Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

Criteri di analisi e valutazione dei rapporti di sicurezza relativi ai...

Criteri di analisi e valutazione dei rapporti di sicurezza relativi ai depositi di gas di petrolio liquefatto ai sensi dell'art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175
Decreto Ministeriale

Il Ministro dell’Ambiente
Visto l’art. 12 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio
1988, n. 175;
Considerata l’esigenza di stabilire modalità per una valutazione
omogenea sul territorio nazionale del contenuto dei rapporti di
sicurezza, relativi ad impianti similari, prodotti dalle aziende in
ottemperanza dell’art. 4 del citato decreto;
Sentita la Conferenza di servizi di cui all’art. 14 del citato
decreto; Decreta: Appendice I Analisi di
completezza ed adeguatezza delle informazioni contenute nel rapporto
di sicurezzaGeneralità L’analisi di completezza ed
adeguatezza delle informazioni contenute nel Rapporto di Sicurezza
presuppone come vincolante per il fabbricante che la stesura formale
dello stesso allegato alla Notifica, segua nel testo la ripartizione
per capitoli e capoversi presentata nelle linee guida del D.P.C.M. 31
marzo 1989, Allegato I.
Il metodo di analisi è basato su una check-list per il riscontro di
conformità al citato DPCM.
L’impostazione data alla check-list è del tutto generale, non
finalizzata solo ai depositi di g.p.l. ma predisposta per qualsiasi
tipologia di attività industriale, secondo lo schema di flusso
riportato nella Figura I/1.
I criteri di valutazione delle risposte alle singole voci della
check-list sono i seguenti:
a) esistenza della risposta;
b) adeguatezza rispetto a quanto esplicitamente indicato nel DPCM.
Rispetto a tali criteri le risposte possono essere: Si (S), No (N),
Non pertinente (X).
Si fa osservare che la valutazione non positiva per quanto riguarda il
contenuto di cui al punto b) può avere quattro significati:
1) mancata informazione su elementi ”fondamentali“ per l’analisi;
2) mancata informazione su elementi ”di contorno“ per l’analisi;
3) mancata informazione perché opzionale rispetto ad altre
informazioni date;
4) mancata informazione per effettiva non applicabilità, al caso in
esame, della richiesta.
Per le situazioni che corrispondono alle inadeguatezze di cui ai punti
1) e 2) sono contraddistinte dalla risposta (No) N, ed è opportuno che
l’analisi contenga alcune note esplicative.
Le situazioni di cui ai punti 3) e 4) sono contraddistinte dalla
risposta Non pertinente (X) anziché No (N), in quanto non
corrispondenti ad una vera inadeguatezza.
Al termine della analisi, in base all’elenco delle informazioni ”non
esistenti“ e all’elenco delle informazioni esistenti giudicate ”non
adeguate“, vengono richieste al fabbricante le relative integrazioni.
Di seguito viene riportato il modello della check-list completa da
utilizzare per le valutazioni. Modello di check-list di
conformità del rapporto di sicurezza all’allegato I al D.P.C.M.
31 marzo 1989
Fabbricante:
……………………………………………………. Sigla €
€ € €
Stabilimento:
………………………………………………………………………………..
Impianto:
……………………………………………………………………………………..
Riferimento e Descrizione esistenza adeguatezza (s/n) (s/x/n)
1.1 1.A.1.1.2
Dati ident. ed ubicazione dell’impianto o deposito
Identificazione del Singolo impianto o deposito s
Denominazione s
Ubicazione s
Coordinate geografiche s
Direttori responsabili s 1.1 1.A.1.1.3
Responsabile progettazione dell’impianto/deposito
s
Nominativo s
Qualificazione/esperienza s 1.1 1.A.1.1.4
Responsabile del rapporto di sicurezza
s
Nominativo s
Esperienza/qualificazione s 1.2 1.A.1.2.1
Corografia della zona
Corografia: 1:25000 o superiore s
Raggio superiore ai 5 km s 1.2 1.A.1.2.1.b
Corografia della zona
Elementi corografici abitativi s
Identificazione edifici principali s
Ospedali s
Scuole s
Uffici s 1.2 1.A.1.2.1.c
Corografia della zona
Elementi corografici industriali s
Identificazione industrie s
Denominazioni s 1.2 1.A.1.2.1.d
Corografia della zona
Elementi corografici strutturali s
Strade principali e autostrade s
Linee ferroviarie s
Porti s
Aeroporti s
Corridoi aerei s 1.2 1.A.1.2.2
Posizione dell’impianto
Mappa 1:2000 o superiore s
Raggio superiore ad 1 km s
Distanza dai confini superiore a 500 m s 1.2 1.A.1.2.3
Piante e sezioni dell’impianto
Pianta in scala 1:500 o superiore s
Particolari in scala >= 1:200 s 1.3 1.B.1.1.1
Informazioni interes. all’esercizio imp/deposito
Struttura organizzativa s
Diagramma s 1.3 1.B.1.1.1.b.
Informazioni interes. all’esercizio imp/deposito
Rapporti tra dipartimenti s
Produzione s
Manutenzione s
Sorveglianza/Ispezione s
Sicurezza s
Progettazione s
Costruzione s 1.3 1.B.1.1.2
Ubicazione del personale
Entità del personale/dipartimento s
Entità del personale/reparto s 1.3 1.B.1.1.3
Qualifica aziendale e professionale del personale
Requisiti di addestramento s
Personale direttivo s
Maestranze addette al funzionamento s 1.4 1.B.1.2.1
Descrizione dell’Attività
Attività Allegato I/Allegato III s
Attività di impianto s
Attività di trasporto interno s
Deposito connesso s 1.4 1.B.1.2.1.b
Descrizione dell’attività
Attività Allegato II (deposito separato) s
Attività di deposito s
Attività di trasporto interno s 1.4 1.B.1.2.2
Codice attività s 1.4 1.B.1.2.3
Descrizione della tecnologia di base adottata
Processi tecnologici di tipo standard s 1.4 1.B.1.2.3.1
Descrizione della tecnologia di base adottata
Processi tecnologici di nuovo tipo s
Organismo che lo ha sviluppato s
Sperimentazioni s
Stato conoscenze s
Progetto di impianti simili s 1.4 1.B.1.2.4
Prodotti entranti ed uscenti dall’impianto
Schema a blocchi; flusso di sostanze in/out s
Modalità trasporto/temperatura s
Modalità trasporto/pressione s
Modalità trasporto/portata s 1.4 1.B.1.2.4.b
Prodotti entranti ed uscenti dall’impianto
Schema a blocchi; flusso sostanze in trasp. inter. s
Modalità trasporto/temperatura s
Modalità trasporto/pressione s
Modalità trasporto/portata s 1.4 1.B.1.2.4.c
Prodotti entranti ed uscenti dall’impianto
Schema a blocchi; processi s
Quantità sostanze per circuito s
Collegamenti tra componenti s
Collegamenti tra impianti s 1.4 1.B.1.2.5
Capacità produttive dell’impianto s 1.4 1.B.1.2.6
Informazioni relative alle sostanze
Sostanze Allegato II/allegato III s
Adoperate s
Immagazzinate s
Prodotte normalmente s
Prodotte accidentalmente s 1.4 1.B.1.2.6.1
Proprietà chimico-fisiche delle sostanze
Tipologie s
Elementi e composti naturali s
Prodotti di lavorazione s
Composti con additivanti s 1.4 1.B.1.2.6.1.b
Proprietà chimico-fisiche delle sostanze
Modi di identificazione s
Nome chimico, Numero CAS, Denominazione
IUPAL, Altre (Cee) s
Formula empirica, Composizione sostanza,
Composizione preparati s
Modi di indicazione commerciale s
Precauzioni, Emergenze (misure), Interventi s
Indicazioni rischi per l’uomo s
Indicazioni rischi per l’ambiente s 1.4 1.B.1.2.6.1.1
Proprietà chimico-fisiche delle sostanze
Scheda di sicurezza s
Estensione a tutte le sostanze s 1.4 1.B.1.2.6.2
Fasi di attività in cui le sostanze intervengono
Fasi di intervento s
Estensione a tutte le sostanze s 1.4 1.B.1.2.6.3
Quantità effettiva massima prevista
Quantità globali s
Estensione a tutte le sostanze s 1.4 1.B.1.2.6.4
Comportamento chimico e/o fisico nel processo
Stabilità s
Estensione a tutte le sostanze s 1.4 1.B.1.2.6.5
Tipologia delle sostanze in caso di anomalie
Sostanze indesiderate s
Indicazione delle possibilità s 1.4 1.B.1.2.6.6
Situazioni che possono influire sul rischio
Contemporaneità pericolose s
Indicazione delle possibilità s 2.1 1.B.1.3
Analisi preliminare aree critiche di attività
Allegato II 2.1: Unità s
Suddivisione dell’impianto s
Numero di unità di impianto s
Tipologie delle unità considerate s 2.1 1.B.1.3.b
Analisi preliminare aree critiche di attività
Allegato II 2.1: singola unità s
Definizione componentistica dell’unità s
Estensione a tutte le unità s 2.1 1.B.1.3.c
Analisi preliminare aree critiche di attività
Allegato II 2.2: Sostanze chiave s
Identificazione s 2.1 1.B.1.3.d
Analisi preliminare aree critiche di attività
Allegato II 2.3: Fattore sostanza s
Corretto per ogni sostanza s 2.2 1.B.1.3.e
Analisi preliminare aree critiche di attività
Allegato II 2.4: Fattori di penalizzazione s
Giustificazioni per i fattori adottati s 2.2 1.B.1.3.f
Analisi preliminare aree critiche di attività
Allegato II 3.1: Fattori di compensazione s
Giustificazione per i fattori adottati s 3.1 1.C.1.1.1
Sanità e sicurezza dell’impianto
Scenari incidentali s
Esplicita indicazione degli scenari incidentali s
Problemi particolari s 3.1 1.C.1.1.2
Sanità e sicurezza dell’impianto
Esperienza storica s
Tipologie di eventi incidentali s
Tipologie di cause iniziatrici s
Fonti di informazione s 3.1 1.C.1.2.1
Reazioni incontrollate s
Esistenza/possibilità s
Analisi effettuate s
Sistemi di prevenzione s 3.2 1.C.1.3.1
Dati meteorologici s
Velocità/Direzione del vento s
Condizioni di stabilità del vento s
Dati storici (5 anni) s 3.2 1.C.1.3.2.1
Dati geofisici
Caratteristiche dei dati s
Terremoti s
Inondazioni s
Trombe d’aria s
Fulmini s 3.2 1.C.1.4.1
Interazioni con altri impianti
Da altre aree sull’impianto s
Azioni previste s 3.2 1.C.1.4.1.b
Interazioni con altri impianti
Dall’impianto/deposito ad altre aree s
Analisi effettuate s 3.3 1.C.1.5.1
Eventi che possono dare luogo ad un rilascio
Incidenti s
2.1: Definizione impianto/deposito s 3.3 1.C.1.5.1.b
Eventi che possono dare luogo ad un incidente
2.1: Definizione modalità di analisi s
Riferimento al Modello I o al modello II s 3.3 1.C.1.5.1.c
Eventi che possono dare luogo ad un incidente
2.2: Defin. modalità di identificazione eventi s
2.2.1: Lista di controllo impianto s
2.2.2: Lista di controllo deposito s
2.2.3: Analisi di dettaglio (OA, FMEA) s
2.2.4: Analisi storica 3.3 1.C.1.5.1.d
Eventi che possono dare luogo ad un incidente
2.3.1: Analisi probabilità cause iniziali s
Banche dati componenti s
Esperienza storica s
Letteratura specialist…

[Continua nel file zip allegato]

Chimici.info