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Circolare esplicativa del decreto del Ministro dell'ambiente, di conce...

Circolare esplicativa del decreto del Ministro dell'ambiente, di concerto con il Ministro della sanità, del 23 dicembre 1993, prot. n. 0025/93/032/Min, su osservanza delle prescrizioni in materia di sicurezza e di valutazione dei rischi di incidenti...
Circolare Ministeriale

Con riferimento all’applicazione del decreto ministeriale 20
maggio 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 126 del 31
maggio 1991 e successiva rettifica nella Gazzetta Ufficiale n.
243 del 16 ottobre 1991 e correzione nella Gazzetta Ufficiale
n. 254 del 24 ottobre 1991, emanato dal Ministro dell’ambiente, di
concerto con il Ministro della sanità, in recepimento della
direttiva CEE n. 88/610, relativa alla seconda modifica della
direttiva CEE n. 82/501 sui rischi di incidenti rilevanti connessi
con determinate attività industriali si specifica quanto
segue.Articolo unicoIl decreto ministeriale 20 maggio 1991
modifica sostanzialmente l’allegato II del decreto del Presidente
della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, che in passato riguardava
«depositi separati», e interessa tutti i depositi di
sostanze e/o preparati pericolosi, con l’esclusione di quelli nei
quali siano presenti sostanze elencate nell’allegato III e che siano
connessi ad un impianto di processo indicato nell’allegato I.Da
ciò ne consegue che ricadono nella nuova disposizione sia i
depositi non connessi ad alcuna attività di processo sia quelli
connessi ad un impianto di cui all’allegato I, purché le
sostanze pericolose risultino non presenti nell’allegato III.Circa gli
obblighi consequenziali si rileva che nel caso di depositi non
funzionalmente connessi ad alcun impianto di processo si applicano le
disposizioni del decreto ministeriale 20 maggio 1991 per stabilire i
casi in cui ricorra l’obbligo della notifica o della dichiarazione ai
sensi degli articoli 4 o 6 del decreto del Presidente della Repubblica
17 maggio 1988, n. 175.Per i depositi funzionalmente connessi ad un
impianto dell’allegato I, viceversa, fatta salva l’esclusione di cui
sopra, si intende che in linea generale continuano ad applicarsi le
disposizioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 31 marzo 1989 con l’unica variante che qualora si raggiungano
le soglie quantitative riportate nella colonna di destra del nuovo
allegato II, parte I e II, scatta l’obbligo di notifica, ai sensi
dell’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio
1988, n. 175, caso non contemplato dal citato decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 31 marzo 1989.L’estensione del decreto
ministeriale 20 maggio 1991 alle sostanze e preparati pericolosi
implica necessariamente l’uso del sistema di classificazione che in
ultima edizione fa riferimento ai decreti del Ministero della
sanità del 28 gennaio 1992 per i preparati pericolosi e del 16
febbraio 1993 per le sostanze pericolose.Al fine di tenere in debito
conto le disposizioni del citato sistema di classificazione il decreto
23 dicembre 1993 del Ministro dell’ambiente, di concerto con il
Ministro della sanità, indica che per le attività
esistenti, che vengono ad essere soggette per la prima volta agli
obblighi di cui agli articoli 4 o 6 del decreto del Presidente della
Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, in conseguenza della emanazione dei
due citati decreti ministeriali 28 gennaio 1992 e 16 febbraio 1993, il
fabbricante sarà tenuto a presentare alle autorità
competenti la notifica o la dichiarazione entro un anno dalla data di
entrata in vigore del decreto 23 dicembre 1993.Resta inteso che nel
caso in cui una singola sostanza elencata nella parte prima
dell’allegato II, così come modificato dal decreto ministeriale
20 maggio 1991, è contenuta in un preparato incluso in una
categoria della parte seconda, si applicano le quantità
indicate nella parte prima del citato allegato II.L’attuazione del
decreto ministeriale 20 maggio 1991, comporta inoltre l’estensione del
concetto di attività a rischio di incidente rilevante a
depositi di sostanze e preparati pericolosi comunque costituiti.Quando
in un qualsiasi luogo si vengono ad immagazzinare sostanze (o
categorie) elencate negli allegati al decreto ministeriale in
quantità superiori alle soglie prestabilite, il deposito, anche
se di tipo temporaneo, viene considerato attività a rischio di
incidente rilevante a tutti gli effetti e quindi soggetto agli
obblighi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 17
maggio 1988, n. 175.Il decreto ministeriale 20 maggio 1991
difformemente dal sistema adottato in precedenza dal decreto del
Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, ha sdoppiato in
due fasi temporali gli adempimenti relativi alla notifica o alla
dichiarazione. Ciò premesso, gli obblighi di cui agli articoli
4, 5 e 6 del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1988,
n. 175, si intenderanno regolarmente soddisfatti qualora le aziende
ricadenti nel campo di applicazione del decreto ministeriale 20 maggio
1991, abbiano formalmente presentato alle autorità competenti
la notifica o la dichiarazione completata dal rapporto o dello studio
di sicurezza, entro la data limite del 1° giugno 1994. E’ evidente
che decorso tale termine troveranno applicazione le disposizioni a
carico degli inadempienti previste dall’art. 21 del decreto del
Presidente della Repubblica 17 maggio 1988, n. 175, per omessa
notifica o per omessa dichiarazione.

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