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Modifiche all'allegato B al regolamento per l'esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635
Decreto Ministeriale

IL MINISTRO PER L’INTERNOVisto il capitolo VI, numeri 1, 2 e 3,
dell’allegato B al regolamento per l’esecuzione del testo unico delle
leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6 maggio
1940, n. 635;Ritenuta la necessità di apportare modifiche alle
norme suindicate;Sentita la commissione consultiva per le sostanze
esplosive ed infiammabili;Letto l’art. 83, ultimo comma, del
regolamento sopra citato;Decreta:Art. 1I numeri 1, 2 e 3 del capitolo
VI dell’allegato B al regolamento per la esecuzione del testo unico
delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 6
maggio 1940, n. 635, sono sostituiti dai seguenti:1) Negli esercizi di
minuta vendita di materie esplosive si possono tenere soltanto polveri
e cartucce della categoria I e manufatti ed oggetti esplodenti delle
categorie IV e V con esclusione di polveri, cartucce, manufatti ed
oggetti esplodenti di impiego militare o bellico e quelli che possono
esplodere per semplice urto o per decomposizione spontanea.Si
può concedere licenza per tenere in deposito e vendere in detti
esercizi:a) fino a chilogrammi 25 netti di polveri da lancio e da mina
della I categoria, chiuse perfettamente nei loro recipienti metallici
originari di fabbrica ciascuno di contenuto massimo non oltre 1 kg.
netto.E’ vietato tenere nel locale e vendere recipienti di polveri
aperti;La vendita delle polveri deve essere fatta per recipienti
interi.b) fino a chilogrammi 50 netti di polveri da lancio della I
categoria sotto forma di cartucce cariche per armi da fuoco portatili,
armi da guerra, escluse.Ai fini del computo delle cartucce devono
essere adottati i seguenti rapporti: 1 kg. netto di polveri da lancio
della I categoria è considerato pari a:300 cartucce da caccia
caricate con polveri nere;560 cartucce da caccia caricate con polveri
senza fumo;1.250 cartucce da salve e per usi tecnici;4.000 cartucce
per pistole e rivoltelle;25.000 cartucce per armi tipo flobert;c) fino
a 25 kg. lordi (imballaggio escluso) di artifici e di fuochi
artificiali della IV categoria e fino a 25 kg. lordi (imballaggio
escluso) di oggetti e manufatti esplodenti della V categoria.Ai fini
del computo pratico un kg. lordo di detti materiali è
considerato equivalente a 0,8 kg. netti di polveri da lancio senza
fumo della I categoria.Nessun limite di quantità è
stabilito per il deposito di capsule per cartucce da caccia e di
bossoli innescati per le stesse cartucce.d) i quantitativi in peso al
netto o ridotti al netto delle polveri, artifici o fuochi artificiali,
oggetti o manufatti delle categorie I, IV e V, di cui ai precedenti
punti a) e c) possono essere ad iniziativa dei titolari delle licenze,
in tutto o in parte, raddoppiati e sostituiti con polveri di lancio
senza fumo esclusivamente in forma di cartucce da caccia cariche per
fucili da caccia con anima a canna liscia.Sulle istanze per il
rilascio delle licenze per gli esercizi suddetti deve essere sentito
il parere della commissione tecnica provinciale.2) I locali degli
esercizi di minuta vendita di materie esplosive non devono essere
interrati o seminterrati ovvero contigui, sovrastanti o sottostanti a
locali di lavorazione o deposito di materie facilmente combustibili o
infiammabili né devono avere comunicazione diretta con locali
di abitazione e con locali che non abbiano attinenza con
l’attività dell’esercizio stesso.Non devono, altresì,
essere ubicati in edifici nei quali vi siano anche locali destinati al
culto, scuole, asili, case di cura, comunità religiose,
alberghi, grandi magazzini, locali di pubblico spettacolo e simili.Nei
locali degli esercizi di minuta vendita di sostanze esplosive non
devono essere tenuti in deposito o in vendita materie
infiammabili.Deroghe ai divieti contenuti nel primo comma del presente
numero possono essere consentite previo parere favorevole della
commissione tecnica provinciale che potrà prescrivere le
cautele che riterrà opportune nei singoli casi per la tutela
dell’incolumità pubblica.Le materie esplodenti di cui alle
lettere a) e b) del precedente numero devono essere custodite in uno o
più locali, separati, anche se adiacenti, da quello o da quelli
nei quali sono custoditi gli oggetti esplodenti di cui alla lettera
c): questi ultimi non possono essere custoditi nel locale o nei locali
destinati all’accesso del pubblico.Ogni locale di deposito deve avere
una altezza non inferiore a m. 2,40, una superficie non inferiore a
mq. 6 e una cubatura non inferire a mc. 18.Per ciascun locale adibito
a deposito di materiali esplosivi la cubatura ambiente non deve essere
inferiore a mc. 1 per ogni chilogrammo netto di polveri come tali, a
mc. 1 per ogni chilogrammo lordo di oggetti e manufatti esplodenti
delle categorie IV e V ed a mc. 1 per ogni 3,5 chilogrammi di polvere
sotto forma di cartucce calcolati con i rapporti di equivalenza di cui
al precedente numero, lettera b).I muri perimetrali dell’esercizio
devono essere in mattoni pieni ad almeno due teste o in altra
struttura muraria di resistenza equivalente.I solai di copertura e di
calpestio dei locali devono essere in cemento armato con soletta
armata dello spessore di cm. 7 o realizzati con altra struttura
resistente al fuoco e di equivalente resistenza meccanica.Le pareti di
ogni locale devono essere intonacate e raccordate al pavimento ed al
soffitto, i serramenti devono essere in metallo o in legno ignifugato
e muniti di vetri infrangibili o altrimenti protetti per l’eventuale
proiezione di schegge verso l’esterno in caso di scoppio o di
deflagrazione all’interno dei locali.Il carico degli esplosivi
sarà determinato nei limiti massimi consentiti; esso
potrà essere eventualmente ridotto in rapporto alla struttura
dei locali ed alla relativa resistenza al fuoco, secondo le
indicazioni della commissione tecnica provinciale.I materiali
esplosivi devono essere collocati in scaffali metallici alti non oltre
metri 2,10, chiusi soltanto lateralmente; le munizioni per pistole e
rivoltelle devono essere custodite in armadi metallici muniti di
sportelli chiudibili con serrature di sicurezza. Gli scaffali e gli
armadi devono essere disposti lungo le pareti dei locali e collocati
in modo da impedire la facile accessibilità ad essi da parte
del pubblico.L’impianto elettrico dei locali dell’esercizio deve
rispondere alle norme più recenti del C.E.I. per i locali
destinati a contenere materiali solidi facilmente infiammabili;
particolare cura dovrà essere rivolta al sezionamento
dell’impianto con la installazione di valvole di sicurezza automatiche
tarate per meglio circoscrivere le conseguenze di accidentali
corto-circuiti.Per il riscaldamento dei locali non sono ammessi
caminetti, stufe ed apparecchi in genere a focolare diretto, ma
soltanto sistemi di riscaldamento, eseguiti a regola d’arte, con
generatori di calore collocati in locale isolato dai locali di
deposito, in conformità delle vigenti disposizioni.La dotazione
di mezzi antincendio dell’esercizio sarà stabilita dalla
commissione tecnica provinciale.3) Il caricamento di cartucce negli
esercizi di minuta vendita può essere consentito limitatamente
per cartucce da caccia caricate con polveri senza fumo e per un
quantitativo non superiore a 4000 cartucce al giorno.Il caricamento
deve essere effettuato a mano o con macchinario mosso elettricamente,
per operazioni successive ciascuna interessante non più di 1
kg. di polvere per volta: la tramoggia del macchinario automatico non
deve poter contenere più di 1 kg. netto, utile, di polvere.Il
locale destinato al caricamento non può essere destinato ad
altri usi e non deve avere comunicazione diretta con nessun altro
locale non pertinente l’esercizio; le sue pareti perimetrali devono
essere in mattoni pieni almeno a due teste o in altra struttura
muraria di resistenza equivalente, intonacata e opportunamente
raccordata al solaio e al pavimento; i solai di copertura e di
calpestio dei locali devono essere in cemento armato con soletta
armata dello spessore di almeno cm. 7 o realizzati con altra struttura
resistente al fuoco e di equivalente resistenza meccanica.Il locale
deve avere una superficie non inferiore a mq 12, una altezza non
inferiore a m. 2,40 ed una cubatura non inferiore a mc. 36; almeno una
parete deve essere esterna e su di essa deve essere disposta almeno
un’apertura di illuminazione naturale e di ventilazione posta a non
meno di m. 2 di altezza dal pavimento e dal piano di campagna esterno,
di superficie non inferiore a 0,8 mq; l’apertura deve essere protetta
esternamente da una robusta inferriata e munita di infissi metallici
con vetri infrangibili o in altro modo protetti contro proiezioni di
schegge verso l’esterno in casi di scoppio o di deflagrazione
all’interno; le porte di comunicazione con gli altri locali
dell’esercizio devono essere metalliche o in legno ignifugato
ricoperto da lamiera metallica e si devono aprire verso l’esterno del
locale. La comunicazione del locale con quello accessibile al pubblico
non deve essere immediata; tra i due locali deve essere interposto un
locale di disimpegno, di larghezza non inferiore a m. 1,5 con le due
porte sfalsate l’una rispetto all’altra; il locale di disimpegno deve
risultare sempre vuoto da qualsiasi ingombro.Deroghe ai criteri
enunciati potranno essere eccezionalmente ammesse, a giudizio della
commissione tecnica provinciale, ove le condizioni particolari lo
consentano. Il tali casi i limiti massimi previsti per il caricamento
di cartucce saranno ridotti in rapporto al contesto topografico, alle
strutture dei locali ed alla relativa resistenza al fuoco e meccanica,
secondo le indicazioni della stessa commissione.L’impianto elettrico
del locale e quello delle attre…

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