Chimici.info - Chimici.info | Chimici.info

Vigilanza e prevenzione antincendi da svolgersi da parte del personale...

Vigilanza e prevenzione antincendi da svolgersi da parte del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Circolare Ministeriale

VigilanzaIl fenomeno del pubblico spettacolo e
trattenimento ha subito, negli ultimi tempi una profonda metamorfosi
dovuta sia alle mutate esigenze dell’utenza sia all’adozione di nuovi
ritrovati tecnologici che hanno cambiato profondamente le
caratteristiche strutturali e distributive dei locali.Queste nuove
dimensioni delle attività, che insieme ai nuovi ritrovati hanno
ampliato i rischi ipotizzabili moltiplicando quindi le cause
d’incendio, impongono la necessità di prevedere misure di
prevenzione e protezione sempre più incisive e cogenti.Uno dei
parametri fondamentali che caratterizzano la prevenzione incendi
è costituito dalla vigilanza intesa come forma primaria di
prevenzione basata sulla presenza, nel luogo a rischio, di personale
qualificato in grado di intervenire con efficacia e
tempestività.Sotto il profilo normativo, per quanto
specificamente attiene ai locali di pubblico spettacolo, l’art. 2
della legge 26 luglio 1985, n. 966 stabilisce che ”gli enti e i
privati sono tenuti a richiedere“ al Corpo Nazionale dei Vigili
del Fuoco la vigilanza ai locali stessi ”nei limiti e in
conformità delle prescrizioni stabilite dalle commissioni
provinciali previste dall’art. 11 del regolamento“ per
l’esecuzione del T.U. delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con
R.D. 6 maggio 1940, n. 635.Questo Ministero, in relazione a
motivazioni contingenti legate a problemi organizzativi e di organi
del Corpo, con un’applicazione estensiva degli artt. 22 e 28 della
legge 27 dicembre 1941, n. 1570 ed allo scopo di garantire, comunque,
un adeguato livello di sicurezza, ebbe a diramare la circolare n. 86
del 20 settembre 1973, dove venne espressamente consentito che la
vigilanza potesse essere svolta da squadre antincendi private anche
nei locali in parola.Allo stato, peraltro, superati i motivi che
indussero all’adozione di tali direttive, si è dell’avviso che
possa darsi piena attuazione ai principi normativi che attribuiscono
la vigilanza antincendi esclusivamente al Corpo Nazionale dei Vigili
del Fuoco il cui personale, altamente specializzato, può
offrire quelle garanzie imposte dai nuovi rischi.In quest’ottica
l’art. 65 del D.P.R. n. 335/1990 prevede che l’istituito Fondo per il
miglioramento dei servizi verta sull’attività di prevenzione e
vigilanza antincendi.Al riguardo, si reputa opportuno fornire alcune
indicazioni al fine dell’espletamento dell’attività di
vigilanza, che sarà possibile effettuare in relazione alla
consistenza degli organici e alle preminenti esigenze del soccorso.I
Comandanti Provinciali dei Vigili del Fuoco, quali componenti delle
Commissioni Provinciali di Vigilanza, pertanto, dopo aver valutato
preliminarmente la peculiarità delle manifestazioni, le
caratteristiche dei vari locali, il livello di rischio ipotizzabile
nonché il grado di validità ed efficienza dei sistemi di
protezione attiva e passiva, proporranno gli eventuali servizi da
predisporre nonché il numero e le professionalità del
personale da impiegare.Andrà altresì tenuto presente che
l’espletamento del servizio medesimo riveste carattere di
obbligatorietà e che dovrà esservi adibito, come
previsto nel nuovo contratto di lavoro degli appartenenti al Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco (approvato con D.P.R. 4 agosto 1990, n.
335), personale al di fuori degli orari ordinari, straordinari e di
turnazione.Nell’invitare le SS.LL., nelle loro qualità di
Presidenti delle Commissioni Provinciali di Vigilanza sui locali di
pubblico spettacolo, a richiamare l’attenzione dei predetti organi sul
contenuto della presente circolare, si invitano altresì i Sigg.
Comandanti Provinciali, nell’ambito delle rispettive competenze, a
porre in atto tutte le iniziative del caso per l’attuazione del
servizio in parola secondo le disposizioni della circolare applicativa
che seguirà.PrevenzionePer quanto concerne
l’attività di prevenzione incendi, che dovrà essere
svolta con le modalità previste dalle disposizioni vigenti, il
citato art. 65 del D.P.R. n. 335/90 consentirà, come è
noto, di incrementare il fondo di una quota pari al 60% dei proventi
derivanti da tale servizio effettuato fuori dell’orario di lavoro
ordinario, straordinario e di turnazione.L’espletamento della
prevenzione incendi, che è un compito istituzionale del Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco e riveste carattere di
obbligatorietà, va effettuato sia in orario ordinario,
straordinario e di turnazione che al di fuori del medesimo.Si fa
riserva di illustrare, con successiva circolare, l’entità dei
relativi compensi per la prevenzione e la vigilanza sulla base del
Decreto Interministeriale di aggiornamento delle tariffe per i servizi
a pagamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in corso di
registrazione alla Corte dei Conti.

Chimici.info