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Approvazione delle norme per l'esecuzione, il collaudo e l'esercizio d...

Approvazione delle norme per l'esecuzione, il collaudo e l'esercizio degli impianti tecnici che interessano gli edifici pregevoli per arte o storia e quelli destinati a contenere biblioteche, archivi, musei, gallerie, collezioni e oggetti d'interesse culturale.
Regio Decreto

VITTORIO EMANUELE IIIPER GRAZIA DI DIOE PER VOLONTA’ DELLA
NAZIONERE D’ITALIA E DI ALBANIAIMPERATORE D’ETIOPIAVeduto l’art. 18
del R. decreto-legge 25 giugno 1937-XV, n. 1114, convertito nella
legge 11 aprile 1938-XVI, n. 569;Veduto il R. decreto-legge 5
settembre 1938-XVI, n. 1787, convertito nella legge 5 gennaio
1939-XVII, n. 388;Veduto l’art. 3, n. 1, della legge 31 gennaio
1926-IV, n. 100;Sentito il Consiglio dei Ministri;Sulla proposta del
Duce del Fascismo, Capo del Governo e Ministro per l’interno, d’intesa
col Ministro per l’educazione nazionale;Abbiamo decretato e
decretiamo:Sono approvate e rese obbligatorie le annesse «Norme
per l’esecuzione, il collaudo e l’esercizio degli impianti tecnici che
interessano gli edifici pregevoli per arte o storia e quelli destinati
a contenere biblioteche, archivi, musei, gallerie, collezioni e
oggetti d’interesse culturale» compilate dal Consiglio nazionale
delle ricerche.Dette norme saranno firmate, d’ordine Nostro, dal Duce
del Fascismo, Capo del Governo, proponente. Sono abrogate tutte le
norme contrarie o comunque incompatibili con quelle approvate dal
presente decreto, le quali entreranno in vigore centottanta giorni
dopo la loro pubblicazione.Le modifiche o le sostituzioni degli
impianti preesistenti, richieste dalle annesse norme, saranno attuate
secondo un piano progressivo, approvato dai competenti organi tecnici
delle amministrazioni pubbliche interessate, ed entro un termine
stabilito in ogni singolo caso dagli organi medesimi.Ordiniamo che il
presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella
Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia,
mandando a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.Norme
per l’esecuzione, il collaudo e l’esercizio degli impianti tecnici che
interessano gli edifici pregevoli per arte o storia e quelli destinati
a contenere biblioteche, archivi, musei, gallerie, collezioni e
oggetti d’interesse culturaleCapo I DISPOSIZIONI
PRELIMINARIArt. 1Limiti di applicabilità delle normeLe
norme contenute negli articoli seguenti si applicano per l’esecuzione,
il collaudo e l’esercizio degli impianti termici, elettrici e
idraulici che interessino gli edifici pubblici e privati pregevoli per
arte o storia e quelli destinati a contenere biblioteche, archivi,
musei, gallerie, collezioni o comunque oggetti d’interesse culturale
sottoposti alla vigilanza dello Stato.Le dette norme hanno per fine la
sicurezza degli edifici e la buona conservazione dei materiali in essi
contenuti.Capo II NORME PER GLI EDIFICI E PER L’ATTREZZATURA
ANTINCENDIArt. 2Materiali da costruzioneArticolo abrogato
dall’art. 13 del DPR n. 418 del 30/06/95.Art. 3Isolamento degli
edifici e strutture antincendiArticolo abrogato dall’art. 13 del DPR
n. 418 del 30/06/95.Art. 4Opere sotterraneeEntro il perimetro e nelle
adiacenze degli edifici, che poggino su terreno non roccioso ed
abbiano carattere monumentale o contengano opere d’arte stabilmente
applicate alle murature, non possono compiersi opere che perturbino il
regime delle acque sotterranee.Non possono inoltre costruirsi condotti
di fognatura per acque nere o miste o bianche correnti parallelamente
agli edifici predetti ad una distanza minore di m. 5.La costruzione di
tali condotti parallelamente ai muri di fondazione degli edifici, a
distanza fra m. 10 e m. 5, è subordinata alla condizione che
sia assicurata, con opportuni provvedimenti costruttivi e con
periodica ispezione e manutenzione, l’impermeabilità dei
condotti medesimi.Le condotte in pressione trasportanti acqua di
qualsiasi genere devono, ove sia possibile, essere collocate a
distanza non inferiore a m. 5 dai muri di fondazione degli edifici
indicati nel primo comma.Le condotte di cui nel precedente comma,
distanti meno di m. 10, debbono essere racchiuse in cunicolo murario
praticabile, a pareti impermeabili e atto a lasciare liberamente
defluire agli opportuni scarichi le eventuali acque di perdita delle
tubazioni stesse.Le diramazioni dei condotti di fognatura e di acqua
in pressione, traversanti o sottopassanti muri di fondazione degli
edifici predetti, debbono essere contenute in cunicolo murario a
pareti impermeabili e munito di proprio scarico a distanza
adeguata.Art. 5Distanze degli impianti per materiali infiammabiliE’
vietato d’installare ad una distanza inferiore a 30 metri dagli
edifici indicati nell’art. 1 industrie, imprese ed esercizi relativi a
materie infiammabili, nonché depositi o distributori delle
materie medesime.Art. 6Locali per abitazioneE’ vietato di concedere a
chiunque, per abitazione, locali negli edifici di cui all’art. 1,
quando tali locali non siano, allo scopo, convenientemente predisposti
e premuniti.Condizione necessaria per la concessione è che i
locali per abitazione non abbiano diretta comunicazione con gli altri,
e siano da questi separati mediante muri, pavimenti e soffitti
costruiti interamente con materiali resistenti al fuoco.Art.
7Attrezzature antincendiArticolo abrogato dall’art. 13 del DPR n. 418
del 30/06/95.Capo III IMPIANTI TERMICIArt. 8Impianti
ammessiArticolo abrogato dall’art. 13 del DPR n. 418 del 30/06/95.Art.
9Deroghe relative ai sistemi di riscaldamentoArticolo abrogato
dall’art. 13 del DPR n. 418 del 30/06/95.Art. 10Centri di produzione
del calore e depositi di combustibiliArticolo abrogato dall’art. 13
del DPR n. 418 del 30/06/95.Art. 11Deroghe relative all’installazione
dei centri termiciArticolo abrogato dall’art. 13 del DPR n. 418 del
30/06/95.Art. 12Ubicazione del camino e dei condotti fumariArticolo
abrogato dall’art. 13 del DPR n. 418 del 30/06/95.Art. 13Isolamento
delle canalizzazioni e sistemazione degli apparecchiLe canalizzazioni
principali di vapore, acqua calda ed aria calda devono essere isolate
termicamente lungo tutto il loro percorso e difese da ogni contatto
con sostanze combustibili o suscettibili di essere danneggiate dal
calore.Nell’interno dei locali, gli apparecchi di riscaldamento
debbono essere sempre collocati in modo che, né per l’immediata
vicinanza, né per le fughe eventuali di acqua, vapore od aria
fortemente riscaldata, possano recare guasti agli edifici ed ai
materiali di collezione.Art. 14Impianti ad aria caldaLe canalizzazioni
di distribuzione dell’aria calda devono essere costruite con materiale
incombustibile, avere, quando occorra, un adeguato isolamento termico
e non attraversare o percorrere le pareti dei locali dove sono gli
impianti centrali di produzione del calore o di deposito dei
combustibili.Quando le predette canalizzazioni debbono attraversare o
percorrere pareti che interessano affreschi, arazzi, decorazioni, o
altri oggetti d’interesse storico, artistico o bibliografico,
l’isolamento termico deve essere attuato in modo da evitare
screpolature nelle pareti e negli intonaci.La temperatura nei
distributori dell’aria calda non deve superare in alcun punto i 40
°C. Deve inoltre esistere una separazione completa fra i canali
dell’aria e quelli dei prodotti della combustione.Quando esista un
impianto di ventilazione naturale, le canne di espulsione devono
sempre sboccare direttamente all’esterno. E’ vietato lo sbocco nei
sottotetti, intercapedini e simili, anche se ventilati.Le guarniture e
serrande delle bocche di introduzione dell’aria calda nei locali
debbono essere metalliche. La disposizione delle bocche d’introduzione
e delle palette direttrici deve essere tale che le vene di aria calda
offrano il minimo pericolo di danno agli oggetti conservati.Art.
15Limiti di umidità negli ambientiNell’interno delle
biblioteche, degli archivi e dei locali dove si conservino libri,
stampe, dipinti, miniature, manoscritti e documenti, ed in genere
materiali ed oggetti che possano subire alterazione per l’aria troppo
secca o troppo umida, gli impianti di riscaldamento devono essere
completati da dispositivi che assicurino all’aria, in tutte le
stagioni, una umidità relativa compresa fra il 40% ed il
65%.Capo IV IMPIANTI ELETTRICIArt. 16Cabina di trasformazione
ed impianto generatoreArticolo abrogato dall’art. 13 del DPR n. 418
del 30/06/95.Art. 17Interruttori generaliArticolo abrogato dall’art.
13 del DPR n. 418 del 30/06/95.Art. 18Locale per batterie di
accumulatoriArticolo abrogato dall’art. 13 del DPR n. 418 del
30/06/95.Art. 19Quadri di distribuzioneArticolo abrogato dall’art. 13
del DPR n. 418 del 30/06/95.Art. 20TensioneArticolo abrogato dall’art.
13 del DPR n. 418 del 30/06/95.Art. 21Sistemazione e protezione
dell’impianto di distribuzioneArticolo abrogato dall’art. 13 del DPR
n. 418 del 30/06/95.Art. 22Prese a spinaArticolo abrogato dall’art. 13
del DPR n. 418 del 30/06/95.Art. 23ConduttoriArticolo abrogato
dall’art. 13 del DPR n. 418 del 30/06/95.Art.
24AttraversamentiArticolo abrogato dall’art. 13 del DPR n. 418 del
30/06/95.Art. 25Circuiti speciali e impianti temporaneiArticolo
abrogato dall’art. 13 del DPR n. 418 del 30/06/95.Capo V IMPIANTI
IDRAULICIArt. 26Distanze delle tubazioni e condotteLe tubazioni di
alimentazione dell’acqua per uso potabile o sanitario o per servizio
antincendi e le condotte di scarico di acque e liquami di qualsiasi
genere debbono essere separate con adeguata distanza dalle porzioni di
muri o da solai che portino affreschi o mosaici od altre decorazioni
murali o sui quali siano applicati o comunque collocati quadri, arazzi
od altri oggetti d’interesse storico, artistico o bibliografico,
facilmente deperibili per azione dell’acqua o delle materie di
rifiuto. Le tubazioni di scarico delle materie di rifiuto non debbono
essere collocate a distanza minore di m. 5 dai muri o solai i cui
costituenti siano alterati o facilmente alterabili.Art. 27Sistemazione
delle tubazioni e condotteTutte le tubazioni e condotte, di cui
nell’articolo precedente, debbono essere applicate alle…

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