materiale trasparente o semitrasparente, che è illuminato dall’interno
o dal retro in modo da apparire esso stesso come una superficie
luminosa;
l) segnale acustico, un segnale sonoro in codice emesso e diffuso da
un apposito dispositivo, senza impiego di voce umana o di sintesi
vocale;
m) comunicazione verbale, un messaggio verbale predeterminato, con
impiego di voce umana o di sintesi vocale;
n) segnale gestuale, un movimento o posizione delle braccia o delle
mani in forma convenzionale per guidare persone che effettuano manovre
implicanti un rischio o un pericolo attuale per i lavoratori.
3. Le disposizioni del presente decreto non si applicano alla
segnaletica impiegata per regolare il traffico stradale, ferroviario,
fluviale, marittimo ed aereo.
4. Per i termini non espressamente definiti, valgono le definizioni di
cui al decreto legislativo n. 626/94, le cui disposizioni si
applicano integralmente, fatte salve le disposizioni specifiche
contenute nel presente decreto legislativo. Art. 2
Obblighi del datore di lavoro
1. Quando, anche a seguito della valutazione effettuata in conformità
all’art. 4, comma 1, del Decreto legislativo n. 626/1994,
risultano rischi che non possono essere evitati o sufficientemente
limitati con misure, metodi o sistemi di organizzazione del lavoro, o
con mezzi tecnici di protezione collettiva, il datore di lavoro fa
ricorso alla segnaletica di sicurezza, secondo le prescrizioni degli
allegati al presente decreto, allo scopo di:
a) avvertire di un rischio o di un pericolo le persone esposte;
b) vietare comportamenti che potrebbero causare pericolo;
c) prescrivere determinati comportamenti necessari ai fini della
sicurezza;
d) fornire indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di
soccorso o di salvataggio;
e) fornire altre indicazioni in materia di prevenzione e sicurezza.
2. Qualora sia necessario fornire mediante la segnaletica di sicurezza
indicazioni relative a situazioni di rischio non considerate negli
allegati al presente decreto, il datore di lavoro, anche in
riferimento alla normativa nazionale di buona tecnica, adotta le
misure necessarie, secondo le particolarità del lavoro, l’esperienza e
la tecnica.
3. Il datore di lavoro, per regolare il traffico all’interno
dell’impresa o dell’unità produttiva, fa ricorso, se del caso, alla
segnaletica prevista dalla legislazione vigente relativa al traffico
stradale, ferroviario, fluviale, marittimo o aereo, fatto salvo quanto
previsto nell’allegato V. Art. 3
Requisiti della segnaletica
1. La segnaletica di sicurezza impiegata per la prima volta a partire
dalla data di entrata in vigore del presente decreto deve essere
conforme alle prescrizioni riportate negli allegati.
2. La segnaletica di sicurezza già impiegata sui luoghi di lavoro alla
data di cui al comma 1 deve essere resa conforme alle prescrizioni
riportate negli allegati entro 6 mesi da tale data. Art. 4
Informazione e formazione
1. Il datore di lavoro provvede affinché:
a) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza sia informato di
tutte le misure adottate e da adottare riguardo alla segnaletica di
sicurezza impiegata all’interno dell’impresa ovvero dell’unità
produttiva;
b) i lavoratori siano informati di tutte le misure adottate riguardo
alla segnaletica di sicurezza impiegata all’interno dell’impresa
ovvero dell’unità produttiva.
2. Il datore di lavoro provvede affinché il rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza ed i lavoratori ricevano una formazione
adeguata, in particolare, sotto forma di istruzioni precise, che deve
avere per oggetto specialmente il significato della segnaletica di
sicurezza, soprattutto quando questa implica l’uso di gesti o di
parole, nonché i comportamenti generici e specifici da seguire.
Art. 5
Adeguamento degli allegati
1. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, si
provvede agli adeguamenti di natura tecnica degli allegati al presente
decreto adottati in sede comunitaria, sentita eventualmente la
Commissione consultiva di cui all’articolo 393 del decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, come
sostituito dall’articolo 26 del decreto legislativo 19 settembre 1994,
n. 626, e modificato dall’art. 13 del decreto legislativo 19 marzo
1996, n. 242. Art. 6
Modifica della normativa vigente
1. L’articolo 355 del decreto del Presidente della Repubblica 27
aprile 1955, n. 547, è sostituito dal seguente: ”Articolo 355.
Indicazioni per i recipienti. – I recipienti nei quali sono conservati
prodotti o materie pericolosi o nocivi devono, allo scopo di rendere
nota la natura e la pericolosità del loro contenuto, portare le
indicazioni e i contrassegni prescritti per ciascuno di essi dalla
normativa che li disciplina“. Art. 7
Abrogazioni
1. E’ abrogato il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno
1982, n. 524.
2. E’ soppressa la tabella A allegata al decreto del Presidente della
Repubblica 27 aprile 1955 n. 547. Art. 8
Sanzioni
1. Il datore di lavoro ed il dirigente sono puniti:
a) con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da lire tre milioni
a lire otto milioni per la violazione degli articoli 2, 3 e 4, comma
2;
b) con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da lire un
milione a lire cinque milioni per la violazione dell’articolo 4, comma
1.
2. Il preposto è punito:
a) con l’arresto sino a due mesi o con l’ammenda da lire
cinquecentomila a lire due milioni per la violazione degli articoli 2
e 3;
b) con l’arresto sino a un mese o con l’ammenda da lire trecentomila
alire un milione per la violazione dell’articolo 4, comma 1.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito
nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.  Allegato I
PRESCRIZIONI GENERALI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA 1.
Considerazioni preliminari
1.1. La segnaletica di sicurezza deve essere conforme ai requisiti
specifici che figurano negli allegati da II a IX.
1.2. Il presente allegato stabilisce tali requisiti, descrive le
diverse utilizzazioni delle segnaletiche di sicurezza ed enuncia norme
generali sull’intercambiabilità o complementarità di tali
segnaletiche.
1.3. Le segnaletiche di sicurezza devono essere utilizzate solo per
trasmettere il messaggio o l’informazione precisati all’articolo 1,
comma 2. 2. Modi di segnalazione
2.1. Segnalazione per…

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